Lorenzo Ercoles vuole chiarire al mondo che basta con questi arcobaleni gaysssss. L’arcobaleno è di tutti, e quindi basta con questi colori LGBTIAQ+, dice il bagnino romagnolo. Si tratta di un tizio che racimola view sui social, dove si immortala in qualità di influencer con linguaggio volutamente da osteria, uno che vorrebbe ostinatamente tornare dalla mia bella al casolar.
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Ercoles sta facendo fortuna grazie al suo approccio rude, Lorenzo è uno da pane al pane e vino al vino per intenderci. Opera in Romagna, precisamente a Cattolica. I suoi video sono supportati e utilizzati anche da enti di promozione turistica locale che lavorano sui social per informare i turisti su quanto sia bella l’adorabile “Romagna mia“. C’è pure un video dove Ercoles si indigna per la recente polemica sulla mucillagine, cospargendo la riva di sale da cucina. Robe così. Caos da social, attraverso il quale passano messaggi dozzinali di raggelante pressapochismo. Uno scempio di consapevole reazione: il maschio vuole riprendersi il centro dell’universo. Sento la nostalgia del passato…
Ma è il video sull’arcobaleno come imprescindibile diritto di tutti, e non solo delle persone LGBTIAQ+, che ha catturato la nostra attenzione (è incorporato in fondo a questa pagina). Nel filmato, il bagnino che vorrebbe fare una specie di giustizia anti-woke di quelle che vanno tanto di moda oggi nelle conversazioni ad alto tasso di ignoranza che si dispiegano in giro per il mondo, si dice sconcertato. Sconcertato perché, quando ha colorato le cabine del suo bagno, qualcuno ha pensato di complimentarsi per la scelta progressista di supportare l’arcobaleno LGBTIAQ+: apriti cielo della Romagna!
“È arrivato uno m’ha detto Oh bravi, complimenti, per i diritti lgbabtadahsd (scimmiottando l’acronimo per irriderlo). Noooo. I colori sono di tutti, a me l’arcobaleno faceva cagare anche quando lo disegnavo alle elementari. Non è che siccome uno c’ha una roba colorata, è per forza… Voi andate a dormire con chi vi pare, a me non importa, però non è che tutte le robe devono sempre riferirsi a loro. Loro hanno le loro abitudini, quello che vogliono fare a me non interessa. Adesso sentivo dire per la ciclabile di farla arcobaleno… allora facciamola rosa per i diritti delle donne, rossa contro il femminicidio, la facciamo bianca che è il colore di Cattolica e della Chiesa e del Vaticano… ma perché tutte ste robe ‘Rcobaleno… a casa tua fai come ti pare. Non c’è bisogno ogni volta di esibire, di cosare… io sono così, io sono cosà… casa tua, fai come ti pare. Ma non è che… io le ho fatte colorate ma mica pensavo a voi, voi non siete il centro del mondo. Voi fate come vi pare, noi facciamo come ci pare. Ormai sembra che siccome uno gli piace la figa, è sfigato. Ognuno gli piacerà quello che gli piace. Non è che dobbiamo fare i puntigliosi e fare le robe per loro. Le cose le facciamo così senza nessun motivo”.
Lorenzo Ercoles incarna perfettamente il maschio tossico che paternalisticamente ti spiega il mondo, una specie di mansplaining rainbow con tono simpatico. Mentre versa lambrusco e ti dà una pacca sulla spalla, Lorenzo ti ricorda che l’arcobaleno è di tutti e basta pensare agli LGBTIAQ+ ogni volta che un’ondata multicolore spunta da qualche dove. Il punto è che nessuno si è mai sognato di estendere esclusive sull’arcobaleno. Men che meno la comunità queer. Ma Ercoles ha sentito la necessità di dire al mondo che lui le cabine arcobaleno le ha dipinte d’arcobaleno mica per i gays… non si sa mai che qualcuno pensi che a Lorenzo Ercoles piaccia la salsiccia. Tu sei la vita, tu sei l’amore….

Ho avuto anch'io la sventura di vedere quella porcheria di video, dove il bagnino influencer (ma de che ) non smette di ripetere "noi" e "loro" e soprattutto "lo fate a casa vostra ", augurandoci insomma di tornare nei tombini. Il tutto con un tono esagitato simil beppegrillo, come se già uno non fosse sufficiente. Fortunatamente 'sto coso non rappresenta i romagnoli, anche se vorrebbe. A Rimini c'è un bellissimo pride partecipatissimo, c'è La Community 27 e soprattutto, in tutta la Romagna , c'è tanta gente che non è "pataca" come Lorenzo, a cui non verrebbe mai minimamente in mente di riempirsi la bocca con queste stupidaggini tossiche e fascistelle. Un unico appunto: il Lambrusco è emiliano , qui si và ad Sanzves ;)