Ballando con le Stelle 2025: la “fuga” di Barbara d’Urso che dimentica la coppa e l’analisi di Selvaggia Lucarelli

Selvaggia Lucarelli analizza Ballando con le Stelle 2025 nella sua newsletter Vale Tutto e critica la partecipazione di Barbara d’Urso. Tra narcisismo, controllo del racconto e retroscena post-finale, il caso divide pubblico e stampa.

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Selvaggia Lucarelli analizza il percorso di Barbara d'Urso a Ballando con le Stelle 2025
Selvaggia Lucarelli analizza il percorso di Barbara d'Urso a Ballando con le Stelle 2025
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Selvaggia Lucarelli torna a far discutere con l’ultimo numero della sua newsletter Vale Tutto, dedicato all’edizione appena conclusa di Ballando con le Stelle 2025. Più che un bilancio dello show condotto da Milly Carlucci, il suo è un lungo monologo critico sulla partecipazione di Barbara d’Urso, accompagnato da una stoccata diretta a giornalisti e commentatori social.

“Perché un’analisi (ANALISI) così col cavolo che la sapete fare”, scrive Lucarelli, bacchettando una stampa che, a suo dire, “non è riuscita a partorire mezza riga di analisi interessante”. Un messaggio che apre e chiude l’editoriale, trasformandolo in una vera e propria requisitoria sul modo in cui viene raccontata la televisione oggi.

Ballando con le Stelle 2025: Selvaggia Lucarelli e Barbara d'Urso
Ballando con le Stelle 2025

Selvaggia Lucarelli analizza il percorso di Barbara d’Urso a Ballando con le Stelle 2025

Il cuore dell’analisi riguarda Barbara d’Urso e il suo percorso nel programma. Secondo Selvaggia Lucarelli, la conduttrice avrebbe perso un’occasione preziosa: invece di raccontarsi davvero, avrebbe scelto di proteggere se stessa.

Il riferimento è a quella frase ripetuta più volte durante il programma – “non riesco a essere falsa” – che, per Lucarelli, non sarebbe stata una dichiarazione di autenticità, ma il segnale di una chiusura narrativa. d’Urso, insomma, non avrebbe mai accettato fino in fondo di stare dentro un racconto non controllato da lei.

Il paragone con Chiara Ferragni: “un archetipo del narcisismo”

La novità più rilevante dell’editoriale è il paragone tra Barbara d’Urso e Chiara Ferragni, definita da Lucarelli “una sorta di archetipo del narcisismo”.

“d’Urso non ha mai accettato di essere lì in quel ruolo perché non aveva il controllo del racconto di sé”, scrive la giornalista, sottolineando come la conduttrice abbia cercato di costruire una narrazione parallela attraverso i social. Un meccanismo simile a quello già osservato nel caso Ferragni: l’impossibilità di accettare intermediazioni, delegando il racconto di sé solo a se stessi.

In questo quadro si inseriscono anche i contenuti social condivisi da d’Urso insieme al maestro Pasquale La Rocca, letti da Lucarelli come una forma di “metacommento” continuo, quasi un “suo Ballando”, distinto da quello televisivo.

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La fuga post-finale e la coppa “dimenticata”: i retroscena

A complicare il quadro arrivano i retroscena raccontati da Gabriele Parpiglia nella sua newsletter. Dopo la vittoria di Andrea Delogu, con Francesca Fialdini seconda e Barbara d’Urso terza a pari merito con Fabio Fognini, sul palco finale mancavano proprio d’Urso e La Rocca.

Secondo Parpiglia, i due sarebbero “scappati” subito dopo la proclamazione, lasciando nei camerini la coppa del Premio speciale della giuria, assegnato a d’Urso per la performance di tango. Un gesto che resta sospeso tra stanchezza e scelta deliberata, alimentando ulteriori interrogativi.

Il caso del “defollow” e le precisazioni social

Tra le polemiche post-finale, anche quella legata al presunto defollow di Pasquale La Rocca su Instagram. Una ricostruzione definita da Parpiglia “una scemenza”: Barbara d’Urso non ha mai seguito nessuno su Instagram, fatta eccezione per Oprah Winfrey. Nessun “segui” tolto, dunque, semplicemente perché non era mai stato messo.

Barbara d’Urso avrà un futuro da protagonista in Rai?

Archiviata Ballando con le Stelle 2025, resta la domanda più grande: quale sarà il futuro televisivo di Barbara d’Urso in Rai? Dopo oltre due anni di assenza da un programma di punta, si parla di trattative in corso e di un possibile ritorno tra la primavera e la prossima stagione tv.

Resta però il nodo sollevato da Selvaggia Lucarelli: d’Urso riuscirà ad accettare un racconto non interamente controllato, oppure continuerà a difendere il proprio personaggio anche a costo di perdere nuove occasioni?

Un interrogativo che va oltre Ballando con le Stelle e che riguarda, ancora una volta, il rapporto tra televisione, identità pubblica e potere della narrazione.

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