Ornella Vanoni è tornata, “Unica” è il suo nuovo disco di inediti: cover e data d’uscita

50esimo disco per la leggendaria cantante, che dopo 30 anni ritrova Mauro Pagani.

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86 anni e non sentirli. Leggenda della musica italiana, tra le altre cose appena uscita dall’incubo Covid-19, l’84enne Ornella Vanoni ha annunciato il suo imminente ritorno discografico con Unica, nuovo album di inediti in uscita il 29 gennaio 2021 ma da oggi già disponibile in pre-order.

L’artista lo ha annunciato attraverso i suoi social network, svelando la copertina, che la ritrae luminosa e sorridente in uno scatto dinamico fra terra e cielo, e chiosando: “Ho pensato giallo. Ho vissuto giallo. Ho amato giallo, il colore della gioia e della luce. Sarà il cinquantesimo della mia carriera, ed è prodotto da Mauro Pagani, che dopo 30 anni ho ritrovato accanto a me“.

Unica esce con BMG, e arriva alla soglia dei sessant’anni di carriera dell’artista e a sette anni dal suo precedente disco di inediti, Meticci (Io mi fermo qui). Da sempre icona gay, Ornella Vanoni ha partecipato a otto edizioni del Festival di Sanremo, raggiungendo il 2º posto nel 1968 (Casa bianca) e piazzandosi per tre volte al 4º posto, nel 1967 (La musica è finita), nel 1970 (Eternità) e nel 1999 (Alberi). Vanoni è stata anche la prima artista nella storia del Festival a ricevere il Premio alla carriera, nonché l’unica donna e il primo artista in assoluto ad aver vinto due Premi Tenco (solo Francesco Guccini dopo di lei è stato premiato due volte), e l’unica cantante italiana ad aver ottenuto questo riconoscimento come cantautrice. Ha inoltre vinto una Targa Tenco, che porta complessivamente a tre il numero di riconoscimenti a lei assegnati dal Club Tenco.

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Un anno fa, ospite di Carta Bianca, la cantante criticò aspramente il tristemente celebre congresso della famiglia andato in scena a Verona, sottolineando come “diranno che i gay sono malati e andrebbero curati? Ma stiamo cavalcando al contrario? Stiamo facendo dei passi indietro. Gli omosessuali non sono malati nascono già così, il mio assistente gay mi disse che già a quattro anni sapeva di essere gay, sono tanti! Se sono gay sono gay, dobbiamo ammazzarli?“.

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