La criminologa Bruzzone a un party lesbo, lei querela: “Falsità che lede la mia onorabilità professionale”

La notizia era stata data dal magazine Caffeina.

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2 min. di lettura

Roberta Bruzzone beccata in un locale per sole donne ad uno scatenatissimo party: la notizia, comparsa sul magazine Caffeina, è stata respinta con indignazione dalla criminologa più famosa d’Italia, che intenderebbe ora passare alle vie legali. Bruzzone ha scritto su Facebook:

“Amici, in considerazione della gravità e totale falsità di quanto pubblicato in data odierna dalla pagina “caffeina”, pubblico anche qui quanto inviato direttamente alla loro attenzione. Naturalmente ho già incaricato i miei legali per agire in tutte le debite sedi”

Vi invito a rimuovere immediatamente la delirante notizia da voi pubblicata nella giornata odierna. Non è mio costume frequentare locali per “sole donne”. Tale circostanza da voi pubblicizzata è completamente falsa. Si tratta di una pura invenzione suscettibile di recare gravissimi danni alla mia onorabilità professionale. Non sono mai stata in un locale di questo genere, ne’ ora ne’ mai in passato. Il riferimento a presunti “bene informati” secondo cui sarebbe accaduto “di tutto” è degno di un episodio psicotico allucinatorio. Vi informo che ho dato mandato ai miei avvocati per tutelarmi in tutte le debite sedi nei vostri confronti”

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La criminologa Bruzzone a un party lesbo, lei querela: "Falsità che lede la mia onorabilità professionale" - Roberta Bruzzone bar lesbo - Gay.it


Roberta Bruzzone ha poi pubblicato anche i messaggi privati che si è scambiata con la pagina:

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alessio 17.1.17 - 13:51

Non si sarebbe più parlato di "criminologa", ma direttamente di "crimine", se una gnocca così fosse stata veramente una lesbicaccia..!

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Alessio 13.1.17 - 16:41

Una donna davvero adorabile...

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Giovanni Di Colere 13.1.17 - 13:08

La smentita di una notizia diceva Wilde, è una notizia data due volte. Però è un peccato poi se non ci sarà la causa: nessun giudice neanche sotto psicofarmaci potrebbe ravvisare un danno se qualcuno andasse dicendo che io sia stato in un locale australiano, non vedo perché dovrebbe quindi essere un danno dire che lei era in un locale lesbo

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Boggongino 13.1.17 - 5:46

sarà stata lesbo? sarà stata etero? o forse... boh

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Anto Salerno 12.1.17 - 15:33

Questo è il problema dell Italia.. Che la gente ancora si offende nel caso si parli di una loro presunta omosessualità.. Anche nella mia città mi minacciarono di querele e roba varia.. Manco se fossero stati accusati di omicidio.. E' davvero triste : l omosessualità e vista ancora come un reato che possa rovinare la reputazione o l onorabilita Dell imputato.. Bisogna intervenire sulla cultura. A partire dalle scuole. Non mi stancherò mai di dirlo E allucinante Ma dove siamo??