Sarà presentato in anteprima mondiale al Festival Internazionale del Cinema di Berlino del 2025 Hot Milk, debutto alla regia dell’acclamata sceneggiatrice Rebecca Lenkiewicz, fino ad oggi vista all’opera con gli script di Anche io, Ida, Disobedience e Colette. Tratto dal romanzo di Deborah Levy in Italia arrivato con il titolo Come l’acqua che spezza la polvere, candidato per il Booker Prize nel 2016, Hot Milk sarà distribuito da MUBI, distributore globale, servizio di streaming e società di produzione che ne ha acquisito tutti i diritti. Dopo Regno Unito, Irlanda, Italia, America Latina e Turchia, Hot Milk finirà su MUBI anche in Germania, Austria e India.
Il film è interpretato da Emma Mackey, 29enne indimenticata Maeve Wiley in Sex Education successivamente vista anche in Emily e Barbie, Fiona Shaw (celebre Petunia Dursley in Harry Potter) e Vicky Krieps, magnetica in Il Filo Nascosto al fianco di Daniel Day-Lewis. Direttore della fotografia è Christopher Blauvelt (May December, Emma, First Cow), ai costumi troviamo Sophie O’Neill e alle scenografie Andrey Ponckratov.
Hot Milk, la trama
Ambientato nel caldo torrido di un’estate spagnola, Hot Milk segue Rose (Fiona Shaw) e sua figlia Sofia (Emma Mackey) mentre si recano nella cittadina costiera di Almería per consultare Gómez (Vincent Perez), un enigmatico guaritore che potrebbe avere la chiave per curare la misteriosa malattia di Rose, che l’ha costretta su una sedia a rotelle. Ma nella cittadina baciata dal sole, Sofia, finora intrappolata dalla condizione della madre, inizia a liberarsi delle sue inibizioni, attratta dal fascino magnetico di Ingrid (Vicky Krieps), una viaggiatrice dallo spirito libero. La crescente libertà di Sofia diventa insopportabile per la controllante madre e mentre il sole rovente continua a battere, il loro rapporto ribolle di rancori repressi e amarezza, minacciando di spezzare i fragili legami che le tengono unite…
Nel 2008 Rebecca Lenkiewicz è diventata la prima drammaturga donna vivente ad avere il suo lavoro prodotto sul palco Olivier del Royal National Theatre di Londra. Il film Ida, la cui sceneggiatura è stata scritta insieme a Pawel Pawlikowski, ha vinto sia l’Oscar che il BAFTA nel 2015 come miglior film straniero. Da allora Rebecca ha scritto diverse sceneggiature, tra cui Disobedience, Colette, Servants e Anche Io, nominato ai Bafta e per il quale Lenkiewicz ha vinto il premio Paul Selvin della WGA West.
Hot Milk è stato sviluppato da Bonnie Productions insieme a Film4 ed è prodotto dalla candidata all’Oscar e vincitrice del BAFTA Christine Langan insieme a Kate Glover e Giorgos Karnavas. I produttori esecutivi sono Farhana Bhula, Ollie Madden e Daniel Battsek per Film4; Richard Mansell; Lee Hazeldene, John Hazeldene; Phil Hunt e Compton Ross per Head Gear Films; Deborah Levy; Ellie Wood; Konstantinos Kontovrakis; Peter Watson e Marie-Gabrielle Stewart per HanWay Films.
Come l’acqua che spezza la polvere, la sinossi del romanzo
Almería, sud della Spagna. La sabbia bruciata dal sole respira grazie alle onde fresche del mare. Sulla battigia, una accanto all’altra, passeggiano due donne. Sono madre e figlia. Rose combatte da anni con un dolore di cui nessuno riesce a scoprirne la causa chiamandola una malattia “immaginaria”. Sua figlia Sofia a venticinque anni ha lasciato da parte i suoi sogni e le sue ambizioni per prendersi cura di lei. Entrambe sono a un vicolo cieco. Ma quell’estate segna un confine netto tra il loro passato e il loro futuro. Sofia incontra una ragazza che è il suo esatto opposto: Ingrid è indipendente, realizzata, libera da vincoli di ogni genere. Tra le distese brulle e desertiche di una Spagna assolata, con l’amica accanto, Sofia riprende in mano le fila della sua vita e la sua giovinezza perduta. A partire dal rapporto con suo padre che aveva chiuso anni prima per volere della madre. E quest’ultima trova finalmente un medico che sa davvero ascoltare e lenire le sue paure e le sue insicurezze. Perché a volte la sofferenza ha radici lontane e per liberarsene bisogna solamente ascoltarsi nel profondo. A volte la cura migliore è il conforto di un abbraccio. Sofia e Rose non sono più le stesse e nell’identico istante si ritrovano, unite da quel legame che tra una madre e una figlia non si spezza mai. Qualunque cosa accada.

