Adattamento italiano della serie britannica Gold Digger, prodotta nel 2019 da Mainstreet Pictures, creata da Marnie Dickens e con Julia Ormond e Ben Barnes protagonisti, Inganno di Pappi Corsicato, con protagonisti Monica Guerritore e Giacomo Gianniotti, è in arrivo su Netflix il prossimo 9 ottobre.
Scritta da Teresa Ciabatti, Eleonora Cimpanelli, Flaminia Gressi, Michela Straniero, Inganno è un thriller sentimentale che gioca tra la suspense, la rottura dei tabù e le verità scomode sull’amore. È la storia di un’appassionante relazione, in cui non mancano ombre e segreti, che mette in crisi le convenzioni sociali e gli equilibri familiari, sovvertendo il ruolo della maternità nella cultura mediterranea.
La trama di Inganno
Gabriella (Monica Guerritore) è la proprietaria di un prestigioso hotel in Costiera Amalfitana, una donna elegante, fiera dei suoi sessant’anni e consapevole del suo ruolo. I suoi tre figli ormai sono grandi e la vita non sembra riservarle più molte sorprese, finché non incontra Elia (Giacomo Gianniotti): un ragazzo affascinante, vitale, libero, coetaneo del suo figlio maggiore, che esercita su di lei un fascino irresistibile, ma anche ambiguo e spaventoso. Nonostante la differenza di età, Gabriella si riscopre donna, amante…e per Elia sarà pronta a mettere in gioco tutto, anche il rapporto con i figli e la loro eredità.
Chi è Giacomo Gianniotti?

Nato a Roma nel 1989, Giacomo Gianniotti si trasferisce da giovanissimo in Canada, assieme alla sua famiglia. Poco prima della partenza, alla sola età di dieci anni, esordisce al cinema, nel film La bomba di Giulio Base.
Gianniotti si diploma al Humber College’s Theatre Program e completa i suoi studi di recitazione al Norman Jewison’s Canadian Film Centre di Toronto. Sempre in Italia, nel 2010 prende parte alla serie televisiva di Rai1 Medicina generale.
Nel corso del 2013 Gianniotti recita nelle serie televisive statunitensi Beauty and the Beast e Copper. Tra il 2013 e il 2014 ricopre il ruolo di Leslie Garland nella settima stagione della serie televisiva poliziesca ambientata a Toronto, I misteri di Murdoch, in cui tornerà come guest star nella sedicesima stagione nel 2023.
Nel 2014 è nel cast della prima stagione di Reign, serie tv statunitense incentrata sulla giovinezza di Maria Stuarda. Sempre nello stesso anno interpreta il ruolo di Freddie nella serie tv Selfie.
Il 2015 lo vede impegnato nella miniserie Marilyn – La vita segreta accanto a Susan Sarandon e nella seconda stagione di Blackpackers, dove interpreta il ruolo di Andrew. Ma questo è un anno particolarmente importante per Giacomo Gianniotti, soprattutto perché inizia la sua avventura nel famosissimo medical drama trasmesso da ABC, Grey’s Anatomy, dove inizia a vestire i panni del dottor Andrew DeLuca; ruolo che interpreterà dall’undicesima alla diciassettesima stagione della serie (2021) e che lo farà conoscere dal grande pubblico internazionale. Giacomo, sempre nel ruolo di Andrew DeLuca, tra il 2018 e il 2021, prende parte anche ad alcuni episodi di Station 19, spin-off di Grey’s Anatomy.
Nel 2016 Gianniotti è nel cast di Race di Stephen Hopkins. Nel 2018 lo vediamo recitare in Azzurro, film ambientato in Italia diretto da Jeneffa Soldatic, in Edging diretto da Natty Zavitz e nel film Acquainted, sempre diretto da Natty Zavitz. L’anno seguente interpreta il ruolo di Kris nel film The Cuban, diretto da Sergio Navarretta. Nel 2021 doppia l’omonimo personaggio Giacomo nel film d’animazione Disney Luca.
Nel 2022 Gianniotti recita nella serie Netflix From Scratch-La forza di un amore accanto a Zoe Saldana e nel film, diretto dai Manetti Bros, Diabolik-Ginko all’attacco, di cui interpreta la nuova incarnazione dell’antieroe Diabolik, seguito da Diabolik – Chi Sei?, terzo e ultimo film della saga. In questo 2024 ha preso parte anche al progetto internazionale Tower Stories diretto da Peter Greenaway.
Vita privata Giacomo Gianniotti, chi è sua moglie?

