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Tormentoni queer, dal 2000 al 2023 le canzoni che hanno reso indimenticabili le nostre estati

Gay.it ha raccolto e selezionato i brani estivi che abbiamo amato di più negli scorsi 20 anni. Spoiler: è stato difficilissimo sceglierne solo uno per stagione.

9 min. di lettura
tormentoni queer dal 2000 al 2023
Gay.it ha raccolto i brani più rappresentativi delle estati degli ultimi 23 anni.
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Alcuni artisti scappano a gambe levate quando gli si chiede di realizzare un brano perfetto per la bella stagione, altri non hanno paura di vedere il proprio nome accostato all’etichetta di “tormentone estivo“. E fanno bene. Anche perché gli album non si vendono più, o almeno non nelle modalità e nelle quantità di un tempo, quindi tanto vale azzeccare un pezzo all’anno nella speranza di non essere scaricati dalla casa discografica e conquistare la fiducia necessaria a costruire un percorso più lungo e corposo che sfoci poi in un progetto di maggior respiro.

Negli ultimi anni molti, ben consci della difficoltà a rimanere a galla in un business sempre più competitivo in cui vale la regola del “o la va o la spacca”, si sono buttati a pesce sul mercato estivo. Come dimostra anche la playlist di Gay.it riservata al 2024 c’è solo l’imbarazzo della scelta (qualche volta l’imbarazzo e basta) nel decidere qual è la canzone che maggiormente rappresenti la nostra estate. L’offerta è davvero più che abbondante, e c’è il rischio di fare indigestione.

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Ma come stavano le cose nel ventennio che ci siamo lasciati alle spalle? Quali sono i brani che ci hanno fatto vibrare l’anima e che ancora oggi, nel risentirli, sono in grado di ricreare quella precisa magia che il tempo sembra non riuscire a scalfire mai?

A questa domanda proviamo a rispondere con un excursus sui tormentoni che dal 2000 al 2023 hanno goduto, per una ragione o per l’altra, di un favore importante nella comunità queer. Una sola regola: selezionarne uno per stagione. Spoiler: è stato difficilissimo. Non so se perché l’effetto nostalgia mette tutto in prospettiva rendendolo più bello di quel che effettivamente è stato, o se perché davvero – specialmente nei primi anni Duemila – si facevano ancora canzoni (per quanto leggere, ci mancherebbe) con la “c” maiuscola, tutt’altro che impalpabili come buona parte di quelle odierne, destinate a farsi dimenticare nel giro di una stagione.

Ad ogni modo, riavvogliamo il nastro e partiamo.

I tormentoni queer indimenticabili dal 2000 al 2023

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