Dimitri Pavadé, l’atleta paralimpico fa coming out: “Accetta te stesso così come sei”

"Sì sono piccolo, multietnico, con una sola gamba, e per finire gay!!!!!!".

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Dimitri Pavadé, l'atleta paralimpico fa coming out: "Accetta te stesso così come sei" - Dimitri Pavade - Gay.it
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35enne atleta paralimpico francese, specializzato nei salti in estensione e nella velocità nelle categorie T64 e F64, Dimitri Pavadé ha vinto la medaglia d’argento ai Giochi paralimpici estivi di Tokyo 2020 ed è arrivato quarto alle recenti paralimpiadi di Parigi nel Salto in lungo maschile T64.

All’età di 18 anni, mentre lavorava al porto di Reunion, un carrello elevatore del peso di 18 tonnellate si ribaltò sulla sua gamba destra: l’incidente sul lavoro comportò l’amputazione dell’arto. Pavadé, che ai mondiali paralimpici del 2019 ha vinto un argento e agli Europei paralimpici del 2021 sia un argento che un bronzo, ha ora fatto coming out, dichiarando la propria omosessualità su Instagram.

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“Nella mia vita per quanto mondana possa essere non ho mai avuto un progetto, un’ambizione, un obiettivo, lasciandomi trasportare dal vento e dal vivere la mia vita sul momento”, ha scritto Dimitri. “Dal mio esordio nel mondo sportivo posso dire che alcune cose sono maturate in me, un pensiero o un sogno di far parte della squadra francese, ed oggi posso dire orgogliosamente che ci sono riuscito. Oggi ho potuto trovare la mia strada e dare un senso a ciò che realizzo ogni giorno “voglio essere l’icona delle persone con disabilità “. Ma avevo un altro appuntamento da affrontare e non vedevo l’ora che arrivasse questo momento”.

Ed è qui che Dimitri ha dichiarato pubblicamente la propria omosessualità.

“Eccomi qui oggi, pronto ancora una volta ad affrontare, superare e andare avanti indipendentemente da quello che gli altri possono dire o pensare di me. Sì sono PICCOLO, multietnico, con una sola gamba, e per finire GAY!!!!!! Solo la persona che sono, e come gli altri non ha mai avuto scelte da fare quindi basta con i vostri discorsi pietosi e giudizi irragionevoli, perché non cambierete mai il mondo. La cosa più importante ai miei occhi è che le persone che contano per me, mi amino per quello che sono, e non per un’immagine che avrei potuto creare, in questa giudicante società Se alcune persone non ti accettano per quello che sei allora non meritano il tuo AMORE. La vita è troppo breve per dare importanza a questo tipo di individui. Ora ho una seconda battaglia da combattere con la MIA COMUNITÀ LGBTQIA+, spero di dare forza e coraggio anche a chi è ancora nell’ARMADIO o a quegli ATLETI DI ALTO LIVELLO che non osano vivere in grande e liberamente questa libertà. La disabilità non è fatta per essere nascosta o vissuta con vergogna, così come  l’orientamento sessuale, quindi accettati così come sei e ricorda che non sei solo, la vita è estremamente breve e ci sono così tante cose belle che ci vengono offerte di cui non possiamo privarci. Bambini e adulti ancora oggi si suicidano o vengono uccisi. Ricorda che nella tua cerchia un giorno potresti essere toccato. #enjoy”.

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Il coming out di Dimitri è stato travolto dai like.

Alle Paralimpiadi di Parigi gli atleti dichiaratamente LGBTQIA+ hanno vinto il maggior numero di medaglie di sempre, arrivando a quota 28. Se tutti gli atleti queer avessero gareggiato come “Team LGBTQ+” ai giochi di Parigi, si sarebbero classificati all’11° posto del medagliere.

© Riproduzione riservata.

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