Achille Lauro è tornato con “Banda Kawasaki”: “È l’inizio di una rivolta” – AUDIO

Nuovo singolo per l'istrionico artista che nel brano duetta con Salmo e Gemitaiz, e annuncia: "È l’inizio di un terremoto a cui non vedo l’ora di assistere" .

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Achille Lauro nuovo singolo
Achille Lauro da settembre sarà nella giuria di X Factor.
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“Stare mesi lontano dall’Italia mi ha cambiato. Mi sento all’inizio di una nuova era, stiamo scrivendo un nuovo capitolo, la mia visione ora è chiara come mai prima d’oggi”. In una lettera scritta agli addetti ai lavori Achille Lauro descrive con queste parole un nuovo viaggio che si concretizza, da oggi, con l’uscita del singolo Banda Kawasaki in collaborazione con Salmo e Gemitaiz. “Ho tanto da dire, tante cose che non ho mai detto. È solo l’inizio di una rivolta” annuncia l’artista, attualmente impegnato anche nelle registrazioni delle audizioni di X Factor.

Il nuovo singolo è stato registrato nella comunità Kayros, dove don Claudio Burgio, cappellano del carcere minorile “Beccaria” di Milano, si occupa di giovani che fanno i conti con un passato difficile. I ragazzi sono stati coinvolti pure nella realizzazione del videoclip, ma c’è di più: come riporta Repubblica, Lauro ha dato la possibilità a cinque giovani di Kayros Music – etichetta della comunità – di rappare sulla base del brano con un testo tutto loro, e avranno modo, grazie allo staff del cantante, di realizzare anche un video di lancio.

Sui social Achille Lauro presenta così Banda Kawasaki:

Vivere a Los Angeles mi ha fatto capire ancora di più che non esiste limite né recinto per me. Nessuna inutile etichetta né stupida logica di mercato. Ho scritto tante nuove canzoni intime e tanti brani indefinibili e “Banda Kawasaki” è l’inizio di un terremoto a cui non vedo l’ora di assistere.

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Nelle scorse ore il cantautore ha fatto parlare di sé anche per alcune dichiarazioni rilasciate proprio a Repubblica. Parlando di Mille, il brano dell’estate 2021 da lui interpretato con Fedez e Orietta Berti ha svelato:

Se mi sono pentito di Mille? Non ero convinto. Quando ho sentito il ritornello cantato da Orietta Berti ho capito che era un’immersione negli Anni 60. È stato un esperimento di intrattenimento, ha avuto un successo spaventoso. E poi, ripeto, mi piace l’idea di non essere incasellabile.

E Banda Kawasaki è l’ennesima dimostrazione di un artista che non ha paura di cambiare ogni volta pelle e buttarsi a capofitto in capitoli musicali sempre nuovi e diversi.

© Riproduzione riservata.

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