Mostra su Caravaggio, ecco il percorso "queer"
di Roberto Schinardi
Lunedì 3 Maggio 2010
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L'esposizione alle Scuderie del Quirinale si arricchisce di un Giovanni Battista androgino che si aggiunge ad altri capolavori di Michelangelo Merisi. Eccoli visti da un'ottica gay. Fino al 13 giugno. |
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Roma - È il momento propizio per visitare la "mostra delle mostre" su Caravaggio intitolata semplicemente col nome dell'artista e aperta fino al 13 giugno alle Scuderie del Quirinale per celebrare il quarto centenario della sua morte. Si è infatti arricchita a fine aprile del pregevole San Giovanni Battista della Galleria Borghese, la versione più efebica e androgina realizzata dal geniale "pittore maledetto".
Un allestimento suggestivo dalla dominante rossa, disposto su due piani, per una mostra essenziale (solo 25 opere ma mai si sono visti insieme così tanti capolavori del Caravaggio) in cui è possibile rintracciare elementi che riconducono a una lettura omosessuale di alcune sue realizzazioni "capitali". Le caratteristiche peculiari sono la certezza dell'attribuzione all'autore e il fatto che non ci sono tele già presenti nelle chiese romane dove è possibile proseguire un percorso "caravaggesco" indipendente.
Sembra accogliere i visitatori il celebre Fanciullo con canestra di frutta (1593-1594), che sembra offrire se stesso come "ghiottoneria erotica" ma, a detta dei critici meno omofili, simboleggerebbe semplicemente la terra o la vanitas umana. La tematica amorosa sarebbe evocata anche dalla bocca leggermente dischiusa, come per intonare un canto appassionato. Un'opera giovanile in cui si possono leggere tracce della sua formazione lombarda con memorie del Lotto e del Peterzano. È più evidente l'omoerotismo della figura del Cupido licenziosamente ammiccante in Amor vittorioso, probabilmente un giovane favorito ritratto dal Caravaggio (i detrattori sostengono però che l'atteggiamento provocatorio a gambe divaricate rimanda a un codice simbolico utilizzato già dal Buonarroti per significare vittoria e trionfo).
È possibile ammirare anche altri due San Giovanni Battista, giovinetti riccioluti e seminudi dall'espressione mesta, riconducibili a "bardasse" o "bardasce", letteralmente "ragazzacci", amanti passivi spesso dediti alla prostituzione che Caravaggio frequentava, come testimoniato dal pittore Tommaso Salini durante un processo nel 1603 per diffamazione intentato da Giovanni Baglione, per altro futuro biografo di Caravaggio, accusato di aver diffuso poesie scurrili insieme all'amico architetto Onorio Longhi.
Si possono invece riconoscere sia nel Suonatore di liuto che nel sublime Bacco, destinato il 16 maggio a tornare agli Uffizi, le fattezze dell'unico, probabile fidanzato di Caravaggio, il pittore siciliano Mario Minniti che visse con l'artista per ben sette anni, dal 1593 al 1600. Li ospitò il grande mecenate di Caravaggio, il cardinale Francesco Maria del Monte, figura chiave per la sua carriera, probabilmente gay (nella sua biografia si parla persino di una festa en travesti a casa del cardinal Damasceni Peretti), garanzia di ottime commissioni e di una ricca collezione da studiare.
Anche la figura centrale di I musici, in cui sono ritratti quattro castrati dall'effemminata sensualità, è possibile ricondurla alle sembianze del Minniti. E così, se è acclarato che l'opera di Michelangelo Merisi fu rivoluzionaria per aver anticipato la modernità come trionfo della libertà individuale vista da un cultore dell'arte "pura" e della nuda realtà nel travalicamento dei generi, anticipando persino il realismo, lo si può sicuramente annoverare anche tra i più grandi percursori pittorici dell'arte queer.
Ma i capolavori del genio lombardo si susseguono, e così ecco La Canestra di frutta (la celeberrima "fiscella" che stupisce anche per le dimensioni di ridotte: 46 x 64,5 cm), Giuditta che taglia la testa a Oloferne, la Cattura di Cristo nell'orto, I bari, due Cene di Emmaus e via dicendo. È semplicemente straordinario ammirare l'uso di luce e ombre, con quell'effetto di sorprendente naturalismo che conferisce un effetto di precisione fotografica reso quasi tridimensionale davanti agli occhi dello spettatore anche grazie a una sapiente illuminazione: e in epoca di 3D virtuali altamente tecnologici, se si pensa che si tratta di opere realizzate più di quattro secoli fa, c'è davvero da riflettere.
