Una puntata storica, che ha fatto esplodere i social e non solo.
Il 5° e penultimo episodio di Heated Rivalry ha suscitato una quantità tale di reazioni che non si vedevano probabilmente dall’ultima stagione di Game of Thrones, con migliaia di tweet, meme, video reaction e soprattutto voti positivi da parte degli utenti su IMDB, Bibbia del piccolo e del grande schermo.

I’ll Believe in Anything, puntata scritta da Jacob Tierney e Rachel Reid, è diventata quella con il rating più alto di tutto il 2025 nonché il secondo episodio più votato di tutti i tempi dietro solo a Ozymandias, puntata del 2013 di Breaking Bad.
Heated Rivalry, è fenomeno culturale

Qualcosa di incredibile per la serie queer di Crave Canada tratta dai romanzi di Rachel Reid che arriveranno in Italia nel 2026, costata due soldi e in un mese riuscita a trasformarsi in fenomeno culturale. Negli USA Heated Rivalry è diventata la serie più vista di HBO Max, che potrebbe portarla anche in Italia a partire da metà gennaio, con pub e locali stracolmi di fan per visioni collettive, come se fosse il Super Bowl. Ci sono decine e decine di utenti che sui social confessano come Heated Rivalry stia cambiando loro la vita, aiutandoli ad accettarsi, a capirsi, ad uscire allo scoperto, a vedersi finalmente con serenità e meno paura.
La visibilità LGBTQIA+, con storie e personaggi queer raccontati senza filtri, aiuta soprattutto chi non si sente rappresentato e non ha possibilità di parlarne con nessuno, a specchiarsi, a vedersi, a trovarsi, semplicemente ad accettarsi. Jacob Tierney ha rivelato come Hollywood abbia più volte rimbalzato il suo adattamento di Heated Rivalry perché volevano edulcorarlo, limitarlo e renderlo meno esplicito da un punto di vista sessuale. Ma Tierney non ha ceduto, trovando in Crave Canada un partner perfetto per rimanere fedele ai romanzi di Rachel Reid, che hanno un pubblico di appassionati che mai avrebbero accettato compromessi, raccogliendo ora tutto con gli interessi. Rinnovata a tempo di record per una seconda stagione, Heated Rivalry è diventata una delle serie dell’anno, tra le più chiacchierate e discusse, tra le più amate dal pubblico internazionale. Se fino ad un mese fa nessuno conosceva i suoi protagonisti, ora tutti li bramano. La storia d’amore solo apparentemente impossibile tra due hockeisti professionisti, interpretati da Hudson Williams e Connor Storrie, ha appassionato milioni di persone, arrivando dritta al cuore dello spettatore. Non si era mai visto nulla di simile da un punto di vista della serialità queer. Neanche Heartstopper era mai arrivato a tanto.
La 5a puntata entra nella storia della tv (SPOILER)

L’episodio 5, in tal senso, ha visto chiudersi felicemente la storyline tracciata nel 3° episodio tra Scott Hunter (François Arnaud) e Kip Grady (Robbie G.K.), con Ilya Rozanov (Connor Storrie) e Shane Hollander (Hudson Williams) sempre più consapevoli dei reciproci sentimenti dopo un decennio di tira e molla.
L’episodio inizia con Shane che si sveglia accanto alla fidanzata Rose scusandosi per la performance notturna, da un punto di vista sessuale evidentemente poco appagante. Rose lo invita a cena fuori, facendogli delicatamente capire che i due non sono fatti per stare insieme. Perché Shane è visibilmente attratto dagli uomini. È una conversazione di profonda dolcezza, perché Rose non lo giudica e Shane, inizialmente imbarazzato, capisce di avere finalmente trovato qualcuno con cui parlarne. Promettono di rimanere amici, per sempre.

