I tassi di depressione, ansia e ideazione suicidaria sono aumentati significativamente tra i giovani LGBTQ+ d’America

Negli ultimi due anni la salute mentale dei giovani LGBTQIA+ d'America è precipitata. L'ultimo allarmante report.

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I giovani LGBTQ+ d’America soffrono da tempo di problemi di salute mentale, ma negli ultimi due anni la situazione è sensibilmente peggiorata.

Secondo un nuovo rapporto del The Trevor Project, le crisi di salute mentale tra i giovani LGBTQ+ sono aumentate in modo significativo, con i sintomi d’ansia saliti dal 57% al 68%, i sintomi depressivi dal 48% al 54% e l’ideazione suicidaria dal 41% al 47%. Sebbene i tentativi di suicidio siano diminuiti dall’11% al 7% nell’ultimo anno, il tasso rimane superiore alle stime nazionali per i giovani eterosessuali cisgender.

Sebbene molti dei risultati di questo studio siano devastanti, non sono sorprendenti“, ha denunciato Jaymes Black, CEO del Trevor Project. “I giovani LGBTQ+ in questo Paese continuano a subire elevati livelli di stigma e retorica politica, che hanno un impatto significativo sulla loro salute mentale e sul loro benessere.”

L’ultima allarmante ricerca sulla salute mentale dei giovani LGBTQIA+ d’America

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Project SPARK Interim Report: A Longitudinal Study of Risk and Protective Factors in LGBTQ+ Youth Mental Health è il primo studio longitudinale in assoluto dell’organizzazione, che ogni sei mesi tra settembre 2023 e marzo 2025 ha raccolto dati da 1.689 giovani LGBTQ+ (di età compresa tra 13 e 24 anni) d’America.

I giovani transgender e non binari di età compresa tra 13 e 17 anni hanno riportato la peggiore salute mentale e il più alto rischio di suicidio, con una probabilità quasi doppia di segnalare ansia (70% contro 42%) e ideazione suicidaria (53% contro 28%) rispetto ai coetanei cisgender.

Ansia, depressione e istinti suicidi

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Lucas Hedges in Boy Erased – Vite cancellate, film del 2018

Più specificatamente, per quanto riguarda l’ansia i partecipanti di età compresa tra 13 e 17 anni avevano maggiori probabilità di segnalare sintomi recenti (61%) rispetto a quelli di età compresa tra 18 e 24 anni (53%). I partecipanti bianchi avevano maggiori probabilità di segnalare sintomi di ansia (63%) rispetto ai giovani di colore (54%). Si sono riscontrate differenze significative anche in base all’orientamento sessuale, con il 44% dei partecipanti gay o lesbiche che ha segnalato sintomi recenti di ansia, rispetto al 61% dei bisessuali, al 66% dei pansessuali e al 73% degli intervistati queer. I partecipanti trans e non binari avevano maggiori probabilità di segnalare sintomi recenti di ansia (70%) rispetto ai partecipanti cisgender (42%).

Sul fronte depressivo i partecipanti di età compresa tra 13 e 17 anni avevano maggiori probabilità di segnalare sintomi recenti di depressione (52%) rispetto a quelli di età compresa tra 18 e 24 anni (45%). Anche qui sono state riscontrate differenze significative in base all’orientamento sessuale: il 37% dei partecipanti gay o lesbiche ha riportato sintomi recenti di depressione, rispetto al 50% dei bisessuali, al 56% dei queer e al 60% dei pansessuali. I partecipanti transgender e non binari avevano maggiori probabilità di riportare sintomi recenti di depressione (58%) rispetto ai partecipanti cisgender (36%).

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Per quanto riguarda l’ideazione suicidaria, i partecipanti di età compresa tra 13 e 17 anni avevano maggiori probabilità di segnalarla (49%) rispetto a quelli di età compresa tra 18 e 24 anni (37%). I partecipanti gay e lesbiche hanno riportato i tassi più bassi di ideazione suicidaria (31%) rispetto al 46% dei bisessuali, al 49% dei queer e al 50% dei pansessuali intervistati. I partecipanti transgender e non binari avevano maggiori probabilità di avere ideazione suicidaria (53%) rispetto ai partecipanti cisgender (28%).

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Sui tentativi reali di suicidio, i partecipanti di età compresa tra 13 e 17 anni al avevano maggiori probabilità di segnalare un tentativo di suicidio nell’ultimo anno (16%) rispetto a quelli di età compresa tra 18 e 24 anni (8%). In termini di orientamento sessuale, i partecipanti gay e lesbiche hanno riportato i tassi più bassi di tentativi di suicidio nell’ultimo anno (7%) rispetto al 13% dei bisessuali, al 15% dei queer e al 16% dei pansessuali intervistati. I partecipanti trans e non binari avevano una probabilità maggiore di aver tentato il suicidio nell’ultimo anno (16%) rispetto ai partecipanti cisgender (6%).

Nell’ultimo anno, un terzo di tutti i partecipanti ha riferito di essere stato molestato o minacciato fisicamente a causa del proprio orientamento sessuale, e due quinti degli intervistati transgender e non binari hanno dichiarato di essere stati molestati o minacciati a causa della propria identità di genere. Oltre la metà di tutti i partecipanti (55%) ha dichiarato di essere stata discriminata a causa del proprio orientamento sessuale, e oltre due terzi degli intervistati transgender e non binari (66%) hanno subito discriminazioni basate sulla propria identità di genere.

Le preoccupate conclusioni

Secondo Jaymes Black, CEO del Trevor Project, i risultati del rapporto “ci consentono di documentare in modo chiaro e inequivocabile ciò che sappiamo essere vero: il modo in cui i giovani LGBTQ+ vengono trattati in questo Paese danneggia la loro salute e mette a rischio la loro vita, e la situazione non fa che peggiorare”. “Spero che legislatori, leader della comunità e professionisti che si occupano di giovani facciano il punto sui risultati di questa ricerca e si uniscano ai nostri sforzi per sostenere la salute e la sicurezza dei giovani LGBTQ+ in tutto il Paese“.

Nel giugno scorso Donald Trump ha tagliato tutti i finanziamenti (50 milioni di dollari) per i servizi dedicati ai giovani LGBTQ+ del 988 Suicide & Crisis Lifeline. Codificato inizialmente in legge durante il primo mandato di Trump con il sostegno bipartisan di democratici e repubblicani, il numero verde per giovani LGBTQ+ era stato lanciato nel 2022, consentendo a chi chiama di “premere 3” o inviare un SMS con scritto “PRIDE” per essere immediatamente contattato da consulenti di supporto. Questi servizi, gestiti tramite SAMHSA, hanno registrato oltre 1,3 milioni di contatti. Il The Trevor Project ha gestito direttamente quasi il 50% del volume di chiamate del 2024. Il The Trevor Project stima che oltre 1,8 milioni di giovani LGBTQ+ negli Stati Uniti prendano seriamente in considerazione il suicidio, ogni anno. Ogni 45 secondi un giovane LGBTQ+ d’America prova a togliersi la vita.
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