Vi consigliamo caldamente la prenotazione, senza la quale si rischia di fare una coda che può durare anche alcune ore. |
Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum: |
| Inviato da:
alanmathisonturing
Data:
24-05-2010 11:42
[quote="alanmathisonturing":1 5yovp6l][quote="giangetto92":15yovp6l]ragazzi io sono stato a questa mostra, cmq x quanto alcune sue opere possano mostrare un atteggiamento androgino, Caravaggio non era gay. Come tutti sanno, lui dipingeva la natura così com'era, e molti modelli erano effeminati, o addirittura castrati... Inoltre lui è morto di una malattia venerea xkè frequentava spesso i bordelli, qndi qst è la prova ke nn era omosex... però tutto può essere, anke xkè nn andavo a scuola con lui e la certezza nemmeno io ce l'ho XD
Molto probabilmente, come accadeva nel '600, cioè nell'epoca in cui Michelangelo Merisi da Caravaggio visse, pur non essendo esattamente corrispondente alla "moderna tipologia del gay" aveva comunque una predilezione per i suoi modelli gioveni e dall'aspetto angelico.
In quei tempi neppure si immaginava un concetto simile a quello del moderno omosessuale (tale concetto è nato solo sul finire dell'800), [color=#FF0000:15yovp6l]tutt'al più si duistinguevano gli uomini in attivi e passivi (classificazione derivata dall'antica Roma), poi i "veri uomini" erano solo gli attivi, e non importava con chi espletavano le loro "funzioni sessuali".[/color:15yovp6l]
...scusa, ma che cazzo dici...? Ma chi te lo ha detto???
Scandali "omosex" sono documentati in Europa fin dal medioevo, e colpevoli di SODOMIA erano sia l'attivo che il passivo. Basta informarsi sulle numerose delazioni documentate a Firenze nel '400/'500 ai danni dei celeberrimi Leonardo, Botticelli, Verrocchio, Cellini, Sodoma etc etc
Tutti indistintamente accusati di SODOMIA, attiva o passiva che fosse (Leonardo e Botticelli, ad es, furono accusati di sodomia ATTIVA).
Le trav/trans si astengano dall'occuparsi di faccende che non competono loro. Altrimenti, si rassegnino a vedersi relegate fra le CAZZARE.
Grazie
Scusa ma srei io la trans/trav in questione? mi sa che allora hai preso un abbaglio! Sono più vicino, come tipo fisico e stile di vita ad un Gay Bear man che ad una trans. Comunque rilassati, io non ho detto mica che gli attivi non venissero perseguitati, se avessi letto bene quello che ho scritto avresti capito che quel che intendevo era riferito al sentire comune della collettività, e non alle leggi repressive in vigore un po' ovunque. Mentre le leggi tendevano a fare tabula rasa dei sodomiti in generale, l'opinione collettiva, intendo nei Paesi Mediterranei e non in tutta Europa, tendeva ad essere più indulgente con gli attivi per il semplice fatto che venivano comunque percepiti come uomini veri (i fottitori), e non come uomini che rinunciavano al loro ruolo sociale per assumere quello femminile, come invece venivano percepiti i passivi.
E comunque, per quanto riguarda caravaggio e altri pittori storici credo di essere in grado di esprimere pareri e opinioni fondate, visto che il mio curriculum formativo riguarda studi artistici
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| Inviato da:
Ospite
Data:
22-05-2010 12:41
[quote="alanmathisonturing":uh2upj97][quote=" giangetto92":uh2upj97]ragazzi io sono stato a questa mostra, cmq x quanto alcune sue opere possano mostrare un atteggiamento androgino, Caravaggio non era gay. Come tutti sanno, lui dipingeva la natura così com'era, e molti modelli erano effeminati, o addirittura castrati... Inoltre lui è morto di una malattia venerea xkè frequentava spesso i bordelli, qndi qst è la prova ke nn era omosex... però tutto può essere, anke xkè nn andavo a scuola con lui e la certezza nemmeno io ce l'ho XD
Molto probabilmente, come accadeva nel '600, cioè nell'epoca in cui Michelangelo Merisi da Caravaggio visse, pur non essendo esattamente corrispondente alla "moderna tipologia del gay" aveva comunque una predilezione per i suoi modelli gioveni e dall'aspetto angelico.
