Perché le nuove generazioni non sono interessate al nudismo?

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Giudizio, differenza generazionale, costo dei club: perché i giovani non praticano il naturismo? E che ruolo hanno i media in tutto ciò?

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Il Van Tan Club è il più antico club di nudisti del Canada. Nonostante la sua fama, la bellezza del luogo in cui si trova e i tanti servizi che offre il club ha un problema: non riesce a trovare membri giovani. La CBC News ha diffuso la notizia che il club si trova nel bel mezzo di una crisi appunto per questo. L’epoca d’oro del club risale agli anni ’70: all’epoca contava circa 150 membri. Attualmente invece i membri sono circa 50, e tutti piuttosto avanti con l’età.

Una dei membri, Linda Kent, 65 anni, ha detto: “Abbiamo qualche membro un po’ più giovane, ma non molti. E sarebbe ottimo avere più membri giovani, soprattutto perché stiamo diventando troppo vecchi per fare i lavori fisici. Qualcuno deve pur farlo!“. Broadly ha intervistato Felicity Jones, 27 anni, co-fondatrice del Young Naturists and Nudists America.

Jones ha espresso il suo parere sull’attualità del naturismo tra le nuove generazioni. Sicuramente le organizzazioni naturiste e nudiste sono calate a livello di popolarità nel corso del tempo. Sia l’American Association for Nude Recreation che la Naturist Society sono in declino, sebbene Jones ha lasciato intendere che la colpa potrebbe essere del prezzo di adesione. Un altro aspetto significativo è che la società e i giovani in generali sono più in confidenza con la nudità in pubblico.

Secondo Jones, i club nudisti non riescono a intercettare l’interesse dei potenziali nudisti: “Il grande problema del mondo del nudismo oggi è la mancanza di esperienza nel marketing. La maggior parte dei siti internet dei gruppi nudisti sembra che non vengano aggiornati dal 1997. Non usano i social media e tutti gli altri strumenti online che sono disponibili oggi“.

Jones dice che molti club non escono dalle loro abitudini per tenere lontani i curiosi. “So di un club che intenzionalmente non risponde alle email di potenziali nuovi membri, con la logica che se sono davvero interessati, telefoneranno“. Anche se spesso dicono di essere gruppi aperti e inclusivi poi, nei fatti, le cose non stanno sempre così: “Alcuni club discriminano le persone coi piercing o anche i single“.

L’effetto di tutto ciò è quello di allontanare potenziali naturisti dall’unirsi ai club e al movimento. Spesso, chi è interessato al nudismo semplicemente si spoglia in contesti meno ufficiali, preferisce fare così piuttosto che spendere soldi nei club. “I giovani in genere non hanno molte entrate, quindi un club deve avere prezzi abbordabili per risultare alla loro portata“.

Non è strano poi che la maggior parte dei giovani non muoia dalla voglia all’idea di passare il weekend con gente ha il doppio o addirittura il triplo dei loro anni: “Non sono molto interessati quando vedono che tutti hanno il doppio della loro età. Non che non possano fare amicizia con persone più grandi, ma un ventenne si trova in una della vita diversa se paragonato a un pensionato“.

Altro tema rilevante è il ruolo dei media che trasmettono insicurezza con le loro immagini di corpi perfetti: “Penso che alcuni non prendano in considerazione l’idea del nudismo per colpa delle immagini del corpo che circolano sui media. Sono troppo concentrati sul loro corpo e pensano troppo al fatto che gli altri vedrebbero le parti che generano in loro insicurezza. Soprattutto le donne. Sono influenzate dal ‘corpo perfetto’ che viene mostrato ovunque nei media e nella pubblicità. Ma i nudisti non sono modelli. Hanno corpi di tutti i tipi. È un contesto inclusivo, e a nessuno importa se hai cicatrici, rughe o la pancia“.

 

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