Classe 1997, Simone Biles ha vinto 7 ori, 2 argenti e 2 bronzi olimpici, oltre a 30 medaglie ai Campionati del Mondo (di cui 23 d’oro) e qualcosa come 28 ori agli USA Gymnastics National Championships. Dal 2022 Medaglia Presidenziale della Libertà per volere di Joe Biden, Biles ha recentemente attaccato via social l’attivista transfobica Riley Gaines, 25enne conservatrice d’America che da anni porta avanti una sua personalissima battaglia contro le atlete trans nello sport.
Gaines, ex nuotatrice, è diventata negli anni un’importante opinionista di destra dopo essersi classificata quinta a pari merito con la nuotatrice trans Lia Thomas ai campionati di nuoto NCAA femminili, nel 2022. Da allora è diventata una sorta di “paladina” dei repubblicani, sostenendo in lungo e in largo che le donne transgender dovrebbero essere escluse dagli sport agonistici femminili.
Gaines vs Biles, lo scontro social
Venerdì scorso Gaines ha preso in giro su X una squadra di baseball di un liceo del Minnesota, perché al suo interno aveva un’atleta trans. E Biles le ha così risposto.
“Sei davvero malata, tutta questa campagna elettorale perché hai perso una gara. Sei proprio una perdente. Dovresti dare una mano alla comunità trans e magari trovare un modo per rendere lo sport inclusivo OPPURE creare una nuova strada in cui le persone trans si sentano al sicuro nello sport. Magari una categoria transgender IN TUTTI gli sport!! E invece… li bullizzi… Una cosa è certa: nessuno nello sport è al sicuro con te in giro!!!!!”.
Parole di fuoco che hanno riacceso la miccia tra gli esponenti dell’ultradestra americana, che hanno messo un’icona dello sport USA come Susan Biles nel mirino. Gaines ha ricondiviso un tweet della ginnasta del 2017, in cui Biles scriveva “ahhhh meno male che i ragazzi non competono contro le ragazze altrimenti vincerebbe tutte le medaglie d’oro!!”. Senza però fare alcun riferimento alle atlete trans.
Eppure l’ex nuotatrice ha scritto “Come ha fatto la Simone del 2025 a conciliarsi con il fatto che la Simone del 2017 era una “bulla davvero malata” secondo i suoi stessi standard?”.
In soccorso di Gaines sono arrivati canali come FoxNews, che hanno iniziato a criticare Biles, con Riley che in tv ha precisato come non sia “compito suo“, né di nessun’altra donna, “incoraggiare” le atlete transgender. Per poi aggiungere: “Con la TUA piattaforma sostieni gli uomini che rubano i campionati negli sport femminili”. “Gli uomini non appartengono allo sport femminile e lo dico con tutto il cuore“.
Riley Gaines e la personale battaglia contro le atlete trans
Dal 2023 conduttrice del podcast di OutKick e Fox Nation “Gaines for Girls”, Riley Gaines è da anni voce della transfobia USA in relazione agli sport professionistici.
Nel settembre 2022 ha sostenuto una campagna ad hoc del senatore repubblicano statunitense Rand Paul, per poi rivelare l’anno dopo che Lia Thomas avrebbe condiviso lo spogliatoio femminile avendo ancora intatti i “genitali maschili”. Nel 2023 l’ex atleta ha fatto pressioni sui rappresentanti politici del proprio Stato per approvare una legge che vietasse alle donne transgender di partecipare agli sport femminili, per poi parlare ad un comizio di Donald Trump e diventare relatrice presso una commissione del Senato del Texas a sostegno di una legge contro le atlete universitarie transgender. Nel novembre 2023 Gaines ha confermato di collaborare con la FIDE per impedire alle donne transgender di giocare a scacchi, per poi fare causa alla National Collegiate Athletic Association perché contraria alla partecipazione di atlete transgender agli sport femminili.
Appena tornato alla Casa Bianca Donald Trump ha minacciato le scuole d’America, annunciando tagli ai fondi federali nel caso in cui dovessero far competere studentesse trans.
Simon Biles, dal canto suo, utilizza da tempo le proprie piattaforme social per promuovere i diritti LGBTQIA+. Nel 2023 definì “assurda” la legge ugandese contro l’omosessualità. La ginnasta statunitense è stata damigella d’onore al matrimonio di sua sorella Adria Biles, che è lesbica dichiarata.



