Dal 12 febbraio nei Cinema d’Italia grazie a I Wonder Pictures, Pillion – Amore senza Freni di Harry Lighton si candida ad essere uno dei casi cinematografici dell’anno, dopo aver vinto il premio Un Certain Regard per la migliore sceneggiatura a Cannes e strappato tre nomination ai BAFTA.

Tratto dal romanzo cult Box Hill di Adam Mars-Jones, Pillion si presenta come un’inusuale commedia romantica BDSM ambientata nel rude mondo dei motociclisti di strada.

 

Pillion e l'amore BDSM. Nascita di un'ipnotica alchimia tra Harry Melling ed Alexander Skarsgård - PILLION de Harry Lighton - Gay.it

Harry Melling interpreta Colin, timido e introverso ausiliare del traffico che vede la sua vita piacevolmente travolta dall’incontro con Ray, interpretato da Alexander Skarsgård, carismatico e fascinoso leader di un gruppo di bikers. Tra i due si instaura da subito una relazione BDSM che vede Ray nel ruolo del padrone e Colin in quelli del suo devotissimo sottomesso. Sarà l’inizio di una storia d’amore inconsueta e travolgente, che cambierà profondamente entrambi.

Ciò che colpisce nel travolgente film d’esordio di Harry Lighton è anche, se non soprattutto, la straordinaria alchimia creatasi tra il 49enne Skarsgård e il 36enne Melling.

Harry Melling, passivo sottomesso pronto a spiccare il volo

Pillion e l'amore BDSM. Nascita di un'ipnotica alchimia tra Harry Melling ed Alexander Skarsgård - IWP Pillion MELLING poster web - Gay.it

Quest’ultimo ha iniziato a girare giovanissimo, debuttando ad appena 12 anni in Harry Potter e la pietra filosofale negli abiti di Dudley Dursley, ruolo poi ripreso in altri 4 film della saga. Sei anni dopo I Doni della Morte – Parte 1 Melling è tornato prepotentemente in scena, tanto in tv quanto al Cinema, prendendo parte a progetti come Civiltà Perduta, Edison, La ballata di Buster Scruggs, The Keeper, The Old Guard, Waiting for the Barbarians, Macbeth, Shoshana e The Pale Blue Eye – I delitti di West Point, senza dimenticare La Regina degli Scacchi su Netflix. Ma è con Pillion che Harry Melling conquista il suo primo ruolo da protagonista, andando ad interpretare una persona introversa e un po’ passiva.

L’attore ha discusso del suo personaggio con il regista, limandone i contorni. “Con Harry ci siamo soffermati sui piccoli dettagli di Colin. Si tratta di un personaggio nervoso, ansioso, ma con il fuoco dentro. Harry ha unito tutti questi elementi a un livello incredibile. È uno di quei registi di cui ti fidi ciecamente”, ha confessato Melling, che si è subito buttato a capofitto nel personaggio, iniziando a cantare a cappella, imparando mosse di wrestling, rasandosi i capelli. “Quando appare sullo schermo, è impossibile distogliere lo sguardo. Interpreta Colin in modo sottile, cosa essenziale per il pathos del film“, ha confessato la produttrice Emma Norton, mentre il regista Lighton era determinato ad averlo nel suo film, dopo averlo visto in vari ruoli da non protagonista: “Ruba la scena in tutti i film in cui recita, ha un carisma straripante e unico nel suo genere. Averlo nel mio film era ciò che speravo e ha superato le mie aspettative. È scherzoso, si impegna e ha tantissime idee”.

Pillion e l'amore BDSM. Nascita di un'ipnotica alchimia tra Harry Melling ed Alexander Skarsgård - Pillion 1 - Gay.it

