“Da ragazzina, avevo appena 10 anni, sono stata abusata. Si tratta di una storia molto accidentata e dolorosa nella mia crescita”. Valeria Rossi solleva il velo su una profonda ferita del proprio passato. La cantante di Tre parole si racconta profusamente in un libro e accenna alla questione in un’intervista concessa a Repubblica:
Si tratta di una storia molto accidentata e dolorosa nella mia crescita. Ho deciso di parlarne per la prima volta in questo libro, ‘Come un cane bianco’, proprio perché avevo bisogno di mettere questa vicenda in un contenitore e non parlarne così a secco. Perché situazioni come queste ti espongono e non è che si tirano fuori così, come se si fosse al mercato. Nel libro mi sentivo più protetta.
Un dolore acuito dal fatto che su questa terribile vicenda sia calato sempre il silenzio:
Ma oltre all’abuso in sé, un altro dramma per me è stato non avere sponde. Perché adesso ne stiamo parlando ed è importante farlo. Ma prima non bisognava parlarne, nemmeno in famiglia. E in una situazione in cui non capisci bene cosa sta succedendo e senti che c’è qualcosa che non va, ecco, ti senti abbandonata. Anche perché è successo in un ambiente che in teoria doveva essermi vicino, che doveva proteggermi. Per questo oggi tra i miei impegni c’è quello di aiutare e stare vicina a giovani donne vittime di abusi e maltrattamenti.
Valeria Rossi è diventata famosa nel 2001, quando la sua Tre parole divenne il tormentone dell’estate grazie a quel “sole, cuore, amore” ancora scolpito nella testa di milioni di Italiani. Quell’anno il testa a testa fu tra lei e un altrettanto esordiente Tiziano Ferro con Xdono. Ad avere la meglio fu Rossi, ma sul lungo periodo è stato Ferro a riuscire a sfondare realmente.
Due i dischi pubblicati da Valeria, nel 2001 e nel 2004 (e un terzo nel 2014 legato a un progetto di cucina), poi si è allontanata dalle scene salvo tornare in tv, in tempi più recenti, a Ora o mai più e I migliori anni. Parlando dell’exploit di Tre parole l’artista ammette di essersi tolta qualche soddisfazione dal punto di vista economico:
Arricchita è una parola grossa. Allora c’è stato un bel ritorno tanto che ho comprato una casa ai miei genitori che non avevano nulla ed erano sempre stati in affitto. Oggi entra ancora qualcosa per i diritti.
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