Labasco, nel singolo “Giuseppe” la fuga di una persona queer dalla provincia: “Allor’ si’ ricch…ne”

Esce oggi il nuovo singolo di Labasco, artista partenopeo che ha fatto della propria sofferenza l'occasione per una rivalsa.

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Labasco uscita singolo
Labasco pubblica oggi il singolo "Giuseppe", che racconta la sua storia che è anche quella di tante persone che si sono sentite diverse soprattutto da adolescenti. Foto di Shalla Hope via ufficio stampa.
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Una riflessione sul coraggio di essere se stessi. Questo è Giuseppe, il nuovo singolo di Labasco in uscita oggi per INRI Records / Metatron. Primo singolo di un EP previsto per la primavera, il brano racconta un corpo maltrattato, una provincia che giudica e una città che offre la speranza di sparire per ritrovarsi.

“Giuseppe”, il nuovo singolo di Labasco

In Giuseppe Labasco canta: “Lo spogliatoio è vuoto e resto solo io”, mettendo in luce il peso delle aspettative e il dolore del sentirsi diverso. Metà in napoletano e metà in italiano, la traccia esplora il conflitto tra identità e aspettative sociali, immergendosi in un’atmosfera che fonde tradizione e modernità. Anche il sound, minimal e sperimentale, mescola la tradizione partenopea con elementi elettronici contemporanei, creando una tensione tra passato e futuro, tra ciò che siamo stati e ciò che stiamo cercando di diventare.

Una storia personale ma che parla a tante persone, come sottolinea la frase in apertura del videoclip ufficiale: “Tratto dalla vera storia di Giuseppe e di molti altri”.

Labasco, la scelta del nome d’arte

“La mia vergogna non è mai abbastanza, ridono di me come non fossi lì”. Il cantante porta già nel proprio nome d’arte i segni di antiche ferite, che però oggi assumono un significato ben diverso (basta leggere la cronaca di Napoli delle ultime ore per avere un’idea ndr). Labasco, infatti, deriva dal suo cognome, Basco, ma con una femminilizzazione che, durante l’adolescenza, veniva usata per etichettarlo come diverso. Scegliendo di adottare “Labasco” come nome d’arte l’artista partenopeo ha compiuto un vero e proprio atto di rivalsa, restituendo al nome una nuova dignità, carica di significato.

Basti pensare che in latino “labasco” vuol dire “vacillare”, dunque un richiamo all’incertezza e alla vulnerabilità di chi è in cerca della propria strada, ma anche alla forza di non cedere nonostante le difficoltà. E Giuseppe è esattamente questo: il racconto di un giovane che vacilla, ma che non si arrende.

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Giuseppe è appena uscito, ma può contare già su un prezioso riconoscimento. Con questo pezzo, infatti, Labasco è arrivato tra i finalisti di Ciao – rassegna Lucio Dalla, un piccolo ma importante traguardo che sottolinea la forza e l’autenticità della sua musica.

Giuseppe cover singolo
Labasco, cover del singolo “Giuseppe”.

Chi è Labasco

Il 2025 sarà un anno importante per Labasco, il giovane talento partenopeo che, dopo un percorso che lo ha visto crescere artisticamente in modo indipendente, è approdato nella squadra di INRI Records.

Labasco, pseudonimo di Giuseppe Basco, è un cantautore casertano classe 1996. Inizia a sperimentare con il piano e con la voce già da adolescente, quando scriven i suoi primi brani. Dal punto di vista della formazione studia Songwriting all’estero, al BIMM Institute, e conclude poi gli studi a Milano diplomandosi al CPM in Music Production.

La musica di Labasco

La sua musica alterna temi malinconici, drammatici a produzioni up tempo connesse ad un’estetica napoletana. Le parti del suo vissuto che ha scelto di raccontare sono le stesse che l’hanno spinto a cercare riscatto nell’arte. Tra queste, come accennato prima, il bullismo, la fuga dalla provincia, e le relazioni.

Labasco è il figlio di una tensione tra sacro e profano. La stessa tensione che scorre tra l’infanzia nella provincia campana e la ricerca di un proprio spazio a Milano. “Ho scelto una città con un milione di facce dove poter sparire senza lasciare traccia” canta Labasco, “qui nessuno sa il mio nome”. Tra l’ispirazione profondamente radicata nella tradizione della canzone napoletana e l’identità pop internazionale che caratterizza i suoi brani, struggenti e coinvolgenti, queer e partenopei. E proprio per questo 2025 appena iniziato INRI Records/Metatron ha scommesso su questa identità fluida ma già perfettamente matura.

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