Il ciclone Wicked: For Good, in Italia arrivato con il titolo Wicked Parte 2, si è abbattuto negli Stati Uniti d’America. La 2a e ultima parte del musical diretto da Jon M. Chu ha esordito con 150 milioni di dollari in appena 72 ore, rispetto ai 114 del primo capitolo. 2º miglior debutto dell’anno, nonché miglior partenza di sempre per un musical, con 226 milioni di dollari incassati in tutto il mondo, 2 milioni dei quali in Italia.
Un vero e proprio trionfo con prospettiva Oscar 2026 e nuovi capitoli che la Universal vorrebbe realizzare, ampliando così l’Universo Wicked ideato da Gregory Maguire, se non fosse per quell’ultradestra americana che ha perso la testa per il rapporto tra Ariana Grande e Cynthia Erivo, per la storica vicinanza di Dorothy Gale alla comunità LGBTQIA+, tra Judy Garland e quell’Over the Rainbow che da quasi un secolo è inno di un’intera comunità.
L’ossessione omobitransfobica dell’ultradestra USA colpisce Wicked 2
Tra i tanti ad attaccare Wicked c’è Isabel Brown, YouTuber nonché amica del defunto Charlie Kirk, convinta che i due musical abbiano e stiano promuovendo un “programma LGBTQ+ radicale“. Tutto è partito da una dichiarazione di Ariana Grande, che ha precisato in un’intervista come “Oz è sempre stato un posto queer, un posto sicuro per le persone queer, per ogni diverso colore dell’arcobaleno, per tutti. Leggete i libri di L. Frank Baum. È la verità“.
Apriti cielo.
Brown ha realizzato un video dal titolo “From Oz to Outrage: How Hollywood Hijacked Wicked (and Womanhood)”, sostenendo che Hollywood avrebbe rovinato la storia del Mago di Oz.
“Sono stata una grandissima, grandissima fan della storia praticamente per tutta la mia infanzia e fino all’età adulta. Questi membri di Hollywood incredibilmente fuori dal mondo, elitari e psicotici, che siano davanti o dietro la telecamera, stanno intenzionalmente cercando di manipolare alcune delle storie più belle di tutti i tempi per promuovere specificamente un’agenda LGBTQ+ radicale, anche se non ha nulla a che fare con la storia. È successo qualcosa di molto sinistro dietro le quinte sul set di Wicked, e qualcuno deve fare un controllo di salute a entrambe queste giovani donne”. “A quanto pare, tutti sono gay. Il Mago è gay, le streghe sono gay, i professori sono gay, gli animali sono gay. Anche se letteralmente tutto questo è pura fantasia. State cercando di cambiare il canone delle nostre storie più amate che raccontano storie senza tempo sulla battaglia tra il bene e il male.”
Peccato che in due film l’unico personaggio che si deduce possa essere gay è Pfannee (Bowen Yang). Il sottotesto lesbico che abbraccia Elphaba e Glinda, molto più marcato nel libro originale, nei film si trasforma in profonda amicizia, con il Mago tutt’altro che queer, così come il “Principe” interpretato da Jonathan Bailey, innamorato di Glinda.
Anche l’influencer conservatrice Brittany Hughes ha attaccato Wicked Parte 2, sostenendo che “gli unicorni dai capelli viola, gender-because e con pronomi inventati non sono mai passati per la testa di Baum”. “Il romanzo originale e il primo film del Mago di Oz non avevano nulla a che fare con l’essere queer, e il fatto che Hollywood ora debba rendere tutto gay non riscrive la storia”.
Pure un anno fa, quando uscì la prima parte di Wicked, ci furono reazioni isteriche da parte dell’ultradestra USA, con la richiesta di “boicottaggio perché promuove l’agenda LGBT” da parte delle mamme fondamentaliste cristiane. Peccato che il film arrivò poi ad incassare ben 474,983,975 dollari solo sul suolo USA, strappando 10 nomination agli Oscar, due dei quali vinti.
E Wicked Parte 2 potrebbe riuscire a fare persino di meglio.
Wicked e il sottotesto lesbico tra Glinda ed Elphaba. Parla l’autore del romanzo originale

