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LESBICA? IN ITALIA NON SI DICE
di Caterina Coppola
Lunedì 28 Maggio 2007

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Gay.it - LESBICA? IN ITALIA NON SI DICE
Il coming out al femminile nel nostro Paese è un evento raro e pochissime sono le lesbiche famose dichiarate

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L’Italia non ha mai brillato per il numero di donne che ricoprono posti di rilievo, siano essi politici o no. Inutile aggiungere che se oltre che di donne si parla di lesbiche, il numero decresce vertiginosamente.

Poche le lesbiche famose in Italia

La più famosa lesbica Gay.it - LESBICA? IN ITALIA NON SI DICEimpegnata in politica è certamente la deputata Titti De Simone, palermitana trentaseienne, in parlamento nelle fila dell’Unione ormai dal 2001. Giornalista e fondatrice di Arcilesbica, Titti sostiene che di gay e lesbiche non dichiarati in parlamento ce ne sono più di quelli che si immagina. «La cosa peggiore – dichiara la deputata del Prc – è che sono i primi a votare contro le leggi che riconoscono i nostri diritti».
Secondo un sondaggio europeo l’Italia ha una percentuale di donne in posti di potere in perfetta media continentale: 31,9% contro il 26,4% della Germania e il 14% di Cipro e Malta, ma, dietro la Spagna con il 32,3%. Ma quanto sia difficile farsi spazio nella politica del Belpaese lo sa bene Elisa Del Chierico, lesbica trentenne lucchese che ha partecipato alle primarie dell’Unione per la scelta dei candidati a sindaco a febbraio scorso. Peccato che il suo nome sulle schede consegnate ai votanti fosse sbagliato: Ilaria, invece di Elisa. Ha preso il 2,3% dei voti. Ci riprova al consiglio comunale.

I 'si dice' del mondo dello spettacolo

Le cose non vanno meglio se si esce dal campo della politica. L’ultima a fare coming out (o almeno ci ha provato) è stata la scrittrice Susanna Tamaro. In un’intervista a Vanity Fair, Susanna ha dichiarato di vivere da 18 anni con una donna con la quale ha «un rapporto d'amore. Oltretutto stabile e solido. La nostra è un'amicizia amorosa, di grande intensità, comunione. Di amore, appunto».
Ma alla domanda cruciale, cioè se tra lei e questa donna ci fosse anche del sesso, ha risposto: «non sono omosessuale, magari lo fossi! La mia vita sarebbe sentimentalmente completa. Nella vita ci può essere una grande varietà di relazioni, basta non avere limiti mentali e non aver paura di quello che dice la gente».
Non sono omosessuale, magari lo fossi! La mia vita sarebbe sentimentalmente completa.
Lesbica sì, ma senza esagerare… Non sarà mica che Susanna non vuole dispiacersi troppo il pubblico cattolico presso il quale ha così tanto successo?
E come non fare cenno a Gianna Nannini? Cantante di successo molto apprezzata dal mondo lesbico che considera la sua 'America' una sorta di grido di libertà e amore. Gianna, però, ci tiene a precisare: «Non ho una preferenza precisa in campo sessuale. Quando si trova la persona giusta non è importante se è un uomo o una donna. Ma non mi sento bisessuale, piuttosto polisessuale».
Di storie così se ne potrebbero raccontare a decine. Per non parlare di tutti i “si dice” che aleggiano attorno a donne famose italiane. Paola Turci e Maria De Filippi, tanto per fare due esempi, ma di coming out ufficiali neanche l’ombra.

L'Europa è molto più avanti

Tornando alla politica, bisogna andare in Olanda ( e dove altrimenti?) per trovare una ministra lesbica. Gerda Verburg, dei cristiano-democratici, è da febbraio scorso ministra dell’Agricoltura. Gay.it - LESBICA? IN ITALIA NON SI DICEGerda Verburg, insieme a Joop Wijn è stata l’unica cristiano-democratica ad aver votato per il matrimonio gay e in campagna elettorale ha ribadito che quella è una conquista non negoziabile.
E’ inglese verace, di Cambridge, invece il primo sindaco transessuale: Jenny Bailey, 45 anni, liberaldemocratica e donna da quando aveva poco più di 30 anni. La sua compagna, nonché neo first lady della città è Jennifer Liddle, transessuale anche lei. Ma non sono lesbiche, è un’altra storia.

