Blitz della Digos nella libreria gay mentre passa il Papa
di Caterina Coppola
Lunedì 4 Ottobre 2010
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E' successo ieri a Palermo dove Joseph Ratzinger si trovava in visita pastorale. La libreria colpevole di avere affisso uno striscione e le locandine di una mostra di fumetti dedicata alla papamobile |
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"Si sono dimenticati di dirci che dato che passava il Papa, l'articolo 21 della Costituzione era sospeso". Così Salvo Rizzuto Adelfio, proprietario della storica fumetteria "AltroQuando" di Palermo, punto di riferimento della comunità lgbt locale e di tutti gli appassionati di fumetti del capoluogo siciliano, ha commentato ai microfoni di Radio Popolare il blitz della Digos nel suo negozio durante il passaggio di Ratzinger. Come avrete certamente appreso da tutti i telegiornali nazionali, ieri Benedetto XVI si è recato, per la prima volta da quando è Papa, in visita pastorale a Palermo. Come sempre accade durante le visite di Ratzinger, il corteo papale ha attraversato il centro storico della città passando anche da Corso Vittorio Emanuele sul quale, al numero 143, si affaccia la vetrina di AltroQuando.
Da tre giorni, nei locali della fumetteria, era stata allestita una mostra di disegni intitolata "La papamobile del futuro", mentre sopra l'ingresso del negozio uno striscione, appeso dal'interno, recitava "I Love Milingo". Niente di offensivo: nessun insulto, nessun invito a trasgredire le regole imposte dal Vaticano a tutti i fedeli, neanche un accenno al matrimonio gay e men che meno alle adozioni, per non parlare della contraccezione neanche citata. Solo quella che ad AltroQuando hanno definito, ancora una volta ironicamente, una dichiarazione di solidarietà, "un segno di quella politica dell'Amore che tanto ha fatto strada ultimamente in Italia". Ironia, insomma, come ha dichiarato lo stesso Rizzuto in un'intervista rilasciata a Maurizio Zoppi. Peccato che la Digos, in servizio lungo il tragitto del corteo, non la pensasse così ed ha fatto irruzione nel negozio strappando via lo striscione e le locandine della mostra, appese rigorosamente all'interno. Il tutto senza un mandato, né un documento che ne giustificasse la rimozione.
"La motivazione addotta al provvedimento - si legge in un comunicato della prima fumetteria aperta a Palermo - è stata quella di ritenere offensiva una simile frase proprio nel momento in cui il corteo del pontefice sarebbe passato da corso Vittorio Emanuele". "Perché un messaggio d'amore e riconciliazione dovrebbe essere offensivo - continua il comunicato -? Perché Papa Benedetto XVI dovrebbe ignorare la regola del perdono su cui si fonda la dottrina cristiana? Veramente Milingo non merita di essere amato? Palermo si merita davvero questo miracolo alla rovescia"?. Durante il blitz, però, è stato possibile girare un video che mostra quanto successo dentro la fumetteria ieri mattina alle 11.30. Intanto AltroQuando ha sporto denuncia per l'azione ritenuta illegittima.
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Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum: |
Inviato da:
pensacisu (Piemonte)
Data:
7-10-2010 16:55
Guarda il mio profilo su Me2
...ANCORA UNA COSA
CARO ALEg
i complimenti alla dogos
falli quando agiscono in osservanza delle leggi italiane
che garantiscono la libertà di espressione
e faglieli quando finalmente arresteranno tutti
i pedofili, ladri, assassini,violentatori
guardoni, viscidi preti che si annidano fra le vostre fila!
fino ad allora prega pure il tuo dio violento e iroso
ma lasciateci vivere la nostra vita:
insomma
fatevi i fatti vostri e smettetela di mettere becco ovunque!
ps
ho acceso un cero nero davanti ad un crocifisso messo al rovescio
in un piccolo catino d'argento ho bruciato una defixiones
in cui auguravo..indovina un pò,spero che IL MIO SIGNORE MI ASCOLTI :
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Inviato da:
pensacisu (Piemonte)
Data:
7-10-2010 16:49
Guarda il mio profilo su Me2
[quote="antoninogi":u8xz6o1r]Quindi tu credi veramente che se durante il pride ci fossero stati dei cartelloni omofobi la digos sarebbe intervenuta come in questo caso? Manifestare legalmente le proprie idee è un atto di democrazia.
QUINDI TU CREDI CHE SE DURANTE IL GAYPRIDE
le edizioni paoline avessero mostrato titoli di libri
omofobi, la digos sarebbe entrata szsenza MANDATO, e strappato le locandine?
MA DOVE VIVI?
credi veramente che si abbia noi e loro
la stessa forza?
la stessa capacità di influenzare scelte politiche
e leggi schifose (vedi procreazione assistita
e testamento biologico)
credi REALMENTE, che noi laici potremmo (sempre se lo volessimo)
imporre AI CATTOLICI il nostro stile di vita,
come fanno i cattolici in nome di un fantasma,
e di una legge risalente a tremila anni fa?
