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Lega all’attacco di Emma Dante e della Rai per un libro di favole LGBT: “uno scandalo a luci arcobaleno”

La leghista Simona Baldassarre grida alla "dittatura del pensiero unico". Ma quale problema ci sarebbe nell'immaginare La Bella Addormentata lesbica?

3 min. di lettura

‘E tutte vissero felici e contente’ è il libro a firma Emma Dante, edito da La nave di Teseo, che ha riletto anche in chiave LGBT alcune celebri fiabe. Emma Dante, in collegamento da casa, ha presentato il libro nel corso di ‘Oggi e’ un altro giorno‘, su Rai 1, ospite di Serena Bortone. Ed è scoppiata la bagarre politica grazie alla Lega, per bocca di Simona Baldassarre, che ha chiesto addirittura l’intervento della commissione di Vigilanza Rai, definendo il tutto uno “scandalo a luci arcobaleno“.

Si è arrivati a dire che la ‘Bella Addormentata nel bosco’ è stata svegliata dal bacio di una principessa e non di un principe e che Pinocchio era un ermafrodito. È inconcepibile, assurdo, che il servizio pubblico, tra l’altro in fascia protetta, e senza contraddittorio, possa drogare in modo così subdolo e violento le menti dei bambini, alterando fiabe da secoli patrimonio collettivo di grandi e piccoli. Quando si manipola la storia, la letteratura, la cultura, vuole dire che siamo alla vigilia della dittatura del pensiero unico.

No, non è Lercio. Quale contraddittorio dovrebbe esserci nella reinterpretazione di una fiaba, non è chiaro. Cosa avrebbero dovuto fare gli autori Rai, telefonare a Geppetto? Videochiamare Malefica? Il famigerato ‘pensiero unico’ di cui straparla Baldassarre è proprio quello eteronormativo con cui siamo tutti cresciuti. La bufera politica, persino nel pieno di una crisi di governo, è così partita.

L’ennesimo attacco omofobo da parte di esponenti della Lega, questa volta a un programma Rai, dimostra in maniera lampante quanto ancora sia presente nella politica e nella società un sentimento di avversione nei confronti delle persone gay e transgender“, ha tuonato il vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, Michele Bordo. “Le minacce e la violenza di cui vengono fatti oggetto nella vita di tutti i gironi, e le polemiche pretestuose e strumentali di gran parte della destra, ci ricordano che la strada dell’effettiva parità è ancora lunga e non priva di ostacoli. Ma noi intendiamo percorrerla fino in fondo, come dimostra anche la legge Zan in via di approvazione definitiva. E bene hanno fatto la Rai, nella sua veste di servizio pubblico, e la conduttrice di ‘Oggi è un altro giorno’ Serena Bortone a dare spazio a tutte le voci e a tutte le affettività, senza censure. Reinterpretare alcune favole in chiave gay può far gridare allo scandalo solo chi e’ in cerca di visibilità, o chi, avvolto dal buio del proprio risentimento, non si è ancora reso conto che il mondo è pieno di colori e di sfumature“.

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Duri anche Alessandra Maiorino e il senatore Gabriele Lanzi, del MoVimento 5 stelle, come riportato da Today.it: “Molto rumore per nulla. Assistiamo allo spettacolo di alcuni esponenti politici che si stracciano le vesti per la puntata di ‘Oggi è un altro giorno’, condotto da Serena Bortone, andata in onda ieri su Rai 1. Lo scandalo? Aver ospitato la scrittrice Emma Dante e la sua reinterpretazione di alcune note fiabe, in cui le protagoniste sono lesbiche, anziché etero. Ebbene, coloro che gridano allo scandalo, se ne facciano una ragione: i gay, le lesbiche, le persone transgender e tutte e tutti coloro che non si riconoscono in una natura nettamente binaria sono tra noi, esistono, sono cittadini e cittadine come tutti, hanno diritto ai loro spazi, alle loro narrazioni, al riconoscimento della loro esistenza e dignità. Quindi bene l’azione del servizio pubblico che sta così contribuendo anche attraverso programmi di intrattenimento a fare entrare le molte varietà della natura umana nelle case delle persone, e a renderla familiare. Per quanto riguarda i nostri giovani, questi signori stiano tranquilli, conoscono molto meglio di certi vecchi parrucconi la splendida varietà della natura umana. Fa molti più danni la loro azione seminatrice di odio di una fiaba con protagonista una ragazzina lesbica“.

Chi ringrazia, ovviamente, è Emma Dante per la gratuita pubblicità ricevuta.

© Riproduzione riservata.

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lollidaniele9gmailcom 9.1.21 - 19:43

chi vota lega e’ ancora peggio di chi la rappresenta

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gioric70 9.1.21 - 18:59

ma infatti solo 3 parole....che coglioni!