Decreto Carfagna: i battuage diventano luoghi di illegalità
Giovedì 11 Settembre 2008 |
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La prostituzione diventa illegale, al punto da rischiare il carcere. Il provvedimento colpisce anche gay e trans. Menzione: "Questa è impari opportunità. Il ministro rileggesse l'indagine del 1958".

Inutile sottolineare che un provvedimento del genere colpisce anche la comunità lgbt, nello specifico i gay, abituati a incontrarsi nei cosiddetti luoghi di battuage, ma soprattutto i transessuali, che nella stragrande maggioranza dei casi non hanno altra possibilità di sopravvivenza che non la strada.
Parcheggi, pinete, aree di sosta e piazzali diventano, di fatto, luoghi di illegalità, a prescindere dal fatto che, chi vi si incontra, paga o riceve denaro per fare sesso. All'arrivo di una pattuglia infatti, potrebbe risultare particolarmente difficile dimostrare che nenanche un euro è stato dato o si è ricevuto per consumare quell'atto.

Ma a farne le spese più di altri, con tutta probabilità, saranno i trans e i viados, ancora di più se stranieri, cui non viene offerta altra possibilità di sopravvivenza se non quella di prostituirsi per le strade. Con buona pace di ogni possibile discussione sulle pari opportunità, quelle vere.

E perfino la Caritas non è affatto entusiasta del provvedimento. Il responsabile per l'immigrazione Oliviero Forti ha dichiarato infatti: "Portare l'attività nelle abitazioni alzerà il livello del conflitto, invece che abbassarlo. Inoltre, la prostituzione viene spostata in luoghi meno accessibili alle forze dell'ordine e agli operatori sociali. Il lavoro che abbiamo svolto con il precedente governo ha evidenziato che la prostituzione, più che un problema di ordine pubblico, è un problema sociale. Le risorse dovrebbero essere messe in campo contro gli sfruttatori: vanno avviati progetti a lungo termine, certamente meno popolari di quelli del governo".
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