Nasce Arcigay Molise. Visco: “Non ci ferma più nessuno!”

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Il Molise era l'unica regione italiana a non avere un comitato Arcigay attivo

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Sabato 16 aprile è una data memorabile per la comunità LGBT del Molise.

Infatti, ad Isernia, alla presenza del Segretario Nazionale di Arcigay, Gabriele Piazzoni, e del Presidente di Arcigay Napoli, Antonello Sannino, si è inaugurato il Comitato Provinciale Arcigay Molise.

Per l’occasione, raccolgo propositi e impressioni del neo-presidente provinciale Pierluca Visco.

Pierluca mi racconti brevemente com’è nata l’idea di fondare un comitato provinciale Arcigay ad Isernia?

L’idea di intraprendere questo percorso con l’Arcigay è nata in un periodo particolare della mia vita, quando sentivo l’esigenza di appartenere a qualcosa, così con la mia amica e collega Veronica Di Leo abbiamo fatto varie ricerche in internet, ed abbiamo scoperto che il Molise era l’unica regione a non avere nessun tipo di associazione per la tutela dei diritti della comunità LGBTI. Ci siamo subito attivati. Eravamo molto determinati, volevamo creare un supporto per tutti i molisani che, come noi, dovevano combattere nel quotidiano contro le discriminazioni. Così, ci siamo messi in contatto con i disponibilissimi ragazzi dell’Arcigay di Napoli che, in una calda giornata di luglio, che porto nel cuore e non scorderò mai, sono venuti ad Isernia e ci hanno dato la spinta che ci serviva per iniziare. Ora non ci ferma più nessuno!

II Molise ha finalmente un proprio comitato Arcigay di riferimento. Come vivono la propria condizione di persone Lgbt, le cittadine e i cittadini di Isernia e dell’intera regione?

Nel Molise finalmente è arrivato l’arcobaleno, In poco tempo sono già tante le persone che ci hanno contattato per ringraziarci e chiederci supporto. Purtroppo, la nostra è una realtà poco tollerante nei riguardi di queste tematiche e sono tanti i giovani che si nascondono per paura di essere bullizzati. Sono felice perché, da quando ci siamo noi, tante persone hanno avuto la forza di venire fuori con coraggio e questo mi inorgoglisce perché vuol dire che il nostro lavoro sta dando già dei frutti. Essendo una regione piccola, in cui si avvertono anche derive “fasciste”, con CasaPound che ad Isernia si è stanziata già da un po’, i cittadini molisani non vivono affatto bene la loro sessualità e la loro identità di genere, perché consci del fatto che, se si dichiarassero, verrebbero esclusi. Per fortuna, abbiamo avuto l’opportunità di collaborare con due brillanti eccellenze molisane, che sono Sara Ferri, candidata sindaca di Isernia alle prossime elezioni amministrative, e Maria Elena Tufano, psicologa che da subito si è fatta avanti per darci una mano.

Che reazioni ha suscitato nella popolazione, la nascita del comitato provinciale Arcigay di Isernia?

Quando sui vari giornali locali sono comparse le nostre foto con le bandiere e gli articoli in cui si parlava della nascita del comitato regionale del Molise, inaspettatamente, ho ricevuto tanti messaggi di auguri e congratulazioni per il coraggio che abbiamo avuto ad esporci tanto. Ovviamente, non sono mancati commenti su quanto fossimo ridicoli, addirittura c’è chi ha messo in circolazione nel web alcune nostre foto con frasi del tipo “l’apoteosi della schifezza”, o “oggettivamente disgustosi”. Noi non ci lasciamo assolutamente scoraggiare da tutta questa negatività, ma anzi, dopo il grande successo che ha riscosso l’inaugurazione delle attività, siamo pronti e carichi per organizzare tante nuove iniziative non solo ad Isernia, ma anche nella provincia di Campobasso.

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 Quali saranno le priorità del vostro comitato?

Il nostro comitato ha come priorità la promozione della cultura LGBTI, soprattutto nelle scuole e nelle università della nostra regione. Sappiamo che sono tanti i casi di bullismo omotransfobico, ed è per questo che vogliamo muoverci il prima possibile, organizzando campagne ed iniziative di sensibilizzazione. Vogliamo chiarire al Molise chi siamo, vogliamo parlare tanto di transessualità, tematica ancora più impopolare dell’omosessualità, e soprattutto vogliamo lottare affinché tutti i cittadini molisani abbiano l’opportunità di manifestare la propria identità o il proprio orientamento senza sentirsi umiliati ed offesi continuamente. Non è stato facile raggiungere questo traguardo per la nostra regione, ed anche se ci abbiamo messo anni, ora ci siamo, siamo tanti, orgogliosi, e colorati!

 

 

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