Cheyenne Jackson e la cosiddetta voce gay: “La mia omofobia interiorizzata è finita”

Definindosi una "persona con una voce gay moderata", il divo di AHS ha affermato di aver passato anni ad avere "molta paura di apparire gay".

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Attualmente protagonista di Oh Mary! a Broadway, Cheyenne Jackson ha condiviso una sua personale teoria sul fenomeno noto come “voce gay”.

Nel secondo episodio di una serie da lui iniziata chiamata “Mirror, She Wrote“, che registra mentre si prepara per lo spettacolo teatrale, Jackson ha riflettuto sulla visione del primo video da lui realizzato.

“Il primo pensiero che ho avuto è stato: ‘Wow, sembro davvero gay'”. “E poi ho pensato: sono gay. Cosa c’è di sbagliato nel sembrare gay?”. Questo, ha spiegato, lo ha portato ad affrontare il tema della “voce gay”. Secondo Cheyenne, “se fai parte della comunità gay, sei nello spettro della voce gay. Tutti sono nello spettro“. Definindosi una “persona con una voce gay moderata“, Jackson ha affermato di aver passato anni ad avere “molta paura di apparire gay“. Ha ricordato anche una vecchia videointervista che aveva fatto durante la serie Altar Boys, in cui parlava con una voce più profonda e tipicamente “maschile”.

Ho pensato: ‘Chi cazzo è quello?’ Perché non sono io”. “Ci ho messo molto tempo per sentirmi a mio agio con me stesso, e questo mi ha fatto pensare alla voce gay, e, personalmente, amo gli uomini femminili. Li ho sempre amati. Voglio dire, amo tutti gli uomini. Molti uomini. Ma il mio preferito è quello femminile. Voglio dire, avete conosciuto mio marito? [Jason Landau]”.

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Cheyenne Jackson e l’omofobia interiorizzata

Scherzando sul fatto che “tutti, da qui a Beirut, possono dire” che suo marito è gay quando parla, Jackson ha osservato che “è questo che amo di lui“. Cheyenne spiegato che Landau “sa chi è” e “se ne frega“, aggiungendo: “E questo mi eccita molto”. La star di American Horror Story ha infine ricordato quando la gente gli diceva di non sapere che fosse gay. “Mi faceva sentire davvero bene“, perché l’attore provava una sorta di senso di vittoria, per essere “passato” per eterosessuale, cosa che lo faceva sentire “da sballo”. Ma adesso, e da tempo, tutto è cambiato: “La mia omofobia interiorizzata è finita“, ha precisato il 50enne divo, dal 2014 sposo di Jason Landau, con il quale è padre di due figli, Willow ed Ethan.

Recentemente visto nel disastroso Borderlands di Eli Roth, Cheyenne Jackson ha preso parte a 28 episodi di American Horror Story e a 3 stagioni della sit-com Call Me Kat. Prossimamente lo rivedremo nella serie Stellar People.

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