Intervistato da Style Magazine, Melling ha rivelato di essere immediatamente salito a bordo del progetto, seppur estremo. “Sono stato fortunato. Di Harry Leighton, che ha scritto e diretto il film, conoscevo il fantastico corto Wren Boys. Quando mi ha mandato la sceneggiatura di Pillion mi sono innamorato del personaggio. Alla scena notturna nel vicolo, una delle prime, ho pensato: “Okay, ci sto. Devo vedere come va a finire”. Quando lo incontriamo, Colin è sul punto di gettarsi in una specie di precipizio. O in un nuovo capitolo di vita. Eccitante da seguire e da interpretare“. Per entrare maggiormente nel personaggio, Harry ha realmente incontrato una gang di motociclisti queer. “Ho imparato tutto entrando in contatto con una comunità reale: il GBMCC (Gay Bikers MotorCycle Club). Il regista mi ha detto: «Prova a passare del tempo con questi ragazzi», e così ho fatto. Il mio primo giro in moto, da passeggero, è stato da Londra al Cambridge Pride. Ho conosciuto personaggi fantastici, compresi alcuni appassionati di kink o persone che fanno i “cuccioli”. E nel film indossano effettivamente maschere da cagnoloni. Tutti generosi nel condividere le proprie esperienze“.

Tante, e non propriamente semplici, le scene hot, con l’ormai immancabile coordinatore dell’intimità a coreografare ogni momento più intimo tra Harry e Alexander.

“Una delle prime cose che ho chiesto è stata: «Come si fa a rendere verosimile un boot licking?». E mi hanno mostrato il modo giusto per farlo“, ha ricordato Melling a StyleMagazine. “All’inizio della storia Colin è inesperto: era importante rendere l’idea che non sapesse bene cosa stava facendo. Così come, per la scena dell’orgia nel bosco, si è discusso a lungo di posizioni e di tanti altri dettagli che hanno indubbiamente giovato al film. Avevamo questo fantastico curatore delle scene intime, Robbie Taylor Hunt: fondamentale nel dirigerci in certe scene. Con Alex Skarsgård volevamo che ogni attimo del film fosse il più realistico e sincero possibile, con la camera sempre vicina. Insieme al regista, in fase di pianificazione della coreografia, abbiamo studiato come avremmo potuto rendere ogni momento di intimità nel miglior modo possibile“. Momenti anche particolarmente spinti in cui Melling non si è comunque mai sentito a disagio: “Se una scena prevede che pratichi una fellatio in un vicolo, devi posizionarti in un certo modo o non risulterai convincente. Sai, piccole sfumature e angolazioni, a livello di coreografia. Ma la scrittura delle scene era così precisamente motivata e dettagliata che non mi sono mai sentito a disagio come attore: tutto è al servizio della narrazione“.

Un progetto, per Melling, più unico che raro, tanto da definirlo “meravigliosamente sorprendente, unico e audace, ma anche molto rassicurante e familiare. È una combinazione davvero bella di queste cose. Sono entusiasta di farne parte”.

Alexander Skarsgård, misterioso motociclista dominatore

Pillion e l'amore BDSM. Nascita di un'ipnotica alchimia tra Harry Melling ed Alexander Skarsgård - IWP Pillion SKARSGARD poster web - Gay.it

Al fianco di Harry Melling troviamo Alexander Skarsgård, gigante di muscoli dalla bellezza abbacinante, negli abiti di un uomo misterioso, silenzioso e fascinoso, Ray, dominatore che introduce Colin al mondo del BDSM.

49enne attore svedese figlio del leggendario Stellan Skarsgård nonché fratello degli attori Gustaf, Bill e Valter, Skarsgård è esploso in tv negli abiti del vampiro Eric Northman nella serie tv True Blood, da lui interpretata dal 2008 al 2014. Visto anche in Zoolander e nel videoclip di Paparazzi di Lady Gaga, Alexander ha iniziato a sgomitare al Cinema nei primi anni del decennio passato, tra Battleship, The Giver e The Legend of Tarzan, prima di vincere un Emmy e un Golden Globe come miglior attore non protagonista in una serie con la prima stagione di Big Little Lies – Piccole grandi bugie, interpretando il marito violento di Nicole Kidman. Mattatore assoluto in The Northman di Robert Eggers, nella miniserie The Stand e tra i non protagonisti di Succession, con Pillion Skarsgård è andato incontro al suo ruolo più estremo e complesso, perché il suo Ray è sfuggente, misterioso, eccessivo. “Ho adorato il copione. Sotto molti aspetti si tratta di una storia d’amore, specie dal punto di vista di Colin. Non avevo mai letto di una relazione simile. È una storia inebriante che mi ha esaltato molto“, ha confessato Skarsgård, qui nei panni di un uomo che non ha paura di non rispettare i canoni di bellezza imposti dalla società, che vive al di fuori delle convenzioni sociali, la cui intera vita ruota attorno alle sue pulsioni sessuali. Ray è un mistero, perché al di là di ciò che vediamo e della quotidianità, la sua vita privata non viene volutamente approfondita. Nessuno sa che lavoro faccia, come riesca a mantenersi, quale sia il suo cognome, il suo passato, la sua vera storia.