MAGARI!
o non vedi
o non vuoi vedere
o sei in malafede
scegli tu
al peggio non c'è mai fine
e a questo punto preferisco MILITIA CHRISTI
che almeno sono chiari ed espliciti
e non questa melassa falsa e disgustosa!
ciao antong
e scusa lo sfogo, ma sono FURIOSO
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| Inviato da:
antoninogi
Data:
7-10-2010 16:37
Quindi tu credi veramente che se durante il pride ci fossero stati dei cartelloni omofobi la digos sarebbe intervenuta come in questo caso? Manifestare legalmente le proprie idee è un atto di democrazia.
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| Inviato da:
AleAg
Data:
6-10-2010 18:50
cara Tiziana B, intanto anche se non simpatizzo molto per l'attuale papa, devo dire che Lui è stato invitato e non è venuto di sua iniziativa. Considera pure che la sua venuta anche se costosa ha fatto girare un pò l'economia siciliana( lavori, alberghi, operai extra impegnati ecc...) e per ultimo, dopo tutte le volte che la città è stata paralizzata per proteste, manifestazioni, compreso il gaypride, questa volta è stata paralizzata a favore dei cattolici simpatizzanti. Sono stati i siciliani, forse non tutti, a volere il Papa così come non tutti i siciliani hanno voluto il gaypride a Palermo ma non mi risulta che qualcuno vi abbia manifestato contro, anzi c'è stato assoluto rispetto. Infine, tieni presente che qualsiasi manifestazione,compresa il gaypride, ha i suoi costi in termini di ordine di sicureza. Quindi se il rispetto deve esserci deve esserci per tutti. In quella occasione le poteste sono state fuori luogo,hanno offeso chi ci credeva. A molti il papa non piace ma a molti altri si. Se il Papa con le "sue ingerenze" attacca la laicità dello stato è liberissimo di farlo, anche lui ha diritto di espressione, ma è compito dello STATO mantenersi laico.
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Inviato da:
pensacisu (Piemonte)
Data:
6-10-2010 15:45
Guarda il mio profilo su Me2
chi non era favorevole alla visita del Papa a Palermo poteva liberamente manifestare il proprio dissenso andando a mare e non cercando di disturbare la festa della Chiesa e dei suoi credenti.Se gli insegnamenti della Chiesa non vi convingono siete liberi di non seguirli, nessuno vi obbliga ma non potete, in nome della presunta libertà di espressione intrufolarvi in una festa che non ritenete vostra.Pretendete rispetto ma non rispettate la fede degli altri. Inoltre, l'atteggiamente del proprietario dela libreria è stato deliberatamente provocatorio: ha appeso lo striscione in occasione della visita del papa e teneva la videocamera a portata di mano.Infine, cari amanti della libertà di espressione, vi sareste indignati in egual maniera se qualcuno avesse realizzato cartelli altrettanto goliardici contro i gay durante l’ultimo gay pride. O la libertà di espressione vale solo quando conviene??? Complimenti alla Digos
peccato che la mostra di fumetti
dal tema "la futura papamobile"
era già li da settimane 2.
non si capisce poi perchè
se passa un papa qualsiasi
bisogna oscurare i pensieri
degli altri o nascondere quello
che quest'uomo qualunque
non accetta
chi CAZZO E' STO' PAPA?
ma come si permette, lui, di bloccare un'intera città
perchè vuole passare dal centro?
la prossima volta dategli il lungomare
o l'angiporto, è più appropriato!
gli auguro di morire, come molti dei suoi predecessori
avvelenato, o di sifilide,
o di peste, o semplicemente di coltello e spada
che questo sono stati e sono i papi.
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| Inviato da:
Ospite
Data:
6-10-2010 11:26
é vergognoso, in ke paese viviamo? Questa è una dittatura a tutti gli effeti, quanto si vivrebbe meglio se il vatticano fosse il piu possibile lontano da noi,ci dobbiamo portare dietro questa disgrazia per sempre, continueranno imperterritia a decidere per noi a rovinare la vita a ki non è come loro, ke schifoooo
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| Inviato da:
Tiziana B
Data:
5-10-2010 22:41
Caro Aleag, il problema è l'esatto contrario e cioè: il Papa e la Chiesa con le loro ingerenze continue nella politica intaccano il principio di laicità dello stato.
Per quanto riguarda la visita del papa a Pelermo trovi corretto che a pagarla non sia stata la chiesa ma noi contribuenti? Anche coloro i quali credenti non sono e coloro ai quali il papa and co. nom fanno altro che lanciare strali e attacchi continui?
Sai che gran spreco di soldi?
Questo è PECCATO!
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