L’universo LGBT in Fabrizio De Andrè

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Nella poetica dei "diversi" del Faber il mondo gay ha un posto di riguardo.

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“Questa canzone la dedichiamo a quelli che Platone chiamava, in modo addirittura poetico, i figli della luna: quelle persone che noi continuiamo a chiamare gay oppure, per una strana forma di compiacimento, diversi se non addirittura culi. Ecco, mi fa piacere cantare questa canzone, che per altro è stata scritta per loro una dozzina di anni fa, così a luci accese anche a dimostrare che oggi, almeno in Europa, si può essere semplicemente se stessi senza più bisogno di vergognarsene”.

Fabrizio De Andrè prende il microfono e pronuncia queste parole nel 1992, in occasione di un concerto tenuto al Teatro Smeraldo di Milano. La canzone di cui parla è Andrea, contenuta nell’album Rimini (1978), il suo nono in studio.

Andrea racconta di un amore omosessuale ai tempi della Prima Guerra Mondiale: i protagonisti sono il contadino Andrea e un soldato dai riccioli neri (“Andrea aveva un amore: riccioli neri”) partito per il fronte e morto in guerra: “E Andrea l’ha perso, ha perso l’amore, la perla più rara”. Andrea getta quel che resta dei riccioli neri dell’amato in un pozzo più nero del nero e consegna se stesso alla medesima profondità.

In Via del Campo a Genova, città natale di Faber, si consuma invece la storia di una puttana dagli occhi grandi, color di foglia: “Se di amarla ti vien la voglia, basta prenderla per la mano e ti sembra di andar lontano. Lei ti guarda con un sorriso, non credevi che il Paradiso fosse solo lì al primo piano”. La puttana del pezzo, contenuto nel secondo album dell’artista Volume I (1967), potrebbe essere in realtà un uomo: Mario “in arte” Morena, conosciuto proprio in Via del Campo e scomparso poco tempo dopo la dipartita di De Andrè.

La trans Fernanda, nata Fernando, è infine la protagonista di Princesa, pezzo di apertura dell’ultimo album del cantautore genovese: Anime Salve. Fernanda immagina “tra le gambe una minuscola fica nel dormiveglia della corriera” e abbandona l’infanzia contadina per trasferirsi in città a inseguire “l’incanto dei desideri”. Per mantenersi, proprio come il Mario/Moreno di Via del Campo, esercita la professione più antica del mondo fino a diventare l’amante ufficiale di un avvocato di Milano: solo a quel punto di Fernanda viene rivelato il nuovo nome. Ora è Princesa: ora è una stella.

Nell’antologia dei vinti (o vincitori?) di cui De Andrè si è fatto cantore e portavoce c’è stato spazio anche per loro. Per Andrea, per Mario/Morena e per Fernanda/Princesa.

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