L’anno del ritorno. Achille Lauro è tornato a valanga con una super ballad, Amore disperato, e soprattutto con X Factor, che l’ha visto esordire in qualità di giudice. A 10 anni dall’uscita del suo primo disco, il cantautore romano è pronto ad uscire con il suo settimo album in studio, quattro anni dopo Lauro, e a ripresentarsi al Festival di Sanremo, come confessato in un’intervista al Corriere della Sera.
“Non escludo. Dipende dalla canzone”, ha tagliato corto Achille, autodefinitosi “un umile operaio al servizio della musica”. Talmente umile che tra 10 anni Lauro si vede così. “Voglio essere la cosa più grande successa nella musica. E dopo essere passato da tutti i generi vorrei avere una band, vorrei essere come gli Oasis o i Radiohead. Cerco l’Olimpo della musica: non c’è nessuno come noi in Italia. L’ho capito dalle reazioni stupite dei produttori con cui ho lavorato in America”.
Nell’attesa Achille ha dato forma ad una fondazione, Ragazzi madre, che aiuterà i ragazzi in difficoltà. “Da ragazzo di strada a filantropo, da dove eravamo solo qualche anno fa ad aiutare quello stesso mondo: un bel passaggio… Sono fortunato, vivo quello che la gente sogna mentre affronta i suoi problemi. Non ci dimentichiamo da dove veniamo e non ci dimentichiamo degli invisibili”.
Lauro, lo ricordiamo, è figlio di un professore universitario e magistrato della Corte di cassazione. Secondo Il Sole 24 Ore il valore economico dell’artista, tra portafoglio contratti e valutazione del brand, si aggira attualmente sui 15 milioni di euro.
Amore Disperato è solo l’ultima ballad di successo da lui scritta: “È il racconto di una cosa vissuta, del resto non sono uno scrittore, mi sento un fotografo documentarista. È una dedica a una persona importante con cui ho passato molto tempo, ma con cui era difficile stare insieme. Quando l’ho scritta ero a Los Angeles: mi sono commosso. Ho la sensibilità di chi è cresciuto in un ambiente complesso. Anche nel rap mettevo sempre il sentimento e la tragicità, magari travestiti da altro”.
Tra i momenti più indelebili di questi ultimi 10 anni, invece, Achille ricorda “la tutina del secondo Sanremo e quel sorriso da figlio di puttana… Mi rappresenta come sono: sempre e coscientemente fuori luogo, sono un battitore libero”.
Achille Lauro a Sanremo 2025?
Nel totonomi sanremese che va avanti da mesi, Achille Lauro viene dato quasi per certo nel cast che Carlo Conti sta perfezionando.
Nel 2019 la sua prima volta in gara con l’inedito Rolls Royce, che arriva nono e vola in radio, facendolo conoscere al grande pubblico.
Nel 2020 Achille torna all’Ariston con il brano Me ne frego, che arriva ottavo. Ma i famigerati look di Lauro monopolizzano il Festival.
Nel 2021 Lauro è ospite fisso di Sanremo per tutte e 5 le serate, con 5 quadri musicali che omaggiano il glam rock, il Rock and roll, il pop, il punk rock e la musica classica.
Nel 2022 4° Sanremo di fila per Achille, che torna in gara con Domenica, classificatasi al 14esimo posto.
Nel 2024, rumor alla mano, Lauro presenta un brano ad Amadeus ma viene scartato. Ora, con l’imminente uscita del nuovo disco, Achille potrebbe ritrovare l’Ariston per la 5a volta, la 4a in gara.

