Per tre mesi, in Irlanda, un 29enne gay ha subito continui insulti omofobi da parte di un collega che lo chiamava “fatina” e “froc*o”. Il 29enne lavorava come reclutatore di tirocinanti, era al suo primo lavoro nel settore privato ed era l’agosto del 2018. Il collega, fervente cristiano, l’ha bullizzato per mesi.
Licenziato senza giusta causa e a suo dire in modo del tutto discriminatorio, il 29enne si è sentito rispondere “se abbiamo bisogno di te sappiamo dove trovarti, su Grindr”. Lo scorso ottobre il 29enne ha presentato denuncia, e nel fine settimana la la WRC ha emesso una sentenza che ha ufficializzato le molestie subite sul luogo di lavoro, ordinando alla società di pagargli quasi 10.000 dollari in danni.
La società in cui lavorava si è difesa parlando di un ex dipendente emotivamente instabile, e in difficoltà nel gestire la sua vita personale. “Era infelice nel lavoro ed era turbato per problemi personali, tant’è che era in trattamento con farmaci”. Anche per questo motivo, probabilmente, Il licenziamento è stato ritenuto valido.
