Bacio gay in diretta su ESPN a Capodanno: la reazione di Scott Van Pelt diventa virale – VIDEO

Il conduttore di ESPN è finito al centro dell’attenzione dopo alcuni secondi di esitazione in diretta, la notte di Capodanno, dopo la messa in onda di un bacio gay. Guarda il video.

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Bacio gay in diretta su ESPN a Capodanno
Bacio gay in diretta su ESPN a Capodanno
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È diventata virale la reazione di un conduttore televisivo a un bacio gay, trasmesso durante la notte di Capodanno. Protagonista della vicenda è Scott Van Pelt, uno dei volti più riconoscibili di ESPN, finito al centro dell’attenzione per alcuni secondi di esitazione durante la diretta di SportsCenter andata in onda tra il 31 dicembre e il 1° gennaio.

Il momento, rilanciato milioni di volte sui social, ha generato letture diverse tra gli utenti: per una parte del pubblico si è trattato di un’impreparazione nella gestione della diretta, per un’altra di un’ulteriore conferma di quanto la rappresentazione delle coppie dello stesso sesso nei grandi eventi televisivi resti ancora parziale, al punto da suscitare imbarazzo.

Scott Van Pelt, conduttore di ESPN
Scott Van Pelt, conduttore di ESPN

Bacio gay in diretta a Capodanno su ESPN

Durante le celebrazioni per l’arrivo del 2026, ESPN stava trasmettendo una copertura speciale di Capodanno, con immagini in diretta da Times Square e dalla tradizionale discesa della nuova Constellation Ball. Alla conduzione c’era Van Pelt, che dal 2015 presenta l’edizione di mezzanotte di SportsCenter.

Come ogni anno, le immagini mostravano la folla tra coriandoli, brindisi e baci allo scoccare della mezzanotte. Commentando la sequenza, il conduttore ha scherzato: “Sì… limonate in diretta su SportsCenter. Andiamo”, riferendosi ai baci che stavano andando in onda in quel momento tra una coppia formata da un uomo e una donna.

Pochi istanti dopo, però, la regia ha mostrato il bacio tra due uomini. A quel punto la reazione di Van Pelt è apparsa incerta e poco fluida: “Ooooooh! Che cosa stiamo…”, ha detto, in una reazione che alcuni utenti hanno definito imbarazzata, altri come segno di un disagio più marcato, interrompendosi quasi subito, prima di correggersi e aggiungere: “Che abbiamo? C’è amore nell’aria”. Subito dopo, con le mani alzate e un sorriso accennato, ha chiuso il collegamento dicendo: “Chi si sta divertendo? Buon anno a tutti!”.

Il video diventa virale sui social

La clip, della durata di pochi secondi, ha iniziato a circolare rapidamente sui social, in modo particolare su X, raggiungendo in breve tempo milioni di visualizzazioni. A rendere virale il momento non è stato tanto il bacio in sé, quanto l’esitazione di un conduttore esperto, abituato alla diretta e ai ritmi della televisione live.

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Molti utenti hanno letto la scena come una normale difficoltà di gestione del “fuori copione”. “Si vede letteralmente il momento in cui realizza: ‘oh, questo è LIVE sul serio… comportati normalmente’”, scrive un utente.

Altri, invece, hanno interpretato la reazione come un segnale di disagio legato al contenuto dell’immagine, ovvero un bacio gay. “Ora tutti gli si butteranno contro”, ha scritto qualcuno, prevedendo le polemiche che sarebbero seguite. Un altro utente ancora ha commentato: “Non è nemmeno una questione di chi si stesse baciando, è che SportsCenter NON era pronto per la makeout cam di Capodanno”.

Il confronto con altre dirette televisive

L’episodio ha inevitabilmente portato al confronto con altre coperture televisive della notte di San Silvestro. Su CNN, ad esempio, la diretta condotta da Andy Cohen e Anderson Cooper è da anni caratterizzata da un tono più informale e apertamente pop, con riferimenti espliciti alla cultura LGBTQ+.

Nell’ultima edizione, Cohen e Cooper hanno discusso apertamente di Heated Rivalry, la serie queer ambientata nel mondo dell’hockey, arrivando a scherzare su quale personaggio avrebbero interpretato. Un approccio che, pur andando in onda su una rete generalista, appare ormai consolidato e privo di particolari imbarazzi.

La differenza di tono tra CNN ed ESPN è stata sottolineata da molti commentatori, che hanno evidenziato come il mondo della televisione sportiva tradizionale resti uno degli ultimi ambiti mediatici in cui la visibilità LGBTQ+ viene ancora gestita con una certa cautela. E proprio l’emittente sportiva ne è stata a lungo accusata.

ESPN, dalla stagione “woke” alla linea prudente: il cambio di rotta negli anni di Trump

Negli ultimi anni ESPN ha attraversato una trasformazione profonda, che segna una netta discontinuità rispetto alla fase in cui veniva percepita – e spesso attaccata dalla destra statunitense – come un network sportivo “woke” o culturalmente progressista. 

Come ricostruisce The Guardian in un’analisi pubblicata nel novembre scorso, l’emittente, controllata dal gruppo Disney (per l’80%), ha progressivamente abbandonato qualsiasi ambizione di interrogare il rapporto tra sport, politica e diritti civili, scegliendo una linea sempre più prudente, depoliticizzata e accomodante verso il potere. 

Dopo aver dato spazio, negli anni della prima amministrazione Trump, a voci apertamente progressiste e a narrazioni inclusive – salvo poi ridimensionarle o allontanarle – ESPN ha finito per ridurre il proprio ruolo a piattaforma generalista, rinunciando a esercitare una funzione critica anche quando lo sport diventa terreno di propaganda politica. 

Secondo The Guardian, questa evoluzione culmina oggi in una normalizzazione della presenza di Donald Trump nei programmi della rete, senza contraddittorio né contestualizzazione, segnando simbolicamente la “morte” della stagione woke di ESPN e il passaggio a un modello di intrattenimento che privilegia consenso, audience e sponsor rispetto all’analisi e alla responsabilità editoriale.

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