Diddy: sta esplodendo lo scandalo che coinvolge mezza Hollywood che avevamo anticipato lo scorso marzo qui su Gay.it, tra denunce, arresti, video più o meno ufficiali, violenze vere o presunte, orge, traffico di essere umani, ed infine una buona dose di complottismo e strumentalizzazioni che potrebbero addirittura influenzare le elezioni USA di novembre e infangare celebrità che sostengono la candidata democratica Kamala Harris.
Ma cos’è successo precisamente per far esplodere questo caso che secondo alcuni sarà il nuovo MeToo? Ecco il riepilogo di tutta la vicenda che coinvolge Sean Combs, rapper e produttore di fama mondiale di 54 anni, fu Puff Daddy, oggi Diddy.
In questo articolo
- 1 La denuncia di Cassie Ventura e di altre persone, e l’arresto di Diddy
- 2 Il video delle violenza di Diddy su Cassie
- 3 I White Party di Diddy: chi erano le star che vi partecipavano
- 4 Diddy e Justin Bieber: un rapporto speciale e misterioso
- 5 Complottismo ed elezioni americane: Trump pubblica una foto fake di Diddy con Kamala Harris
- 6 120 persone accusano Diddy, tra loro 25 minorenni
- 7 Mezza Hollywood non poteva non sapere
- 8 Diddy, lo scandalo Hollywood: cosa è vero e cosa non lo è
La denuncia di Cassie Ventura e di altre persone, e l’arresto di Diddy
L’indagine su Diddy, aka Puff Daddy, vero nome Sean Combs, rapper, produttore, imprenditore dell’intrattenimento multimilionario di fama mondiale, nasce dalla denuncia da parte della sua ex, la cantante Cassandra “Cassie” Ventura. Cassie, nel novembre del 2023, ha raccontato agli inquirenti di aver subito abusi psichici e sessuali durante la loro relazione durata 10 anni parte di Diddy, che l’avrebbe picchiata, violentata e costretta a fare sesso con altre persone ripetutamente, mentre Diddy la filmava e si masturbava, drogandola contro la sua volontà, scene cui avrebbero assistito dei testimoni, tra cui la sua amica cantautrice Tiffany Red.
Il rapper ha risolto la causa il giorno dopo con una transazione con la vittima attraverso un accordo privato, con ogni probabilità un risarcimento per una cifra mai svelata.
Ma da allora altre dieci persone (otto donne e due uomini) hanno denunciato Diddy, con accuse che vanno dalla violenza sessuale, alla pornografia non consensuale (facendo intendere di essere stati riprese senza consenso mentre fanno sesso) alla prostituzione ed al traffico di droga.
Le violenze sarebbero avvenute in diversi momenti, ma anche durante i White Party di Diddy, famigerate feste conosciute, amate e frequentate da tutto il jet-set dell’intrattenimento mondiale
Nel marzo 2024 gli agenti dell’FBI hanno fatto irruzione nelle abitazioni di Combs (Diddy) di Miami e Los Angeles sequestrando numerosi reperti, ed il 16 Settembre hanno arrestato il rapper in un hotel su mandato di una giuria popolare di New York. Combs è accusato di violenza sessuale, prostituzione e traffico di droga, ed è trattenuto in arresto senza cauzione, nonostante un’offerta di cinquanta milioni di dollari per avere la libertà vigilata. Diddy si è professato innocente.
Il video delle violenza di Diddy su Cassie
Prima che fosse arrestato, a maggio 2024, la CNN ha pubblicato un video risalente al 2016, registrato da una camera di sicurezza in un hotel, in cui si vede Diddy usare violenza alla sua fidanzata Cassie Ventura, confermando perciò le accuse. Diddy ha risposto con un video su Instagram in cui si scusa definendo il proprio comportamento inqualificabile.
L’ex capo della sicurezza di Diddy in un’intervista ha sostenuto che le accuse non lo sorprendono affatto: ha visto Diddy essere violento con donne almeno altre quattro o cinque volte nel corso del loro rapporto.
I White Party di Diddy: chi erano le star che vi partecipavano
Come detto l’aspetto potenzialmente deflagrante di questa storia è la partecipazione di tutto il jet set internazionale alle leggendarie feste di Diddy, e l’esistenza di svariati filmati che le documentano: Diddy aveva l’abitudine di registrare tutto. Per cui la domanda nasce spontanea: sapevano degli abusi? Hanno partecipato anche loro? Probabilmente è solo questione di tempo: i video saranno presto pubblici?
Parliamo di nomi del calibro di Jennifer Lopez (compagna di Puff Daddy dal 1999 al 2001), Leonardo DiCaprio, Justin Bieber, Khloe Khardashian, Paris Hilton, Asthon Kutcher, Sarah Jessica Parker, Mariah Carey, Kobe Bryant, Lebron James, per citarne solo alcuni, che però, va specificato, non sono indagati.
Tra le prove sequestrate dall’FBI nella case di Diddy vi sono anche 1000 bottigliette di olio lubrificante e armi da fuoco con matricole cancellate.
