“Le corna stanno bene su tutto, ma io stavo meglio senza!“, direbbe Giulia De Lellis.
Eppure le corna e i falò di confronto sono proprio gli elementi chiave dello show estivo più amato dagli italiani.
Le prime puntate dell’undicesima stagione di “Temptation Island“, infatti, hanno fatto numeri da capogiro in termini di share e hanno confermato l’interesse del pubblico nei confronti delle relazioni amorose di 7 coppie nip che rappresentano, in un modo o nell’altro, ciò accade a ciascuno di noi quando ci facciamo guidare dall’amore – anche se ancora manca la rappresentazione della comunità queer.

Raffaella Mennoia svela i segreti del successo di Temptation Island
Proprio per questo motivo, nelle ultime ore Raffaella Mennoia – una delle autrici storiche dei programmi Fascino, fedele spalla di Maria De Filippi – ha deciso di raccontare ai colleghi de “La Repubblica” alcuni segreti sul docu-reality di Canale 5, in onda tutti i giovedì sera (per cinque settimane) sull’ammiraglia Mediaset, svelandoci alcuni retroscena sui protagonisti di questa estate.
Tra i tanti temi trattati dalla Mennoia, c’è quello legato ai numerosi casting che vengono effettuati primi di selezionare le coppie che realmente parteciperanno al programma:
“Come sceglie le coppie?“, chiede la giornalista Silvia Fumarola. “Il programma è il cast – risponde l’autrice – Ne vedo tante, 150, 160 […]. Entrano nella stanza dove faccio il casting e parlo singolarmente con lui e con lei. Se mi appassiono a quello che mi raccontano nel primo quarto d’ora è andata […]. Vedo una media di quattro coppie al giorno“.
E in merito alle coppie fake, senza pensarci un attimo, Raffaella Mennoia conferma che ancora oggi capita che si presentino ai casting delle persone che ambiscono alla popolarità e che dunque non sono fidanzate realmente: “Alcune sono fake e mentono […]. Separandoli, per quanto possano essere furbi, capisci che non sono una coppia“.
Come ogni anno, anche questa estate, sono circolate sui social diverse voci in merito all’imprinting che gli autori darebbero alle coppie, guidandole nelle dinamiche che poi vediamo in onda. Ecco che, anche in questo caso, Raffaella Mennoia ha smentito categoricamente tali dicerie: “No […]. Nei reality i nip, i non famosi, sono veri. Ci sono telecamere che non vedi e te le dimentichi. Poi c’è il lavoro degli autori […]. Ma non si dice a un concorrente: fai questo“.
Insomma, secondo l’autrice storica del programma, il successo dell’edizione italiana di “Temptation Island” è dovuta alla forza dei casting, ma soprattutto al fatto che si tratta di “un programma confezionato con cura“, reso “interessante grazie al montaggio“.
E chi siamo noi per smentire tali parole? I dati di ascolto le danno ragione e soprattutto, nonostante non sia ancora terminata la messa in onda dell’undicesima edizione, sono già iniziati i casting della dodicesima stagione che – salvo cambi di programma – approderà nei palinsesti autunnali di Canale 5. E chissà che questa volta possano essere scelte delle coppie appartenenti alla comunità LGBTQIA+.
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