Le classifiche degli States

Le cose sembrano andare ancora meglio, per le lesbiche di oltre oceano.
E’ nato giovedì scorso David, figlio di Mary Cheney, nonché nipote del vicepresidente degli Stati Uniti Dick. Gay.it - LESBICA? IN ITALIA NON SI DICEMary aveva reso pubblica da tempo la sua omosessualità e la relazione con la sua compagna Heather Poe scatenando non poche polemiche, sia tra i repubblicani che tra i democratici. «Questo è un bambino, è un dono di Dio e non una dichiarazione politica», aveva dichiarato lo scorso inverno. E pur avendo partecipato attivamente alla campagna elettorale del padre, non ha evitato di difendersi dagli attacchi della destra cristiana. «Ogni ricerca scientificamente valida – ha cercato di spiegare Mary ha dimostrato che non c'è nessuna differenza tra i figli di genitori dello stesso sesso rispetto a quelli che hanno genitori eterosessuali».
In Usa, più del 35% delle lesbiche di età compresa tra i 18 e i 44 ha dato alla luce uno o più figli, come dimostra uno studio del William Institute.
Gay.it - LESBICA? IN ITALIA NON SI DICELesbiche e mamme? La rivista americana 'Mombian' non s’è fatta certo scappare l’occasione di stilare una classifica: quella delle lesbiche e mamme più potenti degli States.
Nell’elenco spuntano, tra le altre: Ilene Chaiken, produttrice esecutiva e creatrice di 'The L Word'; naturalmente, Mary Cheney e Heather Poe; Linda Villarosa, ex editrice del New York Times, e la compagna Jana; Cynthia Nixon, attrice di 'Sex and the City', insieme a Christine Marinoni.
In Italia siamo ancora molto lontani da classifiche del genere.


Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum:

Inviato da: rocknrollqueen
Data: 23-09-2010 16:38

Per quanto riguarda l'argomento del topic, credo che dichiararsi e fare coming-out, sia in assoluto, ma ancor di più se si è un personaggio pubblico, un dovere assoluto che si ha primo verso se stessi e verso il proprio diritto di vivere liberamente per quello che si è, poi verso le generazioni future, perchè nulla cambierà se si continua la strada comoda, anche se opprimente, di tenere separata la nostra vita privata da quella pubblica. In Italia nessuno si dichiara, non solo le lesbiche, per una ragione ben precisa: IL VATICANO!!!!! e per dirla alla Beppe Grillo: Vaf........!!!!!! che è una piovra, per non dire un cancro, che arriva ovunque col suo maledettissimo potere e che rende la società italiana tanto arretrata rispetto al resto del mondo. Concordo su tutto. concordo, la Chiesa è una vera piaga.


Inviato da: Ziggy R99
Data: 16-04-2010 15:28

Volevo scrivere tante cose ma alla fin mi viene da scrivere solo: "mamma mia! che mondo". Yin o Yang, Bianco e/o Nero, Etero o Omosessuale, Laziale o Romanista? Laziale! Ma perché dico, perché. Capisco le motivazioni del fare coming-out, anche se a volte sembra più outing data la forzatura al riguardo, come se stilare una classifica come quelle riportate sopra apra a chissà quali orizzonti. Siamo un paese classista, mettiamoci pure a stilare classifiche sulla sessualità delle persone famose... ma gay.it è Novella 2000? Ma poi perché le persone famose sì e quelle comuni no? Io non penso che serva, non penso che si debba costruire una bandiera su questi argomenti, capisco che se tutti uscissero allo scoperto probabilmente a cose fatte... ma non lo so, questo è un paese infido meglio non pensarci e vivere la propria vita. M.


Inviato da: francesco8620
Data: 22-02-2010 00:32

Premetto prima di tutto che sono eterosessuale! ma io spero veramente con il cuore che voi possiate vivere in pace e in libertà in questo paese oramai corrotto e sull'orlo del baratro! non accetto il fatto che voi non avendo fatto una scelta di vita che non riguarda la maggiorparte degli italiani dovete essere sempre ingiustamente criticati! sono con voi!


Inviato da: SINCER0
Data: 10-02-2010 09:34

Un'altra lesbica è Marta Flavi.A parte che un uomo percepisce più che una donna quando una certa donna è lesbica ( e Marta Flavi emette proprio "radiazioni" omosessuali! ),ma io l'ho vista proprio abbracciata in Orbetello alla sua donna una bella donna mora che solo dal look si vedeva che era omosessuale.Quel gusto kitch orrendo ........ Poi Maria De Filippi stava amoreggiando con una pischelletta col motorino in zona Prati.Siccome tutte mogli di Costanzo, mi chiedo come mai ? Coincidenza o cosa?


Inviato da: mouse29
Data: 9-02-2010 16:12

Credo ci sia molta diffidenza tra lesbiche e gay, anche per certi atteggiamenti scettici da parte di alcuni uomini. PS dimenticavo: e l'acidità galloppante di alcune donne...


