Pattinaggio su ghiaccio, le coppie dello stesso sesso potranno gareggiare in tutte le competizioni britanniche

È la 3a federazione a dare il via libera dopo Canada e Finlandia, ma l'International Skating Union continua a sostenere che le squadre di coppia e di danza debbano essere composte da un uomo e una donna. Con quest'ultime inevitabilmente penalizzate.

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Pattinaggio su ghiaccio, le coppie dello stesso sesso potranno gareggiare in tutte le competizioni britanniche - Gabriella Papadakis e Madison Hubbell - Gay.it
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British Ice Skating, organo di governo nazionale del pattinaggio su ghiaccio nel Regno Unito, ha annunciato che a partire dalla stagione 2026/2027 le coppie dello stesso sesso potranno gareggiare nelle prove di danza, in tutte le competizioni, campionati compresi.

Il Regno Unito segue così l’esempio di Canada e Finlandia, fino ad ora unici Paesi al mondo ad aprire alle coppie same-sex nel pattinaggio.

Regno Unito come Canada e Finlandia, ma l’ISU non cambia

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Chiaramente anche le coppie dello stesso sesso britanniche non potranno competere a livello internazionale, poiché il regolamento dell’International Skating Union (ISU) stabilisce che le squadre di coppia e di danza debbano essere composte da un uomo e una donna. Inspiegabile la cecità dell’International Skating Union, che si ostina a non voler cambiare il proprio regolamento, aprendo all’inclusione. Il Canada è stato il primo Paese al mondo ad infrangere il tabù, nel 2022, seguito lo scorso settembre dalla Federazione Finlandese di Pattinaggio su Ghiaccio.

Questa modifica riflette il nostro costante impegno nel rendere il pattinaggio su ghiaccio inclusivo e accessibile a tutti“, ha dichiarato British Ice Skating. Una revisione, quella annunciata la scorsa settimana, volta a “riflettere il nostro continuo impegno nel supportare lo sviluppo dei pattinatori, i percorsi di performance e un equo accesso alle competizioni“.

Scott Moir, 38enne ex danzatore su ghiaccio canadese vincitore di 3 ori e 2 argenti olimpici, ha sottolineato la necessità di una simile misura perché le donne sono molte di più degli uomini, nel pattinaggio artistico su ghiaccio, con tutte le inevitabili conseguenze del caso dettate dall’obbligo della coppia mista che limiterebbe la loro presenza, sia in allenamento che in gara. Le donne che non riescono a trovare un pattinatore con cui iscriversi vengono di fatto escluse dalle gare di coppia. Una follia, un “pervasivo squilibrio di potere“, l’ha definito la 30enne Gabriella Papadakis, ex danzatrice su ghiaccio francese medaglia d’oro alle Olimpiadi di Pechino 2022 e medaglia d’argento alle Olimpiadi di Pyeongchang 2018 insieme con Guillaume Cizeron.

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L’esibizione evento di Gabriella Papadakis e Madison Hubbell

Ma ci sono pattinatori da tutto il mondo che chiedono sempre più spesso l’eliminazione graduale dei requisiti di genere, stimolati dalla modifica storica di Skate Canada del 2022. Lo scorso febbraio le medaglie d’oro olimpiche Madison Hubbell e Papadakis hanno conquistato la ribalta internazionale esibendosi insieme, in Svizzera, proprio per richiamare l’attenzione sull’eteronormatività imposta in questo sport. “Abbiamo fatto vedere alla gente altre realtà“, precisò Papdakis al Washington Post.

Il pattinaggio di figura è stato il primo sport olimpico a consentire alle donne di competere, nel lontano 1924, ma solo nel 2022 il Comitato Olimpico Internazionale ha iniziato a chiamarle “donne”, invece di “signore”. L’anno scorso Amber Glenn è diventata la prima donna LGBTQ+ dichiarata a vincere il Campionato statunitense di pattinaggio di figura femminile, con una bandiera Progress Pride orgogliosamente sventolata per festeggiare il trionfo.

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