Fino a pochi anni fa era quasi impossibile trovare un attore dichiaratamente gay in grado di farsi strada tra gli studios di Hollywood. Ian McKellen è esploso a 60 anni e Neil Patrick Harris non è davvero mai riuscito a replicare al Cinema il successo ottenuto in tv, mentre Kevin Spacey ha fatto coming out solo e soltanto perché costretto, dopo l’accusa di molestie da parte di Anthony Rapp (poi smontata in tribunale) che ha di fatto scritto la parola fine alla sua straordinaria carriera.
Seppur dinanzi ad una contrazione di storie LGBTQIA+ raccontate soprattutto sul piccolo schermo, con meno visibilità e meno personaggi come esplicitato dall’ultimo report GLAAD, negli ultimi anni la quantità di attori dichiaratamente gay che sono riusciti a ritagliarsi spazi sempre più importanti ad Hollywood è finalmente aumentata, tanto da poter parlare di una new generation di attori/attivisti, che non hanno timore di esporsi, raccontarsi, portare avanti battaglie sui diritti, abbattere il muro dello stigma interpretando non solo personaggi queer ma anche eterosessuali, andando oltre insopportabili limiti legati al proprio orientamento sessuale.
E se un attore dichiaratamente gay non ha ancora mai vinto un Oscar, con il tetto di cristallo che potrebbe crollare nel 2027, la forza di questi attori diventa sempre più stimolo ed esempio per quei nuovi colleghi che si affacciano ad Hollywood senza dover più necessariamente nascondersi, perchè frenati da agenti e produttori che hanno a lungo obbligato al silenzio, raccontando esistenze che non esistono.
Colman Domingo
È l’attore del momento, esploso dopo i 50 anni con Euphoria e andato incontro ad un 2026 da sogno grazie a Michael, Disclosure Day di Steven Spielberg, la 2a stagione di The Four Seasons ed Euphoria 3. Tra pochi mesi Colman Domingo potrebbe entrare nella storia come primo attore dichiaratamente gay a vincere un Oscar, come non protagonista grazie al ruolo del padre padrone di Michael Jackson, film da un miliardo di dollari d’incasso.
56 anni e un marito, Raul, sposato nel 2014, da tempo Colman non sbaglia un colpo. Due volte candidato agli Oscar come miglior attore nel 2024 e nel 2025 per Rustin e Sing Sing, Domingo è in grado di spaziare tra comedy, action e drama. In carriera ha ugualmente interpretato personaggi queer ed etero, confermandosi come uno degli attori più poliedrici della sua generazione. E il suo incredibile 2026 non è ancora finito, visto e considerato che deve uscire il thriller An Innocent Girl, diretto da Jaume Collet-Serra, con un 2027 che lo vedrà sul set di Strange Arrivals, The Servant di Francis Lee, True-ish e della 3a stagione di The Four Seasons, fresca di rinnovo Netflix.
Jonathan Bailey
Un anno di ‘pausa’ dopo il clamoroso 2025 da oltre un miliardo di dollari d’incasso grazie ai due Wicked e a Jurassic World: Rebirth. Ad Hollywood tutti vogliono Jonathan Bailey, con toto-Bond e toto-Batman che l’avrebbero coinvolto direttamente, tra una stagione e l’altra di Bridgerton. Nel 2025 eletto “uomo più sexy del Pianeta” da People, Jonathan Bailey ha più volte affrontato il tema dell’omofobia hollywoodiana nel corso degli ultimi anni, ribadendo il proprio impegno a sostegno dei diritti LGBTQIA+.
L’attore ha fondato “The Shameless Fund“, un’organizzazione benefica che si impegna a supportare le comunità queer globalmente. Attraverso questa iniziativa Bailey e il suo team lavorano per raccogliere fondi che verranno poi destinati a supportare organizzazioni no-profit LGBTIQ+ sia a livello internazionale che locale. L’obiettivo è creare un mondo dove ogni persona LGBTIQ+ possa vivere autenticamente, amare liberamente e crescere personalmente senza il peso della discriminazione, dell’oppressione o della vergogna. Attesissimo co-protagonista in Monsanto di John Lee Hancock, al fianco di Laura Dern, e in Pumping Black di Mimi Cave, al fianco di Natalie Portman, Jonathan è pronto a tornare al Cinema dopo un anno di doveroso break.
