Ricky Martin “deluso” dalla mancanza di offerte recitative: “Se fosse perché sono gay sarebbe triste”

L'amara confessione del cantante portoricano, nel 2018 candidato agli Emmy come miglior attore non protagonista in una miniserie.

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50 anni da tra pochi mesi, Ricky Martin ha confessato tutta la propria delusione per la mancata esplosione della propria carriera recitativa, a 4 anni dal boom American Crime Story: L’assassinio di Gianni Versace, in cui il cantante portoricano interpretò splendidamente Antonio D’Amico, compagno dello stilista.

Per quella prova d’attore Ricky venne nominato agli Emmy, premi Oscar della tv a stelle e strisce. Via People, Martin ha amaramente rivelato che è pronto a tornare sul set, per interpretare personaggi “etero” o “gay”, ma nessuno gli ha più proposto niente di interessante.

Amo recitare. Sto aspettando quei copioni, quei grandi copioni. Posso fare il gay, posso fare l’etero, posso interpretare un serial killer. Sono pronto. Non so se non ottenga ruoli perché sono gay. Ma se così fosse sarebbe davvero triste. Continuerò a lavorare finché tutto non sarà diverso.

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Omosessuale dichiarato dal 2010, padre di 4 bimbi e compagno di Jwan Yosef, Ricky ha iniziato a recitare da giovanissimo. Nel 1985 prese parte a Love Boat, per poi girare soap sudamericane e negli anni ’90 prendere parte a General Hospital. Nel 2012 partecipò anche ad una puntata di Glee.

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