Conta già quasi trecento fans la pagina Facebook lanciata ieri da un gruppo di attivisti LGBT a sostegno del referendum sulla riforma costituzionale voluta dal Premier Matteo Renzi, previsto per il prossimo ottobre: tra gli ideatori dell’iniziativa, si leggono nomi più o meno conosciuti come Lorenzo Bovalino , Alessio De Giorgi, Max Franco, Giuliano Gasparotti, Roberta Gilardi, Aurelio Mancuso, Enrico Pizza. E ovviamente fa discutere la comunità LGBT italiana che, ancora una volta, si divide tra riformisti e più intransigenti.

si-cambia-referendumNel documento di mobilitazione e di invito all’adesione per il Sì al referendum, pubblicato nella giornata di ieri, gli ideatori dell’iniziativa pare abbiano le idee molto chiare:

Noi vogliamo uno Stato efficiente, un paese finalmente governabile, un sistema parlamentare che approvi le leggi in tempi accettabili, che permetta a chi vince le elezioni di governare per 5 anni, portando a compimento il programma con cui si è presentato ed ha ricevuto il mandato degli elettori, senza alibi.

Ed ancora:

Non vogliamo più essere costretti ad emigrare, come hanno fatto molti, troppi di noi, per realizzarsi nella vita: perché il nostro paese non riconosce pienamente le nostre coppie, perché non ci tutela come dovrebbe, perché non offre opportunità ai nostri talenti, perché la qualità della vita non ci soddisfa. Non vogliamo arrenderci e vogliamo costruire il nostro futuro e quello di tanti altri qui, nel nostro paese. Non deve esistere mai più né l’esodo dei diritti civili, né quello dei talenti. Siamo stati e continuiamo ad essere discriminati, perché per troppi anni i nostri amori non hanno avuto spazio nelle leggi ed i nostri diritti neppure e perché essere LGBT non è ancora semplice in Italia. Ciò nonostante ed anzi a maggior ragione, vogliamo poter camminare a testa alta, rifuggendo ogni inutile vittimismo, confidando piuttosto in chi dice e sta dimostrando di voler cambiare davvero questo paese e sostenendo questo processo riformatore che ci ha permesso di arrivare ad una legge non perfetta, ma che solo tre anni fa sarebbe stata inimmaginabile.

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Infine, l’invito all’adesione: “Per questo vi invitiamo ad aderire a questa pagina Facebook, a contattarci tramite la stessa, a seguirci ed a darci una mano nelle iniziative che costruiremo. Insieme.”

 

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