Inviato da: mouse29
Data: 9-02-2010 15:56

Ciao a tutti. Già in Italia è difficile essere single senza passare per sfigata, quale io sono. Ma dichiararmi mi sembra un volermi trovare delle scusanti, mentre non mi devo scusare con nessuno. Perciò attendo fiduciosa un'anima gemella. Credo ci sia molta diffidenza tra lesbiche e gay, anche per certi atteggiamenti scettici da parte di alcuni uomini. Ma sarebbe bello invece che ci fosse unità tra i 2 gruppi. Mi piacerebbe molto avere amicizie con uomini gay, ma non ne ho al momento perché mi è difficile incontrarne dove vivo. Ho un corrispondente via E-mail, però. Del resto sono circondata al 100% da persone etero. Io temo che con il fatto che la donna debba sempre e comunque essere prima madre, l'affettività lesbica ne sia andata assai a discapito. Scomparsa dietro le aspettative della società. Le tecnologie moderne permettono a una coppia di donne di avere figli e questo mi sta benissimo, difenderei il loro diritto ad averne. Ma "noi altre" scompariamo dietro questo. Basta vedere tutta una serie di libri e film in cui prima o poi il personaggio lesbico "sforna" un pupo. E non troverete mai una "semplice" storia lesbica. Sono andata a vedere il film-documentario "L'amore e basta" e pure lì la maternità lesbica finisce con il prendere il sopravvento sulla descrizione del desiderio di una donna per un'altra donna. Mentre le coppie maschili pongono la loro storia sotto diverse prospettive. La cultura gay maschile, invece, la sento più vicina perché più capace di parlare di desiderio e di quel sottile filo che ha sempre legato uomini e donne gay nei secoli, come una sorta di passaggio di testimone. Ma, citando con scarsa esattezza il mio compianto eroe Derek Jarman, ho la speranza che ci siano donne che "non impieghino il loro tempo a scriverne", ma lo vivano concretamente. Ok, basta con queste scemenze, direte voi. Non siate troppo offensivi, grazie...


Inviato da: daemien73
Data: 12-12-2009 14:01

[quote="Sorella Agnese":3dbmtxmn]Per la Redazione prima che censuri il mio post di sopra: ho parlato di amicizia tra gay e lesbiche in risposta all'amica che in uno dei primi post del thread auspicava una maggior intesa e unità d'intenti tra omosessuali maschi e femmine. Se però crederete opportuno spostare il mio intervento nel forum "religione" capirò Sorella Agnese... sono 13 anni che studio psicologia e con mio grande rammarico quando leggo cose così capisco perché poi la gente odia gli psicologi e non si fida! perché ci sono persone senza competenze che si ergono a portatori delle parole di personaggi storici geniali! (senza nemmeno avere gli strumenti necessari) l'opinione é libertà di tutti, però non si deve passare alla denigrazione ne alla discriminazione. Le cose che hai scritto sono un reato in base alle normative vigenti. Non é religione. Si denota una gran rabbia che hai verso l'uomo. Ti consiglio di iniziare a studiare psicologia iniziando da psicologia generale. Poi dopo circa 5 anni ed aver appreso gli STRUMENTI NECESSARI potrai dare un'INTERPRETAZIONE di Freud. A costo di essere OT quoto e rispondo. Sorella Agnese decisamente un troll pero' mi da l'occasione di rispondere su concetti un po' pasticciati che troppo spesso circolano nel forum. Ho studiato psicologia in Italia e da quasi un decennio lavoro come ricercatore all'estero in diversi paesi. Questo solo per dire che una volta usciti dall'Italia di Freud non esiste traccia, nel nord Europa e negli Stati Uniti Freud e la psicoanalisi ortodossa vengono insegnati solo nei corsi di filosofia e altri Peasi come Austria (patria dello psicoanlista) , Germania e l'ultimo baluardo francese non prevedono piu' insegnamenti di psicoanalisi nei corsi di psicologia. Questo non perche' Freud non sia stato un pensatore importante ed a suo modo innovativo, ma per il semplice fatto che la teoria psicoanalitica e' prettamente speculativa, cioe' non si basa su evidenze empiriche. Il fatto che Freud basi lo sviluppo della psiche umana sul complesso di Edipo e sulll'identificazione con il padre e il desiderio nei confronti della madre, l'invidia del pene etc... sono tutte conclusioni che Freud ed altri psicoanalisti hanno ricavato da INTERPRETAZIONI fatte sui sogni e fantsie dei loro pazienti. La teoria e' affascinante ma non ha nessun valore scientifico. Non e' una novita' che in Italia la ricerca scientifica (soprattutto nelle scienze sociali) soffre un ritardo enorme rispetto agli altri paesi. In piu' le teorie freudiane inizialmente opposte, vietate ai fedeli e censurate dalla Chiesa perche' spingevano all'ateismo e ad un'interpretazione sessualizzata della psiche umana, vengono ora accolte a braccia aperte quando patologizzano l'omosessualita' come residui di fissazioni infantili ed identificazioni sbagliate (vedasi Binetti e il caso Povia). Ovviamente non c'e' nessun riscontro di queste teorie ma quando servono a tirare l'acqua al proprio mulino. Tutto questo perche' troppo spesso vedo snocciolare nel forum concetti come omosessualita' latente, identificazione sessuale, complessi vari, come se fossero nozioni ormai assodate e valide. In realta' siamo ancora molto lontani, da definire i meccanismi che ci spingono ad essere attratti da persone di un sesso piuttosto che un altro. Oggi si tende a pensare a una serie di fattori (personalita', famiglia, ambiente e aspetti biologici)che agiscono differentemente su individui con diverse predisposizioni (caratteristiche psicologiche e genetiche). D'altronde lo riconosciamo noi stessi che ci sono molti tipi di omosessuali (come eterosessuali) con storie e personalita' molto differenti. SCUSATE ANCORA LA CHILOMETRICA DIGRESSIONE.


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