Lionsgate ha diffuso poche ore fa il primo trailer di “Michael“, il biopic dedicato a Michael Jackson diretto da Antoine Fuqua. Il film, che racconterà l’ascesa, l’impatto culturale e la complessità personale del “Re del Pop”, arriverà nelle sale americane il 24 aprile 2026, dopo lo slittamento dalla precedente data del 3 ottobre 2025. Il ruolo di Jackson è affidato a Jaafar Jackson, figlio di Jermaine e nipote di Michael. La scelta, sostenuta dalla famiglia, segue un periodo di preparazione fisica, vocale e coreografica che secondo la produzione è stato decisivo per restituire autenticità al personaggio. Nel ruolo del discusso padre di MJ, Joe Jackson, ci sarà l’attore apertamente gay Colman Domingo.

Il teaser si apre in studio con Quincy Jones (interpretato da Kendrick Sampson) e ripercorre momenti chiave: dagli esordi con i Jackson 5 ai videoclip culto come Thriller, Bad e Remember the Time. La colonna sonora includerà brani originali, a partire da Wanna Be Startin’ Somethin’, secondo quanto riferisce Variety.

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Jaafar Jackson, nipote di Michael in una scena dell’atteso biopic

Cast e produzione

Oltre a Jaafar Jackson, nel film compaiono:
• Miles Teller nel ruolo dell’avvocato e consulente John Branca
• Colman Domingo come Joe Jackson
• Nia Long nel ruolo di Katherine Jackson
• Jessica Sula come LaToya Jackson
• Larenz Tate nei panni del fondatore di Motown Berry Gordy
• Kat Graham nel ruolo di Diana Ross
• Laura Harrier come Suzanne de Passe

Presenti anche Liv Symone (Gladys Knight), Kevin Shinick (Dick Clark) e KeiLyn Durrel Jones (Bill Bray).

Il film è scritto da John Logan (Il Gladiatore, The Aviator) e prodotto da Graham King, già presente nel successo di Bohemian Rhapsody. Tra i produttori figurano anche John Branca e John McClain, esecutori del patrimonio di Jackson.

Produzione e struttura

Le riprese principali si sono concluse nel maggio 2024, ma il progetto ha affrontato reshoot successivi. Uno dei motivi dei reshoot ha il sapore dello scandalo e allude già alle possibili polemiche circa i processi che hanno visto MJ accusato di abusi su minori. La sceneggiatura avrebbe incluso materialmente fatti legati all’accusatore Jordan Chandler (nel ’93) che, secondo accordi legali, non possono essere rappresentati.

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Nel 2024 erano circolate voci su una possibile suddivisione in due parti, dopo che la produzione aveva chiuso un cut di oltre 3 ore e mezza. Il trailer conferma invece una singola uscita cinematografica.

La famiglia Jackson ha collaborato attivamente: un elemento rilevante, considerando le controversie che hanno segnato la carriera dell’artista. Ma, a quanto ha riferito da Vanity Fair America, Paris Jackson, figlia di Michael Jackson, ha dichiarato di non essere coinvolta nella produzione e ha criticato il progetto come “non onesto“. Secondo Lionsgate, il film offrirà “uno sguardo intimo sul percorso dell’artista e sulla sua eredità globale”. Michael ambisce a combinare spettacolo musicale e ricostruzione biografica: un mix esplosivo, considerando il patrimonio musicale del Re del Pop, forse inarrivabile, e considerando la sua vita travagliata, densa di ombre, fragilità e misteri ancora oggi rimasti irrisolti.
Per Fuqua, la sfida è bilanciare celebrazione e ritratto umano, toccando aspetti cruciali della carriera di Jackson e del suo impatto sulla cultura pop. Con un cast importante, materiali d’archivio e accesso al catalogo musicale originale, il film si posiziona come uno dei progetti biografici più attesi degli ultimi anni. Alcune critiche affermano che il trailer e il materiale mostrato da esso “scivolino via” dalle parti più controverse della vita di Jackson (in particolare le accuse di abusi), presentando una narrazione più celebrativa che critica. Circolano già polemiche social che accusano il film di “whitewashi” (ossia edulcori) le zone d’ombra.

Raccontare una figura tanto rivoluzionaria quanto controversa come Michael Jackson significa affrontare il nodo di come bilanciare mito e criticità. Il coinvolgimento diretto del team Jackson e della famiglia solleva dubbi sull’imparzialità del racconto e sulla possibilità di un ritratto più apologetico, che realistico.  A complicare il quadro, le modifiche allo script richieste per ragioni legali, legate ad accordi e vicende giudiziarie del passato, alimentano il sospetto che alcuni momenti della sua biografia possano essere filtrati, attenuati o rimossi.

L’unica notizia certa è che decine di milioni di fan sfegatati non vedono l’ora di piangere, cantare e gioire davanti a “Michael“.

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