Se hai visto Cmqmartina a Sanremo Giovani 2025 e ti è sembrato di averla già vista da qualche parte, non sei l’unica/o: la cantautrice ha già fatto parlare di sé in passato, anche al di fuori del palco dell’Ariston.
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Chi è Cmqmartina: la storia di Martina Sironi prima di Sanremo Giovani 2025
Martina Sironi, in arte Cmqmartina, è una cantautrice nata a Monza nel 1999. La sua formazione musicale è stata influenzata dal cantautorato italiano, ma ha saputo mescolare questa tradizione con la scoperta della cultura del clubbing, creando un suono unico e in continua evoluzione.
Cmqmartina ha debuttato nel 2019 con il singolo “lasciami andare”, che ha superato i tre milioni di ascolti. Nel 2020 è stata tra i protagonisti di X Factor Italia, dove ha conquistato il pubblico con la sua personalità autentica e uno stile inconfondibile. Dopo il talent, ha firmato con Sony Music Italy e ha pubblicato il suo secondo album, “Disco2, Vergogna”, nel 2022. Nel 2025 è arrivato “Brianzola Issues”, che conferma la sua crescita artistica.
Il punto di forza di Cmqmartina è la capacità di fondere mondi diversi: il cantautorato italiano e le sonorità elettroniche sperimentali. Questa fusione è evidente anche nel brano in gara a Sanremo Giovani 2025, “Radio Erotika”, che racconta emozioni intense e fragili attraverso una musica pop e sensuale.
Radio Erotika: la canzone e il testo
“Radio Erotika” è disponibile online dal 11 novembre e in radio dal 14 novembre. La cantautrice la definisce “la colonna sonora di un delirio emotivo lucido e fragile, un inno a lasciarsi attraversare dalle emozioni senza che queste ci annientino”.
La clip ufficiale mostra cmqmartina che canta all’orecchio di un uomo, mentre lui guida e non riesce a smettere di ascoltare la canzone.
Ecco il testo di “Radio Erotika”:
Case di riviera
Senza via d’uscita
Dentro i miei ricordi, è tutta la sera
Che penso solo e soltanto
Che mi manchi
E sotto questo rettangolo di cielo
Piangono gli angeli
Giuro che non me la prenderò se sarai stanco di aspettarmiTu guardami ancora una volta e fino alla luce dell’alba
Ci daremo l’ultimo bacio
Poi basta, poi bastaCorri in macchina
Milano-Cattolica
Notte isterica, triste un po’ poetica
Non mi trovi più, galleria distopica, senti la mia musica su Radio ErotikaVoglio stare sola
Quando in ogni cosa
Torna il tuo silenzio
Prova a fare finta
Ma la verità è che no, non ci riescoTu guardami ancora una volta
E fino alla luce dell’alba
Ci daremo l’ultimo bazzo
Poi basta, poi bastaCorri in macchina
Milano-Cattolica
Notte isterica, triste un po’ poetica
Non mi trovi più, galleria distopica, senti la mia musica su Radio ErotikaFiori, cento tra cemento e asfalto
Resterà soltanto un rumore biancoCorri in macchina
Milano-Cattolica
Notte isterica, triste un po’ poetica
Non mi trovi più, galleria distopica, senti la mia musica su Radio Erotika.
“Sono un’artista queer! Se la chiesa non ci accetta noi froc* ci sposeremo in Comune”
Intervistata nel 2021 su toh-magazine.com, Cmqmartina afferma di non amare le definizioni:
“Io sono sempre stata attiva in campo di diritti LGBTQIA+ sin da prima di fare musica, è qualcosa che è radicato in me sin da piccola. Tendo a non voler politicizzare la mia musica, ma l’attivismo e la musica sono i due capisaldi della mia vita, quindi capita che si possano sovrapporre. L’attivismo è un segnalibro importantissimo della mia vita.
Mi definisco un’artista queer. Ma mi classificherei come una che non si classifica”.
E sulla chiesa, affermava:
“Se il Vaticano non accetta i matrimoni omosessuali ma chi se ne frega, vorrà dire che noi froc* ci sposeremo in comune non è un cazz* di problema non ci servono le chiese.
Non sopporto che ci debbano essere determinate regole solo perché lo decidono loro, io capisco perfettamente la religione e la rispetto ma non deve ledere la libertà altrui e in questo momento il Vaticano sta danneggiando la libertà della comunità LGBTQIA+.
La chiesa influenza già così tante aree che non capisco cosa voglia anche da noi che desideriamo solo amarci liberamente, senza che ci rompa i coglion* nessuno. Siamo in un momento storico in cui non puoi non prendere posizione per rispetto della parte oppressa in qualsiasi contesto sociale”.
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