Una copertina di Vanity Fair meritata, al grido “io sono Giorgia“. Perché Todrani, cantante, attrice, casalinga disperata e conduttrice di X Factor, è pronta a tornare anche in radio con un nuovo progetto e non poca consapevolezza acquisita in quest’ultimo anno. Ciò che sembrava impensabile fino a poco tempo fa, ovvero la conduzione di un qualsiasi programma, è diventato realtà a inizio 2024 con Sanremo 2024, al fianco di Amadeus, per decollare ora con il talent Sky, dove Giorgia non ha mai pensato di poter fare la giudice perché “non sono capace. Un paio di volte da Maria (De Filippi, ndr) ho svelato la classifica prima del tempo – e perché non amo giudicare, a me piacciono tutti, ’ndo vado? Ho l’empatia con lo stress da performance e sono solidale“.

Orgogliosamente “gattara”, con quattro gatti in casa e un’aspirapolvere sempre accesa, Giorgia è da 20 anni al fianco di Emanuel Lo, ancora mai sposato. “C’è stata la proposta, c’è stato un anello, e c’è stata la commozione”, ha confessato a Silvia Bombino di Vanity. “Però nessuno ha più organizzato. Penso che un rapporto vada nutrito ogni giorno, non do niente per scontato. Il che da una parte è positivo, dall’altra sembra sempre che ci conosciamo da cinque minuti. Di recente mi ha detto: “Bello eh? Ma che fatica!”. Comunque, seriamente: ci deve essere la lucina interiore. Quella cosa dentro che ti emoziona quando l’altro torna a casa la sera anche se lo hai visto al mattino. Se è spenta, è un problema“.
E qui si entra a piedi uniti sul concetto di famiglia tradizionale tanto caro a questo Governo, da Giorgia così affondato:
“Per me è normale dire che la famiglia la fa l’amore, perché mi devo sentire minacciata se il mio vicino ama un uomo o una donna? Si dovrebbe insistere sul rispetto reciproco, almeno su scelte così intime e personali. Non si allarga lo sguardo abbastanza, anche per le questioni di pelle… Invece si alimenta la paura e la paura porta a pensieri non utili, mentre abbiamo cose molto urgenti da fare. Stanno morendo il mare, le piante, e noi”.
E non è certamente la prima volta che Giorgia si espone pubblicamente, politicamente parlando, perché anche ai tempi di Silvio Berlusconi si disse contraria al Ponte sullo Stretto: “Vede quanto sono rock’n’roll? Ho il nome della presidente del Consiglio, parlavo già del Ponte 15 anni fa, prima di Salvini… Mi trovi un artista che si è esposto così, e quando Berlusconi era forte. Proprio una deficiente sono stata, ho sempre espresso opinioni su cose scomode. Ma è più forte di me: mi sono tolta dei sassolini e ho pagato, perché in qualche modo ti classificano dall’altra parte“, ha aggiunto la cantante, madre di Samuel, 14 anni, che è riuscito nell’impresa di farle riprendere l’aereo dopo 20 anni. “Non volevo che la mia paura gli impedisse di fare delle cose che fanno tutti. Mi sono fatta forza, abbiamo volato ed è stato bellissimo. 40 minuti Roma-Brindisi. Lui guardava fuori dal finestrino, incantato, io tremavo: oddio, oddio, oddio. Non prendo neanche nulla per calmarmi, perché se penso che devo morire devo essere lucida. Però bevo prosecco. Quindi salgo brillante, amo tutti, sono simpaticissima, stringo mani, completamente sopra le righe“.
Un figlio, Samuel, avuto non senza difficoltà. Ed è qui che Giorgia, orgogliosamente femminista (“Sono cresciuta in una famiglia di donne che mi hanno dato l’esempio e mi hanno fatto leggere Virginia Woolf“) è tornata ad affrontare temi politici: “Nessuno può dire a una donna come gestire il proprio corpo, si può scegliere di non fare un figlio, farlo da sole, farlo con un uomo, una donna… E lo dico io, che ho sofferto tanto perché non rimanevo incinta“.

Quasi 30 anni fa, era il 1995, Come Saprei sconvolse la vita di Todrani. Un trentennale da festeggiare come si deve, ha rivelato Giorgia a Vanity Fair, con una grande festa a metà 2025. E non solo quella, perché arriverà della nuova musica. “Con una nuova squadra, e a ottobre uscirà un singolo. Sto lavorando con Slait che collabora con questi che mi piacciono: ThaSup, Lazza, Mara Sattei… Ed è stato interessante tornare in studio e cantare con qualcuno dall’altra parte, negli ultimi anni mi ero un po’ chiusa. Dopo un momento di blackout totale su chi ero, dopo la pandemia, mi sono rimessa in gioco. Mi piace farmi consigliare, vedere come mi vedono e accolgo la loro freschezza, idee che a me non verrebbero. Aver vinto Sanremo, trent’anni fa, con una ballad romantica, ha escluso tutta una parte di me che volevo far conoscere. Però ora ho fatto pace con l’idea che posso essere una cosa nuova e anche festeggiare il passato. A 53 anni so chi sono“.
Io sono Giorgia, per l’appunto. L’unica, l’originale.
