|
|
L'uomo, che aveva già partorito una bambina lo scorso giugno, destando interesse in tutto il mondo, è diventato di nuovo genitore dando alla luce un maschietto. Ad allattarlo sarà sua moglie Nancy. |
|
Durante le prime ore della mattinata di ieri, Thomas Beatie, diventato famoso nel mondo come "l'uomo incinto", ha dato alla luce il suo secondo figlio, il fratello più piccolo di Susan Juliette nata lo scorso giugno. Il piccolo è nato con un parto naturale ed è sano, anche se prematuro di tre giorni, mentre ad allattarlo sarà Nancy, la moglie di Thomas, proprio come è successo con la primogenita.
Thomas, 35 anni, lo ricorderete, si è sottoposto ad una prima operazione per il cambio di sesso quando ancora si chiamava Tracy, ma non ha ancora completato l'intero processo di cambiamento, mantenendo l'apparato riproduttivo femminile. Quando la moglie Tracy, 46 anni, scoprì di non potere dare alla luce un bambino, Thomas ha deciso che, dato che il suo corpo glielo permetteva, sarebbe stato lui a portare avanti la gravidanza. Dopo la nascita di Susan Juliette, Thomas ha deciso di non riprendere la cura a base di ormoni maschili per potere avere un altro figlio. E così è stato.
Quando Thomas e Nancy, lo scorso anno, decisero di raccontare la loro storia per la prima volta tramite l'autorevole rivista gay "The Advocate", il neo-papà rimase sorpreso di quanto velocemente la notizia si fosse diffusa in tutto il mondo commentando: "Abbiamo deciso di raccontare la nostra storia perché è difficile nascondere un uomo incinto e abbiamo preferito raccontarla per primi dal nostro punto di vista. Ma siamo semplicemente una famiglia".
Intanto, Thomas non è più l'unico uomo al mondo ad essere rimasto incinto. In Spagna, Ruben Noe Coronado ha seguito il suo esempio ed è in attesa di due gemelli. |
Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum: |
Inviato da:
MonelloSR
Data:
19-06-2009 19:46
Viva la natura e i mezzi che ci ha messo a disposizione,soprattutto l'evoluzione sia della specie che della tecnologia.é grazie a questi e altrettanti strumenti che l'istinto più naturale al mondo,quello della procreazione,trova sempre più conferma e ci permette,oggi come nel futuro,di poterlo fare senza vincoli di sesso,razza e redaggi culturali,ormai vecchi e obsoleti.Solidarietà a Thomas Beatie e tutti coloro che rivendicano la paternità,la maternità o meglio la genitorialità in modo libero e consapevole.
|
Inviato da:
primadonna
Data:
17-06-2009 16:51
Ieri ho scritto una risposta eccessiva, ma ci sono rimasto male a sentire delle opinioni così severe verso Thomas da gays, non me l'aspettavo. Per ragioni di lavoro conosco molto bene il percorso del PMA, quello che ha fatto Thomas e che fanno tante donne qui Italia è proibito in quanto nel 2005 la Chiesa Cattolica boicottò il referendum per modificare la Legge 40 relativamente a queste ed altre tecniche di fecondazione all'estero invece legali. Quando è arrivato il caso Thomas tutte le donne con problemi di sterilità con cui ho parlato erano radiose all'idea che si potesse arrivare a tanto, un po' perchè apriva delle maggiori speranze per loro stesse, un po' perchè capivano la natura del desiderio genitoriale. Ci sono dei mariti che di fronte al dolore della moglie che non riesce a diventare madre sarebbero disposti a tutti, anche a cio' che è impossibile. Per Thomas non era impossibile.
|
Inviato da:
antoniangelo
Data:
16-06-2009 22:31
Thomas non è solo uomo e/o donna ; è anche marito... e madre !
Dare nascita a figli in questo contesto non mi sembra esser "una forma di estremo egoismo" o solo una soddisfazione dell'"istinto materno" come lo scrive un Ospite.
Secondo me è soprattutto una prova di grande amore per la madre che non puo' aver figli.
Altro Ospite ha scritto che Thomas è "una persona confusa su quale sesso essere".
A me non sembra tanto confusa ; vive da anni colla moglie e hanno deciso di aver figli con quello che la natura ha dato loro.
Quindi niente di contronatura ; solo amore e procreazione...
|
Inviato da:
primadonna
Data:
16-06-2009 22:30
Io auguro tutta la felicità di questo mondo a Thomas, a sua moglie e a i suoi figli.
La moglie di Thomas non puo' aver figli e lui che non aveva ancora definitivamente il percorso trans ha offerto se stesso. Io immagino la difficoltà che una persona nata donna e che ha fatto un percorso di estrema sofferenza per capire quello che è dentro, nel fare una scelta del genere e ritrovarsi nel ruolo più femminile che esista, quello materno. Thomas è un uomo pieno di amore, capace di tutto per la persona anche che ama e io lo ammiro sinceramente. Pero', perdonatemi, noi gay italiani siamo bravi giusto a scegliere le scarpe in Montenapoleone, sul piano dei diritti siamo come tutti quelli che i diritti li negano a noi. In fondo noi gay non è che siamo un po' fascisti, nel senso più deleterio del termine?
|
Inviato da:
Ithiliond
Data:
16-06-2009 21:33
I vostri commenti sono terribili, non capisco cosa ci sia di male in quello che ha fatto Thomas Beatie, anche perché nessuno lo spiega. Leggo soltanto un'interminabile elenco di "è sbagliato" o "il papà non è la mamma". Arrivate addirittura ad elencare i motivi per cui (secondo voi, ma non deve essere rilevante a giudicare dal tono in cui lo dite) l'ha fatto, ma vorrei ricordare che per adottare un bambino non si va al supermercato dei neonati. Thomas non pretende di essere sia madre che padre, vuole semplicemente un bambino proprio, un sentimento (se vogliamo) del tutto lecito.
Tra l'altro, i ruoli di padre e madre sono puramente fittizi e inutili per quanto riguarda la salute del bebè. O forse pensiamo che gli orfani sono tutti malati?
|
Inviato da:
Ospite
Data:
15-06-2009 16:12
non è proprio possibile chiamarlo uomo in cinta. E' ancora una donna con l'apparato riproduttivo, insomma ogni tanto del buon senso...
Si viva l'adozione ai gay ma non cambiamo le carte in tavola, 6 no davvero si diventa un atto di circo!!
Viva il Gay Pride!
JF
D'accordo con te!Chi troppo vuole nulla stringe dice un saggio proverbio...
|
Inviato da:
JF
Data:
13-06-2009 12:50
non è proprio possibile chiamarlo uomo in cinta. E' ancora una donna con l'apparato riproduttivo, insomma ogni tanto del buon senso...
Si viva l'adozione ai gay ma non cambiamo le carte in tavola, 6 no davvero si diventa un atto di circo!!
Viva il Gay Pride!
JF
|
|
Vai al forum per leggere il resto della discussione.
|
| |
|
| |
| Interagisci con l'articolo |
|
|
|
|
| |
|
|
|