In quei tempi neppure si immaginava un concetto simile a quello del moderno omosessuale (tale concetto è nato solo sul finire dell'800), [color=#FF0000:uh2upj97]tutt'al più si duistinguevano gli uomini in attivi e passivi (classificazione derivata dall'antica Roma), poi i "veri uomini" erano solo gli attivi, e non importava con chi espletavano le loro "funzioni sessuali".[/color:uh2upj97]
...scusa, ma che cazzo dici...? Ma chi te lo ha detto???
Scandali "omosex" sono documentati in Europa fin dal medioevo, e colpevoli di SODOMIA erano sia l'attivo che il passivo. Basta informarsi sulle numerose delazioni documentate a Firenze nel '400/'500 ai danni dei celeberrimi Leonardo, Botticelli, Verrocchio, Cellini, Sodoma etc etc
Tutti indistintamente accusati di SODOMIA, attiva o passiva che fosse (Leonardo e Botticelli, ad es, furono accusati di sodomia ATTIVA).
Le trav/trans si astengano dall'occuparsi di faccende che non competono loro. Altrimenti, si rassegnino a vedersi relegate fra le CAZZARE.
Grazie
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| Inviato da:
alanmathisonturing
Data:
22-05-2010 11:58
[quote="giangetto92":2w38zphv]ragazzi io sono stato a questa mostra, cmq x quanto alcune sue opere possano mostrare un atteggiamento androgino, Caravaggio non era gay. Come tutti sanno, lui dipingeva la natura così com'era, e molti modelli erano effeminati, o addirittura castrati... Inoltre lui è morto di una malattia venerea xkè frequentava spesso i bordelli, qndi qst è la prova ke nn era omosex... però tutto può essere, anke xkè nn andavo a scuola con lui e la certezza nemmeno io ce l'ho XD
Molto probabilmente, come accadeva nel '600, cioè nell'epoca in cui Michelangelo Merisi da Caravaggio visse, pur non essendo esattamente corrispondente alla "moderna tipologia del gay" aveva comunque una predilezione per i suoi modelli gioveni e dall'aspetto angelico.
In quei tempi neppure si immaginava un concetto simile a quello del moderno omosessuale (tale concetto è nato solo sul finire dell'800), tutt'al più si duistinguevano gli uomini in attivi e passivi (classificazione derivata dall'antica Roma), poi i "veri uomini" erano solo gli attivi, e non importava con chi espletavano le loro "funzioni sessuali".
CONCLUSIONE: omosessuale o no è praticamente quasi certo che il Caravaggio se la facese coi suoi modelli.
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| Inviato da:
Ospite
Data:
22-05-2010 08:34
[quote="giangetto92":1y961jom]ragazzi io sono stato a questa mostra, cmq x quanto alcune sue opere possano mostrare un atteggiamento androgino, Caravaggio non era gay. Come tutti sanno, lui dipingeva la natura così com'era, e molti modelli erano effeminati, o addirittura castrati... Inoltre lui è morto di una malattia venerea xkè frequentava spesso i bordelli, qndi qst è la prova ke nn era omosex... però tutto può essere, anke xkè nn andavo a scuola con lui e la certezza nemmeno io ce l'ho XD
Così si guarda un quadro! BravA!
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Inviato da:
Flying_Dutchman (Lazio)
Data:
17-05-2010 02:43
Guarda il mio profilo su Me2
E' vero che, visto il tuo nick, dovresti avere 18 anni, però neanche a 18 anni è lecito scrivere tante stronzate tutte assieme...
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| Inviato da:
giangetto92
Data:
17-05-2010 00:45
ragazzi io sono stato a questa mostra, cmq x quanto alcune sue opere possano mostrare un atteggiamento androgino, Caravaggio non era gay. Come tutti sanno, lui dipingeva la natura così com'era, e molti modelli erano effeminati, o addirittura castrati... Inoltre lui è morto di una malattia venerea xkè frequentava spesso i bordelli, qndi qst è la prova ke nn era omosex... però tutto può essere, anke xkè nn andavo a scuola con lui e la certezza nemmeno io ce l'ho XD
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