Pillion e l'amore BDSM. Nascita di un'ipnotica alchimia tra Harry Melling ed Alexander Skarsgård - Pillion 2 - Gay.it

“Ray fa da mentore a Colin, perlomeno all’inizio”, ha sottolineato Alexander. “E Colin è uno studente zelante e con grande sete di conoscenza. Vuole decisamente obbedire. Come dice Ray, Colin ha una predisposizione per la devozione, osservazione che Colin apprezza”. Per prepararsi al ruolo, Skarsgård ha guardato Scorpio Rising di Kenneth Anger in cerca di ispirazione: “Si tratta di un film visivamente ed esteticamente molto diverso dal nostro, ma è stato rivoluzionario quando è uscito nei primi anni ‘60. Lì l’estetica era più alla Marlon Brando – jeans e giacca di pelle nera – ma l’essenza e il tono, l’accento omoerotico del gesto di lavare una motocicletta e cose simili mi hanno ispirato molto“. L’attore ha studiato i membri del Gay Bikers Motorcycle per entrare più a fondo nel personaggio. E se n’è innamorato. “I ragazzi sono stati straordinari. Hanno donato profondità e ricchezza al film. Sono stati gentilissimi e ci hanno dato indicazioni. Non avremmo potuto farcela senza di loro. Voglio fare un viaggio on the road con loro una volta ultimato il progetto”.

Il regista Lighton è rimasto colpito dalla pluridimensionalità con cui Skarsgård ha approcciato il ruolo di Ray: “Non volevo che Ray fosse un uomo alfa bidimensionale, che ha solo uno strato. Alexander affronta tutti i suoi ruoli in maniera molto intelligente. Combina questo look da star del cinema a una spiccata capacità di essere giocoso e bizzarro, con un accenno di pericolosità. È stato assurdo quando ha accettato di lavorare al progetto. Non mi aspettavo che qualcuno del suo calibro potesse essere interessato. Lo ammiravo già da anni, quindi ero entusiasta all’idea di creare qualcosa insieme a lui“. Anche Melling si è detto lieto di aver potuto lavorare insieme a Skarsgård: “A nessuno di noi due piace fare troppe prove, quindi è stato perfetto. Capiamo com’è il blocking di una scena, quali sono i movimenti della camera e poi vediamo come va. Egoisticamente, a me piace come lavoro perché così non rimugino troppo su ciò che fa l’altra persona. Alexander è un attore talmente poliedrico che ti stupisce qualsiasi cosa faccia”.

Pillion e l'amore BDSM. Nascita di un'ipnotica alchimia tra Harry Melling ed Alexander Skarsgård - Pillion - Gay.it

Il coordinatore dell’intimità Robbie Taylor Hunt, a dir poco necessario in un film simile, si è voluto congratulare con entrambi gli attori per la loro professionalità: “È filato tutto liscio come l’olio con entrambi. I momenti intimi di Colin sono cruciali per il personaggio, quindi io e Harry abbiamo dovuto confrontarci a lungo in fase di pre-produzione per decidere come realizzarli e capire quali sarebbero state le difficoltà. Poi, durante la produzione, abbiamo provato le scene prima di girarle, in modo da avere chiaro cosa sarebbe successo. Anche le conversazioni con Alexander sono state dirette e senza problemi. Le scene intime sono facili solo in apparenza e mettono a nudo le emozioni. Inoltre, sono complicate dal punto di vista tecnico e pratico, quindi non sono affatto semplici da girare. Ma Harry e Alexander l’hanno fatto sembrare un gioco da ragazzi“.

Ora come ora, invece, Alexander Skarsgård si augura che gli spettatori possano appassionarsi all’inusuale relazione tra Colin e Ray: “Spero che le persone si immedesimino in Colin e nel suo percorso e arrivino a comprendere la complessità del suo rapporto con Ray. Questo è tutto ciò che posso sperare. Se dovessi riassumerlo in tre parole, sarebbero: lubrificante, sudore e pelle…”.

© Riproduzione riservata.