La domanda corre tra messaggi privati e sorrisetti in sala stampa. Nelle stories che non si possono condividere, nei commenti che non riportiamo, tra i whatsapp segretissimi e i telegram a scomparsa, nelle chat di grindr e dagli screenshot youtube, e poi le fotografie rubate dallo schermo tv accesso nei tinelli delle case vacanze di un venerdì d’Agosto memorabile, 4×100 oro, i più veloci al mondo. Qualche dettaglio tecnico, un po’ di tifo da stadio, i presidenti che telefonano, il medagliere più gonfio di sempre, una fetta di torta (torta!) tutta italiana, e subito via di nuovo coi sorrisetti, e le facili ironie sulle buone doti sarde: ma come mai ha posizionato tutto da un lato? Come mai i suoi tre colleghi tengono tutto il peso simmetricamente raccolto in ordine, centralmente avvolto, mentre Filippo ha parteggiato per un dispiego laterale? E’ una questione di coefficiente di penetrazione dell’aria? Filippo ha realizzato che la posizione tutto a destra potesse in qualche modo facilitare lo strappo di quell’ultimo centesimo che ci ha regalato la medaglia? Qualcuno rapidamente si prende la briga di scandagliare teorie più affini agli equilibrismi delle piste d’atletica. Forse ha messo tutto a destra perché tende a poggiare meno la punta del piede destro? O forse, portando il testimonio con la mano sinistra, Filippo ha voluto riequilibrare il peso a destra? Una sorta di simmetria di aste, una di qua, una di là?
In ogni caso: medaglia acciuffata, ciao ciao Brexit.