Dal 2019 Giacomo è sposato con Nichole Gustafson. “Ci siamo sposati ai Castelli Romani, un posto speciale per me perché sono cresciuto lì“, ha rivelato l’attore a Verissimo nel 2022, per poi aggiungere:
“Ci siamo conosciuti a Los Angeles a un servizio fotografico. Lei era la truccatrice. Mentre mi truccava, ci provavo con lei, anche se non avrei dovuto”.
Inganno, parla Pappi Corsicato
“Inganno è un melodramma che mette insieme vari generi, dal family al noir. Ambientato tra Napoli e la meravigliosa costiera amalfitana, racconta il conflitto di una donna di 60 anni che sembra aver ormai rinunciato alla sua vita sentimentale. L’arrivo improvviso nel suo mondo di un giovane straniero, scompiglia i suoi equilibri familiari e intimi e grazie all’amore, la fa rifiorire in una nuova e più audace fase della sua vita.
Con la mia regia ho cercato di ricreare quel mondo fatto di passione, sensualità, conflitti familiari, ombre e non detti. Ho usato molto la macchina a mano e la Steady, per dare dinamismo e creare sempre una tensione emotiva tra i personaggi ma anche visivamente, così come la fotografia inizia un po’ fredda e man mano che tra i due protagonisti nasce la loro relazione, per quanto complicata, si fa sempre più calda e avvolgente, come le stagioni che si susseguono nella storia. E il cuore di questa storia è Gabriella, un personaggio non semplice e dalle molte sfaccettature, su cui con Monica abbiamo lavorato molto; volevamo andare veramente a fondo nella sua complessità emotiva e psicologica, senza alcun timore, per comunicare ogni aspetto di lei: la sua forza, le fragilità, il disagio. In Inganno ho cercato, in particolare, di ben amalgamare tra loro i vari generi ed esaltare la bellezza dei luoghi che fanno da sfondo, e a volte da contrasto, a questa romantica e tormentata storia d’amore”.
Inganno, parlano gli sceneggiatori Teresa Ciabatti, Eleonora Cimpanelli, Flaminia Gressi, Michela Straniero
“Quando abbiamo visto la serie inglese Gold Digger di Marnie Dickens a cui Inganno è liberamente ispirata, ci è stato subito chiaro che avremmo dovuto fare un lavoro sartoriale per cucirla addosso a quella che sapevamo essere la nostra attrice protagonista, Monica Guerritore, e cambiare i toni tenui adatti alla campagna inglese con le tinte forti della Costiera Amalfitana, dove Cattleya aveva deciso di ambientarla. Inganno è una storia di famiglia, e la famiglia italiana è molto diversa dalla famiglia inglese. Per noi, culturalmente, la differenza di età e di ceto sociale è un tabù molto più forte da raccontare, e spezzare. Tutta la drammaturgia doveva quindi passare da una palette pastello e una palette vibrante, a tinte forti, quasi estreme. Ci siamo quindi concentrate sul lavorare diversamente i protagonisti della storia: Gabriella, a differenza di Julia, è una donna vitale, decisa, apparentemente inscalfibile. Una donna che ha il pieno controllo della sua vita e della sua attività, l’albergo di famiglia. Una donna non facile da “ingannare”, ma che rivela man mano le sue fragilità e i traumi del suo passato, anche quelli profondamente ancorati alla sua famiglia di origine. I suoi figli sono più calati nella contemporaneità, come stile di vita, orientamento sessuale, scelte, rapporti tra loro e con la madre. Il più piccolo, ad esempio, Nico, a differenza dell’originale è un adolescente, e porta con sé inquietudini e fragilità che riverberano nel suo rapporto con tutti membri della famiglia, ma soprattutto con sua madre e con Elia, un uomo dal passato pericoloso e incombente, che rischia di ricadere su Gabriella e sulla loro nuova vita insieme. È una serie in cui si sfidano diversi tabù: non solo la relazione tra due persone di età diversa, ma anche dello stesso sesso, e, in un certo senso, della stessa famiglia. Inganno, in ultima istanza, parla di una famiglia italiana alle prese con cambiamenti profondi che lasceranno segni su tutti i suoi membri, non solo su Gabriella. Ma parla anche di felicità: quella che decidi di andarti a prendere, malgrado tutto e tutti, malgrado l’età, le ferite del passato, i dubbi sul futuro. Quella che ognuno, a maggior ragione una donna di sessant’anni vista “solo” come madre e nonna, ha il diritto, e forse il dovere, di viversi in tutte le sue sfumature.”












