Trionfo doveva essere e trionfo è stato. Il 60esimo Super Bowl andato in scena nella notte italiana, stravinto dai Seahawks contro i Patriots, ha visto Bad Bunny mattatore assoluto dell’intervallo, con quasi 15 minuti di spettacolo che hanno infiammato lo stadio di Santa Clara, in California.
Bad Bunny boom al Super Bowl
Uno show inclusivo, energico,dal taglio cinematografico nella sua splendida ideazione, a voler rimarcare il vero Sogno Americano preso a schiaffi da Donald Trump, con persone di diversa estrazione ed esperienze di vita che si uniscono per il progresso, l’unità, la libertà e il rispetto, tutte alla ricerca della felicità e della possibilità di avere successo nella vita. Come accaduto proprio con la popstar di Porto Rico, 10 anni fa dipendende di un supermercato, la scorsa settimana in trionfo ai Grammy, ieri star del Super Bowl e da anni cantante più ascoltato al mondo. Una celebrazione dell’immigrazione nell’America dell’ICE che uccide a sangue freddo tra le strade di Minneapolis.
Visualizza questo post su Instagram
Bad Bunny ha aperto l’Halftime Show in un campo di canna da zucchero, snocciolando 14 pezzi di un repertorio sempre più ricco e conosciuto, per poi spostarsi tra le bodegas e le casitars, ballare sui tetti e i tralicci della luce. Nel mezzo un matrimonio che ha visto Lady Gaga guest star a sorpresa con un inedito arrangiamento di Die With a Smile, mentre pochi minuti dopo è comparso anche Ricky Martin, come Bunny nato a Porto Rico, ma tra i mille ballerini che hanno danzato senza mai fermarsi spiccavano anche Cardi B, Pedro Pascal, Karol G, Jessica Alba e Alix Earle, rappresentanti di un’America che abbatte muri e guarda ad un Paese più unito e meno diviso.
Dopo aver consegnato un Grammy ad un bimbo incantato davanti alla tv, rappresentazione plastica di un Bad Bunny che da adolescente sognava di diventare una star, sul finire dello spettacolo Benito Antonio Martinez Ocasio, vero nome del cantante, e il suo team di artisti hanno esposto bandiere di numerosi Paesi, elencandoli uno ad uno, abbracciando tutto il Sud America e il Nord America, Canada compreso. “L’unica cosa più potente dell’odio è l’amore“, si leggeva sullo sfondo in un tripudio di fuochi d’artificio che hanno fatto esplodere i social. Donald Trump compreso.
Donald Trump vs. Bad Bunny
Più e più volte criticato da Bad Bunny, con tanto di “Ice Out” gridato 7 giorni fa ai Grammy, Trump ha attaccato lo show del Super Bowl via Truth, come una Giorgia Meloni qualsiasi in difesa di Pucci.
“Lo spettacolo dell’intervallo del Super Bowl è stato assolutamente terribile, uno dei peggiori di SEMPRE!”, ha scritto il presidente USA sul suo social. “Non ha avuto senso, è stato un affronto alla grandezza dell’America e non ha rappresentato i nostri standard di successo, creatività o eccellenza. Nessuno capisce una parola di quello che dice questo tizio, e il ballo è disgustoso, soprattutto per i bambini che guardano da tutti gli Stati Uniti e da tutto il mondo. Questo “spettacolo” è solo uno “schiaffo in faccia” al nostro Paese… Non c’è nulla di motivante in questo pasticcio di spettacolo dell’intervallo. Riceverà ottime recensioni dai media falsi, perché non hanno la minima idea di cosa stia succedendo nel MONDO REALE. E, a proposito, la NFL dovrebbe immediatamente sostituire la sua nuova ridicola regola del calcio d’inizio. RENDIAMO L’AMERICA DI NUOVO GRANDE!”.
In contemporanea al Super Bowl e al suo intervallo seguito da oltre 100 milioni di americani i conservatori di The Turning Point USA hanno dato vita all'”All-American Halftime Show”, in streaming, con Kid Rock headliner e un set pop-country che lo speaker repubblicano della Camera Mike Johnson è riuscito a definire come “uno dei momenti televisivi migliori dell’anno”.
