Thomas Costantin è un giovane dj e producer italiano originario del Veneto che, trasferitosi a Milano, ha consacrato la propria carriera musicale come dj e consulente musicale per numerose maison di alta moda.
Giovedì 21 gennaio è uscito “Berlin” , il primo singolo in italiano prodotto da FLUIDOSTUDIO, un progetto artistico che parte da Berlino, capitale europea del clubbing e della libertà di espressione.
Dopo averla visitata innumerevoli volte, Thomas la rivede per la prima volta dopo il lockdown e la trova radicalmente cambiata, vuota, silente; il cantante riflette sul confronto tra la vita prima e dopo l’epidemia, lui che era abituato a viaggiare più volte a settimana per tutti club d’Europa, ora si trova sospeso non più in aria ma in un limbo di attesa.
L’abbiamo incontrato per voi.

Parlando di realtà musicale/artistica quali sono per te le differenze più importanti fra Milano e Berlino?
Non è tanto una differenza tra città, quanto più tra stati. In generale in Germania l’underground viene molto apprezzato. Ce l’hanno nel sangue ed è una cosa che trovo super giusta. Da noi ci vuole molto di più per arrivare al pubblico, ma è anche questo il bello della sfida.
In quale realtà musicale/artistica ti riconosci maggiormente?
Sicuramente mi trovo più in linea con Berlino, anche se la mia vera realtà, quella da cui ho tratto maggiore ispirazione è Parigi, dove sono stato per molto tempo negli ultimi 2 anni.
Il mio viaggio parte da Berlino, con cui appunto mi identifico di più rispetto a Milano, perché è ancora un po’ punk\decadence e la borghesia c’è ma è decostruita. La trovo molto cool!

Cosa ti sta insegnando a livello personale questo particolare periodo storico?
Mi sta insegnando l’arte dell’aspettare. Specie con la musica le persone hanno bisogno di tempo. Non sono mai stato bravo ad aspettare, ma mi sono armato di molta pazienza, ne ho avuto bisogno se penso alle difficoltà del 2020 per un artista emergente; credo che in un modo o nell’altro questo mi aiuterà ad affrontare meglio il futuro.

Come sarà il Thomas Costantin post pandemia, quando la nightlife riprenderà vita?
Sicuramente più rilassato. Non voglio ricominciare la vita con i ritmi che c’erano prima, avevo talmente tante cose da fare che non me ne riuscivo a godere mezza. Ho imparato che a volte è meglio avere un po’ meno ma andare a letto sereni. La frenesia non fa per me.
Quale messaggio ti piacerebbe mandare ai lettori di Gay.it?
Se avete un desiderio, cercate di avverarlo. Non importa come, (anche se sempre rimanendo civili e rispettosi) e non importa se gli altri non vi capiranno, io stesso in primis spesso sono poco compreso. La vita è piena di rotture di scatole ma anche di cose meravigliose, e per le seconde, come per le prime, bisogna lottare!
https://www.youtube.com/watch?v=fm6jPGqFb7k
https://www.instagram.com/thomascostantin/?hl=it