Poco dopo Shane e Ilya si ritrovano a Tampa Bay, in Florida, per l’All-Star Game del 2017 che vedrà questi eterni rivali giocare per la stessa squadra. Una volta in camera d’albergo Shane rivela a Ilya di aver accettato la propria omosessualità ed è pronto a volere qualcosa di più dalla loro relazione. Ma Ilya è spaventato, perché se si dichiarasse non potrebbe più farsi vedere nella sua Russia, dove è costretto a tornare per la morte del padre, che soffriva di demenza. Al suo fianco c’è la fidanzata Svetlana, che esattamente come Rose con Shane sa quanto il cuore di Ilya sia altrove. Tra le braccia di Shane. L’alleanza femminile è al centro di questo episodio, con donne forti e consapevoli vicine a uomini spaventati da loro stessi e dalla loro sessualità, frenati da un omofobia che nell’hockey è ancora oggi spaventosamente presente e pressante.

Quando Shane chiama Ilya al telefono, quest’ultimo è troppo emotivamente scosso dalla morte di suo papà per parlargli in inglese, così Shane lo incoraggia a farlo in russo. Lui non capirà niente, ma potrebbe essergli d’aiuto, uno sfogo necessario. Ed è qui che Ilya si concede un bellissimo e potentissimo monologo in cui confessa di odiare la Russia, che tutte le sue relazioni gli sembrano vuote e che si sente in colpa per non essere stato lì a prendersi cura di suo padre, che ora lo ha lasciato solo. Per poi aggiungere: “Sono così innamorato di te che non so cosa fare di me stesso“. Impressionante la bravura di Connor Storrie, che è statunitense ma ha imparato a parlare con un accento che non è il suo, risultando impeccabile anche in un lungo monologo interamente recitato in russo.

Una volta tornato negli Stati Uniti Ilya ritrova Shane direttamente in pista, nel corso di una partita di hockey, con l’amato che finisce KO davanti ai suoi occhi dopo un durissimo scontro di gioco. Ilya è spaventato, lo raggiunge in ospedale e si preoccupa dolcemente per lui. Shane invita Ilya a passare l’estate insieme nel cottage di famiglia, ma Ilya è scettico, “non possiamo“, ripete. Per poi concedersi un “forse“. Fino al gran finale che è un tripudio di emozioni.

Ilya e Shane sono distanti, davanti alla tv a guardare i New York Admirals vincere il campionato. Un trionfo per il “vecchio e sexy” Scott Hunter (François Arnaud), a cui Heated Rivalry aveva dedicato l’intera terza puntata raccontandoci la sua storia d’amore con il barista Kip Grady (Robbie G.K.). Anche in quel caso una relazione impossibile, perché Scott non voleva viverla alla luce del sole, continuando a tacere la propria sessualità, e Kip non era disposto a nascondersi. Ma con la coppa del campionato tra le mani in uno stadio gremito fino all’ultimo posto, Scott si rende conto di essere l’unico della propria squadra a non avere nessun amato con cui festeggiare quel successo, e soprattutto di non avere più nulla da perdere.

Vede Kip tra gli spalti, insieme alla sua migliore amica, si avvicina alla tribuna e gli dice di scendere in pista. Kip non riesce a crederci, non sa che cosa fare. Scott lo va a prendere, lo porta sul ghiaccio e lo bacia, in diretta tv, sulle note di “I’ll Believe In Anything“, brano della band indie rock canadese Wolf Parade che ha dato il titolo alla puntata. Grazie ad un montaggio serrato vediamo i volti sbigottiti di Shane e Ilya davanti alla tv, al cospetto di un momento storico perché fino ad oggi mai un giocatore NHL ha fatto coming out, con Shane che telefona immediatamente ad Ilya per dirgli semplicemente: “Vengo al cottage“.
Una puntata perfetta, dall’encomiabile scrittura e dall’impeccabile recitazione, in cui il sesso è stato per la prima volta lasciato in disparte per cedere spazio alle emozioni più profonde dei suoi protagonisti, non a caso travolti da uno tsunami di consensi e congratulazioni. Persino Pedro Pascal, davanti a quell’incredibile finale, ha voluto esprimere via social tutto il proprio stupore con una serie di emoticon a forma di cuore, con l’ultima puntata del 26 dicembre, intitolata semplicemente Cottage, che è già diventata una delle più attese dell’anno.
Local sports bar reacting to Scott and Kip’s kiss at the end of ‘Heated Rivalry’ episode 5. pic.twitter.com/aSilli4SYF
— Buzzing Pop (@BuzzingPop) December 20, 2025
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