Lucio Corsi non è un artista qualunque. È un alieno glitterato piovuto dalla Maremma per ricordarci che la musica non è solo da ascoltare, ma anche da guardare, interpretare e indossare. A Sanremo 2025 ha lasciato tutti a bocca aperta, ma è stato all’Eurovision Song Contest che ha consacrato il suo ruolo di icona pop post-moderna, portando in scena non solo una canzone, ma il suo intero universo.
Il viso truccato completamente di bianco, occhi e guance incisi da tratti neri, labbra di un rosso punk che non ammette repliche. Non è solo questione di estetica: è visione. E Lucio Corsi, con la sua aura androgina e la teatralità da glam rocker reincarnato, sta portando avanti un discorso artistico coerente e coraggioso.

In questo articolo
Eurovision 2025: il significato del trucco bianco di Lucio Corsi
La scelta di Lucio Corsi di truccarsi il viso di bianco non è un vezzo modaiolo da red carpet, ma un gesto artistico preciso, colmo di riferimenti e simbologie. Il bianco richiama il mimo, il teatro dell’assurdo, la maschera tragica. Ma anche il glam rock anni ‘70, quello che non temeva il trucco, anzi, lo esibiva con orgoglio per spezzare le regole di genere, le norme sociali, le gabbie estetiche.
Ecco allora che nel trucco di Corsi troviamo l’eco di David Bowie, Marc Bolan, Klaus Nomi, ma anche un pizzico di Pierrot. Il volto diventa un modo per raccontare qualcosa che va oltre le parole.

Il segreto delle spalline di Lucio Corsi? Due pacchetti di patatine
E poi, nel bel mezzo del pathos estetico e dei riferimenti culturali, Lucio Corsi ha deciso di rompere ogni schema. Sì, perché subito dopo la sua esibizione a Sanremo 2025, e poi di nuovo all’Eurovision, ha pubblicato un video che è diventato virale.
Un backstage onesto e spassoso in cui svela il trucco delle sue spalline teatrali: due pacchetti di patatine infilati sotto la giacca per dare volume.
Un momento cult, che ci ricorda come la moda più autentica nasce spesso dall’improvvisazione, dall’arte di arrangiarsi, dall’ironia. Niente stylist di lusso o sartorie di Parigi: solo uno spogliatoio, due snack e un’idea geniale.
E se a dircelo è uno come Lucio Corsi, che riesce a far convivere Bowie e Calindri, la commedia e il dolore, il mimo e il meme, allora c’è da fidarsi.

Lucio Corsi all’Eurovision 2025: il suo look
Lucio Corsi ci ricorda che l’arte può ancora spiazzare, emozionare, far riflettere e sorridere allo stesso tempo. Il suo look queer, fuori da ogni logica binaria, non è solo un vezzo estetico, ma una scelta libera.
E così, nel trucco, nella voce, nelle sue interpretazioni, Lucio Corsi porta con sé anche un messaggio: essere sé stessi non è mai fuori moda.
Visualizza questo post su Instagram
© Riproduzione riservata.

Cosa ne pensi?