Grose, con la sua hit Gay, è il fenomeno social del momento. Tuttavia, la giovane cantante ha letteralmente diviso l’opinione pubblica per via dell’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nella produzione delle sue canzoni.
Noi di Gay.it l’abbiamo intervistata proprio di recente, sottolineando questo aspetto: “alcune tracce presentano voci e produzione migliorate utilizzando l’AI, basate sulle registrazioni vocali originali dell’artista e sulla visione creativa”.
L’uso dell’AI ha scatenato un acceso dibattito, soprattutto tra chi lavora nella musica con passione e sacrificio. A Grose viene contestata una comunicazione poco trasparente: inizialmente, nella sua bio di Instagram era segnalato l’utilizzo dell’IA, dettaglio poi scomparso. Su Spotify, al contrario, questa informazione è comparsa in seguito.
In questo articolo
“Gay” di Grose e la comunità LGBTQIA+: supporto o strategia?
Dal nostro punto di vista, più che discutere della liceità dell’uso dell’AI – tema tecnico che non ci compete – è importante soffermarsi su un altro aspetto: Grose ha strizzato l’occhio alla comunità LGBTQIA+ solo per marketing?
La questione è esplosa dopo un reel virale pubblicato da Andera, artista queer che ha ricevuto una segnalazione da Sara Penelope Robin e ha deciso di approfondire il tema. Grose viene accusata di aver negato in principio l’uso dell’IA e di aver bloccato, cancellato o censurato i commenti che glielo facevano notare o che la invitavano ad esibirsi live.
Secondo alcuni, la canzone sarebbe solo una provocazione costruita ad arte, e poco autentica rispetto al supporto alla comunità LGBTQIA+.
Le parole di Grose sul significato di “Gay”
Nell’intervista rilasciata a Gay.it, Grose ha invece raccontato così il significato della sua canzone:
“Gay”, come ogni mio brano, nasce da un’esigenza profonda e personale, quella di dare voce a una realtà spesso taciuta. Parlo della difficoltà che molte persone vivono nell’accogliere e dichiarare il proprio orientamento sessuale, in una società che ancora oggi è estremamente giudicante e ostile.
[…] È un messaggio d’amore e di comprensione verso chi lotta con la propria identità, per dire “sei degno d’amore esattamente come sei e se lo vuoi, io sono qui, prontə ad amarti oltre qualsiasi convenzione o aspettativa sociale”.
Online c’è chi legge Gay in modo opposto: come una sorta di vendetta personale. Per alcuni, il senso sarebbe qualcosa tipo “Se un uomo mi rifiuta, allora è gay” o “Mi hai lasciata perché sei gay e mi usavi come copertura”.
Se questa lettura fosse confermata, allora sì, si potrebbe ipotizzare un uso strumentale della tematica LGBTQIA+ per monetizzare, fare numeri e catalizzare l’attenzione. Tuttavia, perché non dovremmo credere alla spiegazione del testo che lei stessa ci ha fornito?
“Perché non dici che sei gay?”, la provocazione di Grose e la canzone di cui avevamo bisogno – Intervista https://t.co/p7IyLCc8MV #Cantanti #CantantiLGBT pic.twitter.com/eY4zDis8QV
— Gay.it (@gayit) July 23, 2025
A questo punto, vorremmo anche fare una doverosa precisazione: noi non abbiamo “sponsorizzato” Grose e non abbiamo ricevuto in cambio alcun compenso.
No, l’articolo non è sponsorizzato.
Chi vi scrive non è una musicista (quindi non peccheremmo mai di presunzione nel fornire analisi sull’opportunità di utilizzare l’IA nella musica), ma essendo una content creator ventennale che conosce il proprio lavoro, mi piacerebbe smentire pubblicamente questa cosa.
L’intervista è nata da una ricerca, dalla voglia di capire meglio un fenomeno virale, e da una domanda sincera: questa canzone è solo una provocazione o contiene un messaggio più profondo?
Le porte restano aperte: il confronto è benvenuto
In ogni caso, se Andera vorrà fare una chiacchierata con noi di Gay.it, sarà la benvenuta. Perché il confronto ci arricchisce e i pregiudizi non fanno parte del nostro modo di raccontare e vivere l’informazione.
Lo stesso invito vale per Sara Penelope Robin, artista intelligente, interessante e ironica, che ci piacerebbe ospitare – quando e se vorrà – per parlare anche con lei di musica, attivismo e creatività.


