Influencer tormentate da uno stalker online, da Giulia De Lellis a Taylor Mega: gli inquietanti sfoghi social

Giulia De Lellis, Chiara Nasti, Carolina Stramare, Taylor Mega e altre influencer denunciano anni di stalking, diffamazione e violazioni della privacy: alcuni casi coinvolgerebbero anche minori e dati sensibili.

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Influencer tormentate da uno stalker online
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Negli ultimi giorni alcune tra le influencer più seguite d’Italia hanno deciso di esporsi pubblicamente per raccontare un problema che, a loro dire, va avanti da anni. 

Da Giulia De Lellis a Chiara Nasti, passando per Carolina Stramare, Taylor Mega, Antonella Fiordelisi e Desirée Maldera, i racconti pubblicati sui social parlano di stalking, campagne diffamatorie, contenuti manipolati e violazioni della privacy.

Le testimonianze sono arrivate quasi contemporaneamente e descrivono situazioni molto simili. Alcune di loro sostengono di essere perseguitate dalla stessa persona o da un gruppo che agirebbe con modalità analoghe. 

In diversi casi sarebbero già partite denunce, procedimenti giudiziari e verifiche incrociate da parte degli avvocati coinvolti.

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Influencer tormentate da uno stalker, Desirée Maldera: “Hanno colpito anche la mia famiglia”

A rompere il silenzio è stata Desirée Maldera, che ha spiegato di convivere con questa situazione dal 2020. Attraverso i suoi social ha raccontato di essere stata bersaglio di continui contenuti diffamatori pubblicati online, con attacchi rivolti anche ai suoi familiari e al marito.

Maldera ha parlato apertamente di una lunga battaglia legale e della decisione di denunciare anche una seconda persona, accusata di aver fomentato odio e comportamenti persecutori. Nel suo sfogo ha spiegato che le conseguenze di tutto questo avrebbero coinvolto persino i figli piccoli, con ripercussioni emotive molto pesanti.

Nel messaggio pubblicato online ha scritto: 

“È stato costruito un piccolo impero di carta sulla menzogna e sulla distruzione della reputazione altrui da dietro uno schermo”.

Giulia De Lellis denuncia la diffusione di dati sanitari della figlia

Anche Giulia De Lellis ha raccontato di vivere episodi di stalking e violazione della privacy dal 2023. L’influencer ha spiegato che il caso sarebbe già arrivato a un rinvio a giudizio.

Tra gli episodi più delicati citati da De Lellis ci sarebbe la pubblicazione online di dati sanitari riguardanti sua figlia neonata. Informazioni private che, secondo quanto dichiarato, sarebbero state diffuse senza autorizzazione.

Nel suo sfogo ha scritto: 

“Essere un personaggio pubblico non autorizza nessuno a oltrepassare ogni limite morale e legale, né tantomeno a colpire la mia famiglia o coinvolgere una bambina innocente”.

Parole che riportano l’attenzione su un tema spesso sottovalutato, cioè il confine tra esposizione mediatica e diritto alla privacy.

Chiara Nasti parla di immagini create con l’intelligenza artificiale

Nel racconto condiviso da Chiara Nasti compare anche l’uso dell’intelligenza artificiale. L’influencer sostiene infatti che siano state diffuse conversazioni false, immagini manipolate e contenuti creati artificialmente per danneggiare la sua immagine pubblica e quella della sua famiglia.

Nasti ha ammesso di aver sottovalutato in passato vicende simili che coinvolgevano altri personaggi pubblici, fino a quando non si è ritrovata a viverle personalmente. Da lì la scelta di rivolgersi ai legali.

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L’utilizzo dell’AI in casi di diffamazione online sta diventando un tema sempre più delicato, soprattutto perché rende più difficile distinguere contenuti autentici da materiale manipolato.

Carolina Stramare: “Sono andati avanti per quattro anni”

Carolina Stramare ha raccontato di aver affrontato una situazione simile per circa quattro anni. Nel suo messaggio parla di attacchi personali continui, informazioni false e contenuti alterati diffusi online.

L’ex Miss Italia ha spiegato di aver inizialmente scelto il silenzio nella speranza che tutto si fermasse spontaneamente. Così non è stato. Anzi, secondo quanto raccontato, gli episodi sarebbero aumentati anche durante la gravidanza.

Stramare ha parlato di conseguenze concrete sulla serenità personale e sul lavoro, definendo inaccettabile la normalizzazione di certi comportamenti sui social.

Antonella Fiordelisi: pubblicato online l’indirizzo di casa

Tra le testimonianze più pesanti c’è anche quella di Antonella Fiordelisi. L’influencer ha denunciato la diffusione online del proprio indirizzo di casa completo di numero civico.

Nel messaggio pubblicato sui social ha definito l’accaduto “gravissimo, inquietante e pericoloso”, spiegando quanto sia sottile il passaggio dalla violenza digitale alla paura concreta per la propria sicurezza personale.

Fiordelisi ha ribadito che dietro uno schermo non può essere permesso tutto e che determinati comportamenti devono avere conseguenze precise.

Taylor Mega e il processo iniziato dopo sette anni

Anche Taylor Mega sostiene di essere perseguitata dalla stessa persona da circa sette anni. Nel suo caso il procedimento giudiziario sarebbe partito soltanto adesso, nonostante le denunce presentate tempo fa.

Taylor Mega ha commentato con amarezza la lentezza della giustizia italiana, spiegando che il processo sarebbe finalmente iniziato dopo anni di attesa.

Cyberstalking, un fenomeno sempre più esteso

Quello raccontato dalle influencer non sembra essere un episodio isolato. Il cyberstalking continua a crescere e colpisce soprattutto donne molto esposte online. Social network, gruppi Telegram, profili anonimi e contenuti manipolati diventano strumenti utilizzati per perseguitare, diffamare o intimidire.

Chi lavora con la propria immagine vive una condizione particolare. La condivisione costante della vita privata aumenta inevitabilmente l’esposizione, ma questo non significa rinunciare al diritto alla sicurezza o alla tutela della propria famiglia.

Nei racconti condivisi in queste ore emerge anche un altro aspetto importante. Gli attacchi non si fermano più alla singola persona pubblica. Coinvolgono figli, partner, indirizzi privati e dati sensibili. È proprio questo passaggio che sta rendendo la vicenda ancora più pesante.

Le influencer coinvolte sembrano intenzionate ad andare avanti insieme sul piano legale. Un fronte comune nato online, ma che adesso punta ad arrivare nelle aule di tribunale.

 

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