Andrew Scott

Salito alla ribalta internazionale interpretando il ruolo di Jim Moriarty nella serie televisiva “Sherlock“, Andrew Scott sarà a Natale nei cinema d’Italia con l’attesissimo Elsinore di Simon Stone, in cui andrà ad interpretare l’attore Ian Charleson, morto di aids dopo aver affrontato difficoltà incredibili nel preparare l’Amleto al National Theatre di Londra. Un ruolo da Oscar per il 49enne Scott, già magnetico protagonista gay in Estranei di Andrew Haigh e ipnotico Tom Ripley nella serie Netflix. Nell’anno in cui Domingo potrebbe vincere la statuetta come miglior attore non protagonista, Scott potrebbe conquistare quella da protagonista. Sarebbe un’epocale doppietta.
In un’intervista rilasciata ad Attitude, l’attore irlandese descrisse l’essere gay come una “fortuna” e un “privilegio straordinario”, sottolineando il piacere e l’orgoglio che prova nel far parte della comunità LGBTIQ. Oltre ad Elsinore, Scott ha altri 5 progetti in uscita. La serie It Gets Worse, il drama Walk the Blue Fields, il thriller A Place in Hell e Fonda di Justine Triet, regista premio Oscar per Anatomia di una Caduta.
Cooper Koch
Candidato ai Golden Globe e agli Emmy per aver interpretato Erik Menéndez nella serie antologica Monster, Cooper Koch sarà a breve al Cinema grazie ad Artificial, nuovo film di Luca Guadagnino scaricato da Amazon e acquistato da Neon. Felicemente fidanzato con Stuart McClave e con un fratello gemello a sua volta omosessuale, Cooper è nato e cresciuto a Los Angeles, con suo nonno Hawk Koch che è stato presidente dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences tra il 2012 e il 2013.
Cooper ha affrontato bullismo e discriminazione sin da bambino. Dichiaratosi apertamente gay fin dagli esordi della sua carriera, non ha mai celato il proprio orientamento sessuale, né ha permesso che questo circoscrivesse i ruoli che potesse ricoprire. “Non ho paura di essere inserito nella lista nera, ma ci sono state discriminazioni…“. L’attore ha poi denunciato alcuni episodi di chiara discriminazione all’interno dell’industria cinematografica. Una volta un’insegnante di recitazione gli disse che non avrebbe ottenuto ruoli a causa della sua voce “da gay”. Ma si sbagliava.
Joe Locke
Esploso grazie al ruolo di Charlie Spring nella serie Heartstopper, Joe Locke è pronto a spiccare il volo. Una volta archiviato Heartstopper Forever, film conclusivo della saga Netflix, il 22enne attore sarà nel thriller queer Black Church Bay con Tom Cullen e interpreterà un sex worker incinto di un alieno in Baby. Visto anche a teatro con Clarkston, acclamata pièce queer di Samuel D. Hunter, Joe Locke è dichiaratamente gay dall’età di 12 anni. E non vuole più porsi limiti.
Nico Greetham
31enne attore statunitense, Nico Greetham è stato ‘cresciuto’ da Ryan Murphy e dalle sue produzioni. Da Glee, nel 2015, passando per The Prom, American Horror Story e American Horror Stories, senza dimenticare Love, Victor. In questo 2026 sarà al Cinema grazie a Before I Do, rom-com gay scritta e diretta da Gary Jaffe, e alla comedy Best of the Best, mentre è in post-produzione il drama Leeches.
Michael Hsu Rosen
34enne noto principalmente per aver interpretato Jayden in Pretty Smart e Nabil in Tiny Pretty Things, oltre ad aver recitato nei revival Broadway di Torch Song e West Side Story, Michael Hsu Rosen era in Looking – il Film, nel 2016, oltre ad aver preso parte negli ultimi due anni alle serie Glamorous e The Sex Lives of College Girls. Insieme a Nico Greetham sarà presto al Cinema con Before I Do, rom-com gay scritta e diretta da Gary Jaffe, e con il thriller Callback di Blaise Beyhan.
Luke Evans
Fresco di nomination ai Tony Awards grazie al revival di The Rocky Horror Picture Show, Luke Evans è stato il primo attore dichiaratamente gay di nuova generazione a sfondare ad Hollywood.
