Caso Signorini, come sta Pierpaolo Pretelli dopo le dichiarazioni di Corona: “Sotto shock”, parla Selvaggia Lucarelli

Selvaggia Lucarelli analizza il caso Signorini-Corona nella sua newsletter Vale Tutto: dall’abuso di potere trasformato in spettacolo alla gogna mediatica contro Pierpaolo Pretelli.

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Caso Signorini, come sta Pierpaolo Pretelli dopo le dichiarazioni di Corona
Caso Signorini, come sta Pierpaolo Pretelli dopo le dichiarazioni di Corona
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Nella sua newsletter Vale Tutto, Selvaggia Lucarelli interviene in modo netto e articolato sul cosiddetto caso Signorini, esploso dopo le accuse e i contenuti diffusi da Fabrizio Corona. Secondo la giornalista, quella che avrebbe potuto essere una vicenda giornalisticamente rilevante – perché legata al tema serio dell’abuso di potere -è stata invece trasformata in qualcosa di molto diverso.

Selvaggia Lucarelli, l'intervista di Gay.it
Selvaggia Lucarelli, l’intervista di Gay.it

Selvaggia Lucarelli interviene sul caso Signorini-Corona

“Di tutto lo schifo gratuito e gossipparo tirato fuori dal personaggio negli ultimi anni, questa vicenda poteva essere l’unica con una dignità di notizia. Al momento però è un’altra poltiglia maleodorante di qualcosa che sa di ludibrio, vendetta, sadismo e approssimazione”.

Lucarelli smonta fin da subito l’impianto narrativo scelto da Corona, che avrebbe cercato di nobilitare la vicenda evocando il caso Weinstein:

“Corona ha cercato di ammantare tutta la vicenda di un intento nobile facendo un pippotto introduttivo su Weinstein, ma ad oggi l’unica cosa certa è che non sappiamo se Signorini sia Weinstein, di sicuro però lui non è Ronan Farrow”.

Fabrizio Corona e Alfonso Signorini
Fabrizio Corona e Alfonso Signorini

L’accusa ad Alfonso Signorini e il nodo dell’asimmetria di potere

Secondo quanto ricostruito, l’accusa centrale è che Alfonso Signorini, in quanto conduttore del Grande Fratello, avrebbe utilizzato la propria posizione dominante per esercitare pressioni su alcuni ragazzi:

“Se sei ‘carino’ con me entri al Gf”.

Lucarelli però sottolinea un punto fondamentale: le chat non sono mai state contestualizzate nella loro interezza, e non è possibile stabilire con certezza una dinamica causa-effetto. 

Tuttavia, chiarisce:

“Di sicuro possiamo dire che Signorini non avrebbe dovuto avere alcun approccio sessuale con gli eventuali concorrenti del Gf. Questo al di là del fatto che, come sembra, il ragazzo tirato in ballo da Corona stesse al gioco”.

Il cuore del problema, per Lucarelli, è l’asimmetria di potere:

“Quando c’è una asimmetria di potere non bisognerebbe mai approfittare della propria posizione, mai, tanto più che stiamo parlando di un uomo di più di 60 anni che dovrebbe aver imparato a stare al mondo”.

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Dal tema serio all’orrore mediatico: “Un circo grottesco”

Quella che avrebbe dovuto essere una riflessione su confini, etica e responsabilità professionale viene invece, secondo Lucarelli, completamente stravolta:

“Il vero cortocircuito, grazie alla narrazione di Corona, è stata la trasformazione di una questione seria – l’abuso di potere, anche quando non sfocia in un reato – in un circo grottesco”.

Se davvero si fosse trattato di un “caso Weinstein”, osserva, i ragazzi coinvolti avrebbero dovuto essere protetti, non esposti:

“I nomi non andavano diffusi, le chat non andavano rese pubbliche se non dietro esplicito consenso o tutelando i protagonisti”.

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Pierpaolo Pretelli e l’annuncio shock di Corona

Uno dei passaggi più gravi riguarda Pierpaolo Pretelli, indicato da Corona come uno dei ragazzi coinvolti. L’ex re dei paparazzi ha annunciato:

“Attenzione, il video di Pretelli che si masturba inviato a Signorini lo vedrete in abbonamento nella prossima puntata”.

Un annuncio che, per Lucarelli, segna il punto di non ritorno:

“In pratica, Corona denuncia il sistema Signorini, ma si comporta come se i carnefici fossero i ragazzi coinvolti. Li punisce buttandoli in pasto ai social, umiliandoli, vendendo loro contenuti a sfondo sessuale”.

Tommaso Zorzi e Pierpaolo Pretelli

La verità sul video: “Sarebbe pure revenge porn”

Qui arriva una delle rivelazioni più pesanti contenute nella newsletter. Secondo quanto riportato da Lucarelli:

“Il video in questione non era affatto destinato a Signorini, ma si tratta di un vecchio video (del 2013) che Pretelli aveva realizzato con vecchi amici di scuola quando era giovanissimo”.

Un video registrato di nascosto e diffuso illecitamente anni fa:

“Sarebbe, dunque, pure revenge porn”.

La gogna social e il trauma di Pretelli

Nel frattempo, il web si trasforma in un’arena di scherno collettivo:

“Centinaia di migliaia di reel, tweet, battute su Pretelli e l’altro concorrente del Gf con tanto di parodie, liquido seminale disegnato sulle bocche, battute da caserma, fotomontaggi, immagini a sfondo sessuale create con AI”.

Lucarelli racconta anche le conseguenze concrete sulla vita di Pretelli:

“Secondo le mie fonti, è letteralmente traumatizzato dagli eventi. Non esce di casa, si sente ‘sporco’, sta perdendo la possibilità di onorare molti contratti per adv natalizi”.

E con lui, sottolinea, viene travolta anche Giulia Salemi, del tutto estranea ai fatti.

Nessuna giustizia, solo rumore

Alla fine, il bilancio è desolante:

“Non esistono più vittime e carnefici, esiste solo il grande calderone di cinismo, di violenza collettiva travestita da ironia”.

Secondo Lucarelli, non resta:

“Non un dibattito serio, non una riflessione sull’etica, non una tutela delle persone coinvolte. Resta solo il rumore”.

E chiude con un monito durissimo, ricordando anche la presenza di Lele Mora, simbolo di un sistema di potere che avrebbe dovuto insegnare qualcosa:

“Finché non tocca a voi, perché statene certi: il turno arriva per tutti, anche se vi credete al sicuro”.

Gay.it riporta e analizza il contenuto espresso da Selvaggia Lucarelli nella sua newsletter Vale Tutto per diritto di cronaca e informazione, senza esprimere giudizi personali e nel rispetto delle persone coinvolte, auspicando che ogni eventuale responsabilità venga chiarita nelle sedi opportune, lontano dalla gogna mediatica.

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