Istanbul, vietato il Trans Pride: la polizia attacca il corteo, diversi arresti

Le strade bloccate con automezzi blindati per cacciare i manifestanti LGBT.

Turchia
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La polizia turca ha disperso un piccolo gruppo di manifestanti del Trans Pride di Istanbul con alcune cariche e bloccando le strade con blindati e cannoni ad acqua. I manifestanti sono scesi in strada sventolando bandiere arcobaleno per tentare di raggiungere piazza Taksim dal vicino quartiere di Harbiye, nonostante il divieto imposto dalle autorità per motivi di ordine pubblico e sicurezza. Il bilancio è di almeno 7 attivisti fermati. Per il coordinamento Lgbti alcuni sono già stati rilasciati dopo l’identificazione.

Nonostante l’intervento della polizia, un piccolo gruppo di attivisti è riuscito comunque a riunirsi davanti alla sede dell’associazione che ha organizzato il corteo per leggere un comunicato. “Il prossimo anno saremo qui con la stessa determinazione“, hanno promesso i manifestanti, chiedendo inoltre l’immediato rilascio dei fermati.

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La polizia turca ha fermato diversi manifestanti, scesi in piazza questo pomeriggio nonostante il divieto imposto dalle autorità per il secondo anno consecutivo per motivi di ordine pubblico e sicurezza. Secondo il coordinamento LGBT di Istanbul, che organizza il corteo, sono almeno 7 gli attivisti detenuti finora dalle autorità.

Per impedire il corteo, l’accesso a Gezi Park in piazza Taksim è stato bloccato dalle forze di sicurezza e in tutta la zona di Beyoglu, nel centro della metropoli sul Bosforo, è stato dispiegato un imponente schieramento di polizia, con checkpoint, blindati e idranti.

Fonte: ANSA

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