Da Fast & Furious a Lo Hobbit passando per Dracula Untold, I Tre Moschettieri, Immortals, Midway e La Bella e la Bestia, Evans ha interpretato a lungo uomini action, spesso villain, andando oltre i tradizionali clichè hollywoodiani dell’attore gay ‘costretto’ in ruoli queer. Il suo primo personaggio omosessuale è arrivato solo nel 2021 con la serie Nine Perfect Strangers, per poi replicare con i film Our Son e Dopo Oliver. Cresciuto come Testimone di Geova, ha lasciato la famiglia e la propria chiesa all’età di 16 anni, trasferendosi a Cardiff per studiare canto. Evans ha fatto coming out come uomo gay nel 2002 e da allora si è sempre esposto. Ha avuto una relazione con l’attore e modello Jon Kortajarena tra il 2014 e il 2016, mentre da 5 anni fa coppia con Fran Tomas. Archiviato il trionfale revival di The Rocky Horror Picture Show, Luke sarà presto in tv con le serie Criminal ed Emergency, e di nuovo al Cinema con il drama The Housewife e il thriller Traction.
Matt Bomer
Sposato con Simon Halls dal 2011, nonché padre di tre figli avuti tramite GPA, Matt Bomer ha dichiarato pubblicamente la sua omosessualità nel 2012, ringraziando la sua famiglia e suo marito per il sostegno dopo aver ricevuto un premio. Da allora è attivista nella difesa dei diritti LGBT e sostiene diverse organizzazioni che lavorano per la promozione dell’uguaglianza e la lotta contro l’hiv/aids.
Per sei stagioni volto di White Collar, Matt ha preso parte a diversi progetti firmati Ryan Murphy: Glee, The New Normal, The Normal Heart, American Horror Story e American Horror Stories. Visto al fianco di Jonathan Bailey nella miniserie Compagni di Viaggio, e produttore nonché co-protagonista della sit-com queer Mid-Century Modern, in questo 2026 si è fatto vedere in Outcome di Jonah Hill, mentre in arrivo c’è The Book of Ruth di Michael Arden, storia vera di un uomo che aiutò i più bisognosi durante l’epidemia di aids.
Miles Heizer

Rilanciato dalla serie Netflix Boots dopo anni di appannamento, Miles Heizer aveva precedentemente preso parte a 46 episodi di Tredici. Visto anche in Tuo, Simon, nel 2026 ha girato People We Meet on Vacation – Un amore in vacanza, rom-com Netflix. Nel 2020 rivelò una relazione sentimentale con l’attore canadese Connor Jessup. Nel 2021 è stato fotografato, insieme ai suoi due cani, per una campagna Pride della casa di moda Coach. Da allora si è sempre speso per i diritti LGBTQIA+.
Owen Thiele
Owen Thiele è esploso nel 2025 grazie a due serie queer come Adults e Overcompensating, entrambe pronte a tornare in streaming con una seconda stagione. Dichiaratamente gay, Thiele è stato adottato alla nascita dal produttore musicale Bob Thiele Jr. e da sua moglie, che a causa del cancro cervicale non potevano avere figli, crescendo di fatto come un ragazzo nero e gay in una famiglia ebrea bianca in uno Stato d’America fortemente conservatore. Thiele si è fatto vedere anche in Hacks, serie HBO, nella 2a stagione di Dollface, nella commedia romantica Zoey 102 e nel film Parachute di Brittany Snow. In uscita ci sono Off Color, serie autobiografica che potrebbe su Prime Video nel 2027 insieme a Peaked, commedia di Molly Gordon che lo vede nel cast. Oltre alla recitazione Thiele si è dato alla musica con “Some Like It Hot”, suo singolo di debutto scritto da Wynne Bennet e Fiona Bevan, nel 2018. Da anni Owen fa coppia con lo stilista delle celebrità Jared Ellner
Joel Kim Booster
Visto in Fire Island e dal 2022 tra i protagonisti della serie Loot – Una fortuna, Joel Kim Booster ha sposato il compagno John Michael Sudsina a fine 2025. Quattro anni prima il primo incontro, durante una vacanza a Puerto Vallarta. All’epoca Sudsina, produttore di videogiochi, viveva a San Francisco, mentre Booster era fisso a Los Angeles. Dopo un iniziale relazione a distanza, Sudsina si è trasferito nella Città degli Angeli. La coppia convive dal 2023.
Nato in Corea del Sud, Joel Kim Booster è stato adottato da una coppia americana da neonato. È cresciuto a Plainfield, Illinois, in una “famiglia conservatrice, bianca e cristiana evangelica“, che l’ha ripudiato perché omosessuale. Suo padre provò persino ad ‘esorcizzarlo’. Booster andò via da casa, iniziando a dormire sul divano di amici o in macchina. A cambiargli la vita fu una conversazione con un pastore metodista “estremamente progressista”, quando aveva 17 anni. Oltre alla nuova stagione di Loot, entrata in produzione, Booster è diventato Dr. Eric Park nel ritorno di Scrubs e sarà al Cinema con Better Life di Jessica Liu.
