The Boys in the Band, dopo 50 anni la commedia cult a tematica gay arriva anche in Italia

Il capolavoro di Mart Crowley arriva in Italia il prossimo 13 giugno allo Spazio Teatro 89 di Milano.

50 anni, ci sono voluti, ma finalmente ce l’abbiamo fatta.

The Boys in the Band, opera teatrale del commediografo americano Mart Crowley andata in scena per la prima volta al Theatre Four di New York il 14 aprile 1968, arriverà nel Bel Paese con la prima versione italiana il prossimo 13 giugno allo Spazio Teatro 89 di Milano, con 8 repliche.

Una commedia che ha fatto la storia del teatro americano, in quanto prima a tematica gay, con immediato ed enorme successo e consenso di critica e pubblico. Robert Moore curava la regia dell’epoca, mentre il cast comprendeva Kenneth Nelson (Michael), Peter White (Alan McCarthy), Leonard Frey (Harold), Cliff Gorman (Emory), Frederick Combs (Donald), Laurence Luckinbill (Hank), Keith Prentice (Larry), Robert La Tourneaux (Cowboy) e Reuben Greene (Bernard). Lo spettacolo rimase in cartellone per 1.001 repliche sino al 6 settembre 1970, anno in cui William Friedkin diresse un adattamento cinematografico in Italia intitolato Festa per il compleanno del caro amico Harold.

La storia è ambientata in un appartamento su due piani all’altezza della 50th di New York, dove un gruppo di amici omosessuali hanno organizzato una festa di compleanno per Harold, che compie 32 anni. Tutto ha inizio con l’arrivo a casa di Michael, il padrone di casa, di Donald e via via degli altri invitati, Larry, Hank, Bernard e Emory. A sorpresa, però, si presenta anche Alan, un vecchio amico dei tempi del college di Michael, a New York per lavoro, che dice di aver disperata necessità di parlare con lui. Alan rimane coinvolto, suo malgrado, in un crescendo di bevute, screzi, battute pesanti che culminano con l’arrivo di un giovane midnight cowboy – una marchetta assoldata come regalo di compleanno – e infine di Harold, il festeggiato. Ed è proprio quando l’atmosfera si è fatta elettrica che Michael costringe tutti i convenuti a partecipare a un gioco che si rivela brutale per molti di coloro che vi prendono parte. Ma non sarà lui ad essere il vincitore della serata.