Carlo Conti non si limita a riportare a casa il tradizionale Festival di Sanremo. Per l’edizione 2026, il conduttore e direttore artistico ha deciso di scommettere sui linguaggi e sui volti della nuova generazione, ideando uno spin-off in esclusiva su RaiPlay pensato per raccontare il Festival dal punto di vista della Gen Z.
Un racconto leggero, spontaneo e tutto al femminile: scopriamo da chi verrà condotto.

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Sanremo 2026, su RaiPlay arriva lo spin-off della Gen Z
Come svelato da Giuseppe Candela nella rubrica C’è Chi Dice del settimanale Chi, le protagoniste dello spin-off saranno Aurora Ramazzotti, Anna Lou Castoldi e Jolanda Renga. Tre figlie d’arte cresciute tra palco, musica e riflettori, accomunate da una naturale familiarità con il mondo dello spettacolo.
Aurora Ramazzotti, figlia di Eros e Michelle Hunziker, porta con sé esperienza televisiva e ironia: ha già condotto Ante-Factor su Sky e fa parte del cast di The Traitors Italia.
Per Anna Lou Castoldi (figlia di Morgan e Asia Argento) e Jolanda Renga (figlia di Francesco Renga e Ambra Angiolini), invece, sarà il debutto come conduttrici: un’occasione per mostrare il loro lato più autentico, lontano dai paragoni ingombranti dei genitori.
Lo spin-off, ideato per RaiPlay, seguirà la settimana sanremese raccontandola “dal basso”: incontri con gli artisti, giochi, challenge, backstage e momenti di leggerezza.
L’obiettivo? Trasformare il dietro le quinte di Sanremo 2026 in un format digital fresco e divertente, capace di parlare il linguaggio di Instagram e TikTok, ma con la qualità di una produzione Rai.
Le tre conduttrici accompagneranno il pubblico dentro l’atmosfera del Festival in modo diretto e informale, lasciando spazio a battute, commenti, confidenze e reazioni sincere.
Un progetto che promette di colmare la distanza tra il palco dell’Ariston e chi vive Sanremo attraverso il feed dei social.
RaiPlay punta sui giovani (e sulle figlie d’arte)
Con questo spin-off, RaiPlay conferma la sua missione: non essere più solo la piattaforma on demand del servizio pubblico, ma un vero laboratorio di linguaggi nuovi.
Dopo il successo di esperimenti digital come Viva Rai2! e Sanremo Giovani, la Rai scommette su un prodotto dove familiarità, inclusione e ironia convivono con la tradizione sanremese.
Il format, oltre che televisivo, ha anche un profondo significato simbolico: tre figlie di grandi nomi della musica e della TV ritornano idealmente sullo stesso palco che ha consacrato i loro genitori. Una staffetta generazionale che racconta la capacità del Festival di rinnovarsi, rimanendo fedele alle proprie radici.
Settant’anni dopo la sua nascita, Sanremo continua a reinventarsi. Lo fa accettando la sfida più attuale: parlare a chi è cresciuto con i Reels, le live su Twitch e i contenuti velocissimi dei social.
Tre “figlie di” sbarcano a #Sanremo2026
Anteprima di C’è Chi dice mercoledì in edicola https://t.co/WFkeLarkb8
— Giuseppe Candela (@GiusCandela) November 3, 2025