Dan Levy

Interprete e co-autore di Schitt’s Creek, serie grazie alla quale nel 2020 vinse ben 4 premi Emmy, Dan Levy è da poco sbarcato su Netflix con l’irresistibile Big Mistakes, serie Netflix subito rinnovata in cui interpreta un prete segretamente omosessuale. Dichiaratamente gay dall’età di 18 anni, Levy ha diretto nel 2022 Dopo Oliver e nel 2027 sarà nella commedia Animal Friends.
Tramell Tillman
Vinto un Emmy come miglior attore non protagonista in una serie drammatica grazie a Scissione, il 40enne Tramell Tillman è così diventato la prima persona di colore nonché prima persona apertamente gay a riuscire nell’impresa. Cresciuto con la fede battista, Tillman ha recentemente raccontato il coming out con sua madre, a poco più di 20 anni mentre guidava verso Petersburg, in Virginia.
“Mamma, sono bisessuale“, le disse, e lei rispose serenamente: “Beh, come va?”. Anni dopo il 2° coming out, come persona omosessuale, con la reazione di sua madre che fu in quel caso diversa, preoccupata. “Non voglio che questo rovini la tua carriera. Non voglio che tu venga messo al bando. Non voglio che tu venga etichettato”. “Ma chiunque tu porterai a casa, lo accoglierò come mio figlio”. Tramell Tillman non ha avuto paura e dopo aver lavorato nel settore no-profit per oltre un decennio si è dato completamente alla recitazione, esplodendo grazie alla serie AppleTv+ Scissione. E ora è pronto al decollo cinematografico. Attesissimo al Cinema con Spider-Man: Brand New Day di Destin Daniel Cretton, Tillman ha già girato anche la serie Ramble On e i film Your Mother Your Mother Your Mother e Good Sex di Lena Dunham, oltre ad essere il Fantasma del Natale presente in Ebenezer: A Christmas Carol di Ti West e nel drama-musical Octet di Lin-Manuel Miranda.
Ben Whishaw
Dal 2012 unito civilmente con il compositore australiano Mark Bradshaw, vincitore di un Emmy, di un Golden Globe e recentemente visto in sala con Peter Hujar’s Day di Ira Sachs, Ben Whishaw sarà nel nuovo film di Alex Garland, Elden Ring, e nel drama queer Night Swimming.
L’attore ha affrontato il tema “coming out” in quel di Hollywood dalle pagine del The Times, sottolineando come l’industria cinematografica sia cambiata, in tal senso, rispetto ai suoi esordi a fine anni ’90. “Penso che spetti a ogni singola persona fare ciò che è giusto per sé. Per me, è meglio dichiararsi. Sono decisamente più felice. Ricordo i giorni in cui non lo ero ed era una situazione più stressante e infelice. Quindi sono grato che sia finita e anche grato che viviamo in un mondo in cui non è più una cosa vergognosa”.
Jordan Firstman
Esploso a Cannes 2026 con Club Kid, film da lui scritto, prodotto e interpretato, Jordan Firstman è il nuovo che avanza. La pellicola, acquistata da A24 dopo una guerra di offerte tra studios, racconta la storia di un organizzatore di feste underground in declino, che passa da un eccesso all’altro, la cui vita prende una svolta inaspettata quando è costretto a prendersi cura di un figlio di cui ignorava l’esistenza. Un film ambientato nel panorama della vita notturna della Grande Mela, fondendo la sottocultura queer a quel tipo di caotica ed emotivamente tagliente narrazione che è diventata la cifra stilistica di Firstman, nato e cresciuto a Long Island.
Da sempre irriverente, senza freni e disinibito, Jordan ha raggiunto la popolarità sui social, con oltre un milione di follower tra IG e TikTok, per poi interpretare sè stesso nell’irresistibile Rotting in the Sun che gli ha definitivamente spalancato le porte della recitazione. In I Love LA, serie comedy HBO Max recentemente rinnovata, interpreta Charlie Cohen, celebrity stylist ambizioso nonché omosessuale che vive a Los Angeles. In pre-prodizione per Jordan c’è The Ridge, comedy drama di Billy Magnussen.
Brandon Flynn
Fresco sposo di Jordan Tannahill, Brandon Flynn sarà James Dean in “Willie and Jimmy Dean“,film scritto e diretto da Guy Guido nonché tratto dal memoir del 2006 di William Bast “Surviving James Dean“.
