Classe 1996, Cal Calamia ha fatto coming out come maratoneta trans non-binario nel 2018, sottoponendosi a un intervento chirurgico al torace. Da quel momento in poi Cal è stato all’avanguardia per quanto riguarda l’inclusione nelle maratone, sperimentando in prima persona le barriere transfobiche nello sport. Mesi prima del via alla Maratona di New York, nel 2023, Calamia ha ricevuto un messaggio dall’Agenzia antidoping degli Stati Uniti che lə informava che rischiava di essere dichiaratə non idoneə a causa dell’uso di testosterone, che inevitabilmente prende per l’assistenza medica di affermazione di genere. Cal ha combattuto e vinto, ottenendo il diritto a competere. Nel 2024 è arrivatə primə nella categorie no-binary ma non ha ricevuto il premio di 5000 euro.
Proprio il suo attivismo ha portato alle divisioni non binarie all’interno di più e più maratone.
Il trionfo giapponese di Cal Calamia

Ebbene lo scorso fine settimana Calamia ha preso parte e vinto la prima divisione non binaria della maratona di Tokyo. Pur avendo completato più di 13 maratone importanti, Cal ha rivelato tutta la propria emozione con il suo ultimo trionfo.
“Infinitamente onoratə di far parte di questo momento nel tempo“, ha scritto su Instagram. “Infinitamente gratə all’intero villaggio che lo ha reso possibile. Semplicemente felice. Semplicemente così felice”. “Che sogno fare ciò che amo come il mio vero io in un posto così spettacolare con persone così belle al mio fianco”. “Le persone trans e non binarie possono e faranno qualsiasi cosa. Tutto. Vivrò di questo. Sarà l’alimento di tutto ciò che farò in futuro”.

La vittoria di Calamia alla maratona di Tokyo arriva nel pieno del ciclone Donald Trump, che ha recentemente bandito le ragazze trans dagli sport scolastici.
“Sono stato un istigatore dell’introduzione di questa divisione non binaria e far parte della discussione e della comunità questo fine settimana mi ha ricordato come la lotta per l’inclusione trans e non binaria sia mondiale, indipendentemente dalle cancellazioni che subiamo nei nostri rispettivi paesi”, ha commentato Calamia. “Mentre scrivevo il mio diario, prima della gara, all’inizio pensavo che il mio obiettivo fosse dimostrare al mondo chi sono e di cosa sono capace… di dimostrarlo a nome delle persone transgender di tutto il mondo”. “Poi ho capito che il mio vero obiettivo era dimostrare a ME STESSƏ chi sono e di cosa sono capace. Di spingermi a fare affidamento sul mio senso interiore dell’essere mentre il mondo trema e si rompe intorno a noi”.
Originariə dell’Illinois, Cal ha corso 10 maratone nel 2023 e altre tre nel 2024, tra cui la Berlin Marathon e la Los Angeles Marathon, classificandosi al primo posto nella divisione non binaria di quest’ultima. La sua vita è stata raccontata nel corto Out of the Dark: Cal Calamia, presentato al Tribeca Film Festival nel 2024.

