Un capolavoro, un fìlm mastodontico, monumentale, epico eppure così attuale. Dopo settimane di insulse polemiche sulla presunta ‘deriva woke’ di Christopher Nolan, alimentate dalla destra internazionale con Elon Musk capopopolo, Odissea è finalmente uscito nei cinema d’Italia, con la critica internazionale entusiasta al cospetto di un kolossal che ha riportato su grande schermo il poema epico attribuito ad Omero.

Odissea, Elliot Page sul red carpet insieme alla fidanzata Julia Shiplett. Quando l'amore batte la transfobia - Odissea Elliot Page - Gay.it
Odissea, Elliot Page

C’è chi parla di miglior film del decennio, chi di un’opera che entra di diritto nella storia del Cinema, per grandiosità e complessità produttiva, per messa in scena e capacità di raccontare la Grecia antica rapportandola al mondo contemporaneo, diviso tra guerre, odio e politiche estremiste fondate sulla mancata accoglienza, stralciando quella legge di Zeus che era codice morale e divino che imponeva il rispetto e l’ospitalità per gli stranieri e i bisognosi. Costato 250 milioni di dollari, il nuovo film del regista inglese ha fatto scioccamente discutere per Lupita Nyong’o, Elena di Troia nera, per elmi ed armature considerate troppo ‘moderne’ per appartenere alla Greca antica, per la mancanza di attori ‘mediterranei’ e incredibile ma vero per l’uso dell’inglese come lingua principale.

Elliot Page e Julia Shiplett sul tappeto rosso

Nel cast del film troviamo Elliot Page, che ha ritrovato il regista di Batman Begins 16 anni dopo Inception. Odissea è il primo blockbuster di Page dopo il coming out come uomo trans, con Elliot chiamato a dare vita a Sinone, nipote di Autolico e cugino di Ulisse, con il quale prese parte alla guerra di Troia e al viaggio verso Itaca.

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In Odissea Nolan cambia le carte in tavola, al cospetto di Sinone, modificandone il suo arco narrativo, per regalare a Page un’intensa prova d’attore nell’Ade, con Ulisse che si reca alle porte dell’Oltretomba per interrogare l’indovino Tiresia sul suo futuro e sul ritorno a Itaca. Uno schiaffo a chi da mesi insulta l’attore, solo e soltanto perché uomo trans.

Per l’anteprima newyorkese di Odissea Elliot, vittima di transfobia social dopo la diffusione della fake news che avrebbe interpretato Ulisse, e non Sinone, si è concesso un raro red carpet al fianco dell’amata Julia Shiplett, star di Overcompensating. Page, dal 2018 al 2021 sposato con la ballerina e coreografa Emma Portner, aveva reso pubblica la sua relazione con Shiplett nel giugno del 2025, prima del loro debutto sul red carpet nel settembre dello stesso anno.

Chi è Julia Shiplett?

Elliot Page e Julia Shiplett
Elliot Page e Julia Shiplett

Nota soprattutto per aver interpretato Mimi in Overcompensating, serie Prime Video di Benito Skinner, le cui riprese della seconda stagione si sono recentemente concluse, Shiplett ha recitato anche in American Dad!, Happiness for Beginners, Love Life e Crashing. Julia ha inoltre lavorato come cabarettista, in passato, mentre ancor prima è stata copywriter senior e creativa.

Julia Shiplett ed Elliot Page hanno reso pubblica la propria relazione nel giugno del 2025, con Elliot Page che condivise una loro foto insieme ad un’emoji a forma di arcobaleno e un cuore. Da quel momento in poi la coppia si è fatta vedere su diversi tappeti rossi, compresa la Settimana della Moda di Milano. Lo scorso 21 febbraio Julia ha celebrato sui social il 39esimo compleanno di Elliot, scrivendo: “Buon compleanno tesoro! Quanto sono fortunata ad avere un amore così dolce, paziente e comprensivo che vuole sempre ordinare le patatine fritte. Hai aperto il mio piccolo cuore da vecchia e festeggiarti è un gioco da ragazzi“.

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