William Bast è stato uno degli amici più intimi di Dean, suo primo biografo e suo compagno di stanza alla UCLA e successivamente a New York. Nel 2006 Best affermò che la loro celebre amicizia nascondeva ben altro. Prima coinquilini, poi amici intimi e infine amanti. Secondo Best, morto nel 2015 all’età di 84 anni, i due tennero segreta la loro relazione sessuale per non danneggiare la carriera di James, a cui non a caso venivano spesso affiancate attrici famose, presunte innamorate. Cinque anni dopo aver conosciuto Best, ad appena 19 anni, Dean morì in un incidente stradale. Era il 30 settembre 1955. Il film si concentrerà su Bast e Dean che affrontano l’evoluzione della loro relazione e su Bast che prende di petto la propria omosessualità nell’America degli anni ’50. Dichiaratamente gay dal 2017, Brandon Flynn è stato Justin Foley nella serie televisiva Tredici per poi recitare nella 3a stagione di True Detective, in Ratched e Manhunt. Visto nel reboot di Hellraiser e più recentemente nella comedy horror The Parenting, Flynn è nel cast della serie Maximum Pleasure Guaranteed, in onda su Apple Tv+, e ha girato anche l’action-comedy The Last Temptation of Becky.
Ruaridh Mollica
26enne nato a Prato da madre scozzese e padre italiano, Ruaridh Mollica sarà in Vision Quest, serie Marvel dedicata a Visione. Visto a teatro nell’acclamata pièce queer di Samuel D. Hunter, Clarkston, Mollica, che si definisce queer, ha frequentato la Broughton High School di Edimburgo per poi unirsi alla compagnia teatrale giovanile Strange Town, dove ha incontrato il suo agente Ruth Hollyman. Laureatosi in Informatica presso l’Università Heriot-Watt, ha ottenuto una nomination ai BAFTA per la sua interpretazione nel film del 2024 Sebastian. Visto anche in un episodio della serie Disney+ A Thousand Blows e in Il segreto delle Api, ha poi interpretato il ruolo di Patrick Hume nella serie televisiva della BBC Three Red Rose e ha recitato nella serie di Channel 5 Witness Number 3. Ruaridh sarà presto nella commedia Fail to Prepare, nel drama Bare di Lorna Tucker e in The Isle of Man Tourist Trophy Race di Reid Carolin.
Lukas Gage
Esploso in tv tra il 2019 e il 2021, quando ha preso parte a Euphoria, Love Victor e soprattutto The White Lotus, con quell’indimenticabile scena di rimming che lo vide protagonista al fianco di Murray Bartlett, Lukas Gage si è fatto vedere negli anni anche in Queer as Folk, Gossip Girl, in 4 episodi di You con annessa scena di pissing, nella 4a stagione di Fargo, in Dead Boy Detectives, nella 1a stagione di Overcompensating e al cinema con gli horror Smile 2 e Companion. Dopo aver sposato e aver divorziato da Chris Appleton, l’attore ha recentemente raccontato il suo passato costellato da sostanze stupefacenti, alcool, la sua infanzia segnata dal divorzio dei genitori, il caos di Hollywood ma soprattutto la vergogna legata alla propria sessualità e alla sua diagnosi di salute mentale.
In attesa che l’autobiografia I Wrote This for Attention esca nelle librerie d’America, Lukas ha girato nel 2026 Rosebush Pruning, remake di I pugni in tasca di Marco Bellocchio diretto da Karim Aïnouz, il romantico People We Meet on Vacation, appena uscito su Netflix, la rom-com Love Language e Messaggi per Isabelle. Il lavorazione ci sono invece il reboot di Prison Break, il thriller Full Throttle Mindset, il biopic su Jean-Michel Basquiat Samo Lives, il thriller Loser e la rom-com Clashing Through the Snow.
Kit Connor
Giovane Elton John nel sottostimato “Rocketman”, Kit Connor è diventato famoso grazie al ruolo di Nick Nelson nella serie Heartstopper. Il 1° novembre del 2022 l’attore fece coming out su X come uomo bisessuale, dopo essere stato accusato di queerbaiting da alcuni utenti perché paparazzato insieme ad una ragazza. Connor rimarcò l’importanza del rispetto e della comprensione, chiedendo una maggiore considerazione per coloro che non sono ancora pronti a fare un coming out pubblico.
Archiviato Heartstopper Forever, film conclusivo della saga Netflix, Connor sarà in A Long Winter, nuovo film di Andrew Haigh, nell’horror One of Us, nel romantico A Cuban Girl’s Guide to Tea and Tomorrow, in Elden Ring di Alex Garland e nell’horror Rapture di Jordan Tannahill al fianco di Manu Rios e Will Poulter.
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