Diddy e Justin Bieber: un rapporto speciale e misterioso
Queste accuse rinfocolano dubbi e sospetti che aleggiano da anni su un rapporto in particolare: quello di Diddy con Justin Bieber. Puff Daddy, nome d’arte di allora di Combs, fu tra i mentori di Bieber. Quando Justin, appena esploso con “Baby”, era una celebrità mondiale ed enfant prodige del pop, Diddy lo prese sotto la sua ala, accreditando le sue quotazioni musicali. Il punto è che Bieber aveva quindici anni. Sean Combs ne aveva 40.
Bieber ha sempre detto di dovere tantissimo a Diddy, ma un video ancora oggi pubblicato sullo Youtube di Justin assume oggi contorni inquietanti. Come avevamo già raccontato su Gay.it lo scorso marzo, ecco alcune parole che risuonano oggi pericolose, pronunciate dal daddy Combs al teenager Bieber:
“Hai mai visto il film ’48 ore’?” dice Diddy “In questo momento (Justin) sta trascorrendo 48 ore con Diddy, lui e il suo ragazzo“, dice il rapper nel video “Stanno vivendo i momenti più belli della loro vita, ma dove usciamo e cosa stiamo facendo non possiamo davvero rivelarlo. Ma è sicuramente il sogno di un quindicenne”. “Mi è stata data la sua custodia“, aggiunge Diddy. “Sai, ha firmato con Usher e io avevo la tutela legale di Usher quando ha realizzato il suo primo album. Ho fatto il primo album di Usher”.
Un rapporto, quello tra Puff Daddy e Justin Bieber, da sempre coperto da riservatezza, e che per anni chiunque ad Hollywood ha preferito non commentare. Non ci sono ad oggi notizie su un’indagine che vedrebbe Diddy abusare del minorenne Bieber.
Complottismo ed elezioni americane: Trump pubblica una foto fake di Diddy con Kamala Harris
Lo staff di Donald Trump non ha perso tempo per cercare di volgere il terremoto mediatico che negli USA incombe sull’estabilishment di Hollywood, spesso considerato più vicino ai democratici, per accostare Kamala Harris a Diddy in una foto fake con l’obiettivo di infangarla, con pronta smentita da parte di Harris.
Ma secondo alcuni, gli sviluppi di questa storia potrebbero essere quella tempesta sulla strada di Kamala Harris verso la Casa Bianca preconizzata da Hillary Clinton qualche giorno fa ed attesa per Ottobre 2024.
120 persone accusano Diddy, tra loro 25 minorenni
Nelle ultime ore sono emerse azioni legali che aggravano il quadro di Diddy: Tony Buzbee, avvocato di Houston, ha avviato una causa collettiva contro Sean “Diddy” Combs, già accusato di traffico sessuale. Buzbee rappresenta 120 persone, 60 uomini e 60 donne, che affermano di essere state drogate con xilazina, un tranquillante non approvato per uso umano, e successivamente abusate sessualmente da Diddy e/o dai suoi collaboratori. Le accuse riguardano anche lo sfruttamento sessuale di 25 minorenni, durante eventi chiamati “Freak Offs” collegati ai famosi White Party di Diddy, dove si sarebbero svolte esibizioni sessuali sotto l’effetto di sostanze psicotrope. Un bambino di 9 anni sarebbe stato abusato sessualmente da Diddy, dietro la promessa di una carriera discografica.

Mezza Hollywood non poteva non sapere
Lo scandalo si allarga sempre di più, toccando numerose celebrità di Hollywood. Nomi come Usher e Ne-Yo sarebbero stati presenti a eventi incriminati, e Usher avrebbe spinto il giovane Justin Bieber alla famosa maratona di 48 ore con Diddy che Gay.it aveva anticipato a Marzo. Anche star come Naomi Campbell, Leonardo DiCaprio, Paris Hilton, Jennifer Lopez, Ashton Kutcher, Sarah Jessica Parker e Mariah Carey sono state nominate dai media, con Jennifer Lopez coinvolta in una presunta inchiesta dell’FBI che potrebbe aver accelerato il suo divorzio da Ben Affleck. Tra gli altri nomi citati, Oprah Winfrey, e le sorelle Kardashian potrebbero essere chiamate a testimoniare. Il magazine XXL ha rivelato accuse da parte del producer Rodney “Lil Rod” Jones contro Diddy, con riferimenti a CubaGoodingJr., YungMiami, Usher e Meek Mill, che ha negato ogni coinvolgimento.
Diddy, lo scandalo Hollywood: cosa è vero e cosa non lo è
Nella ridda di voci che si susseguono e accavallano sull’affaire Diddy, oltre alla strumentalizzazione di Donald Trump di cui abbiamo parlato qui sopra, com’era prevedibile, in rete sono sorte leggende, fake news, interpretazioni quantomeno dubbie di fatti risalenti anche a diversi anni fa che vengono messe in relazione con la vicenda di Sean Combs: per questo abbiamo realizzato un articolo ad hoc per distinguere quello che c’è di vero nel caso Diddy e ciò che invece è falso.



